Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Rodi: “Pronti, ci confronteremo fino alla fine”

vito rodi marilena Comunicato stampa pubblicato su “La Voce del Paese” della settimana scorsa

Il candidato sindaco è convinto di poter rimontare l’abissale distacco da Vito Cessa

 

“I candidati alla carica di consigliere hanno fatto la loro partita, i sindaci ancora no”. Con questa riflessione, Vito Rodi, candidato sindaco della coalizione di liste civiche, commenta il primo turno. “

Adesso Casamassima sarà chiamata a riporre la propria fiducia nella persona di Vito Cessa o Vito Rodi, nelle professionalità, nell’esperienza, e nelle aspettative. Da una parte il partito organizzato, dall’altra la cultura politica in costruzione. Molto spesso i cittadini si sono lamentati dei partiti, della spartizione logica delle cariche, della maniera di gestire il potere: adesso possono fare una scelta diversa. Per esempio votando una squadra di persone che ha competenze specifiche nel proprio ambito e che si sta preparando ad affrontare un percorso di formazione politica diretta, senza interessi personali, senza assegnazione di poltrone e con l’obiettivo di riorganizzare il Comune partendo da quello che non funziona”.

vito rodi marilena

“Abbiamo – continua Rodi – lasciato la scena ai partiti, ai veterani, ai registi più o meno visibili, alla comunicazione, ai social e a tutte le tecnologie possibili. Adesso, però, tocca pensare seriamente alle sorti di questo paese. Il bilancio di previsione non è stato ancora approvato dal commissario, c’è il fallimento della società che curava l’accertamento dei tributi da gestire, un ente sotto organico, le aree pubbliche in stato avanzato di degrado, e le scuole da sistemare. E queste sono solo le prime urgenze. Insomma, non un chicchesia potrà risolvere questi problemi, ma una persona allenata. Organizzare un Comune di 20mila abitanti non è una passeggiata. Sarebbe come affrontare la finale di Champions league senza allenamento: sconfitta sicura. Per quanto ci riguarda, sono anni che lavoriamo sui problemi di Casamassima, e il nostro programma è il frutto delle possibilità, non dei sogni”.

Sulla necessità di andare a votare: “Una competizione – e la finale Italia-Germania del 1982 insegna – si gioca fino in fondo. Fino alla fine. Se si gettasse la spugna significherebbe non aver creduto nei sogni dei ragazzi che ci hanno sostenuto, nelle loro famiglie, nelle loro speranze, nel loro amore. E da buon padre di famiglia sento il dovere di continuare ad accompagnare questi giovani oltre i numeri del primo turno”.

Commenti  

 
#1 lavoratore 2015-06-09 17:59
a volte nella vita bisogna capire di dare spazio ad altri con questo voglio dire che avete sbagliato a riconfermare rodi ed a coalizzarvi con la vecchia guardia cmq si puo rimediare basta un po di umilta
 

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