Domenica 16 Dicembre 2018
   
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elezioni comunali casamassima intervista adriano bizzoco

Adriano Bizzoco segretario del PD Casamassima

Articolo pubblicato su "La Voce del Paese" - (edizione Casamassima, 1 dei ben 10 comuni del network!)" nelle edicole da venerdì scorso.

 

Intervista al candidato consigliere Adriano Bizzoco

e analisi di questa campagna elettorale

 

Cominciamo a registrare le prime impressioni di questa campagna elettorale casamassimese che volge al termine. Ci sono aspetti che questa settimana analizziamo assieme al giovane candidato del PD, Adriano Bizzoco, per Vito Cessa sindaco di Casamassima.

“Solo impressioni positive fino ad ora: la coalizione di centrosinistra – osserva Bizzoco – ha portato avanti un calendario fittissimo di iniziative politiche ormai da mesi. Abbiamo avuto il Ministro Orlando, avremo il Presidente del Partito Democratico Matteo Orfini, abbiamo avuto esperti e professionisti di diversi ambiti programmatici con le loro esperienze e le loro competenze. E poi l'ascolto dei cittadini con il cosiddetto "Facciamo La Differenza Tour", che fino al giorno delle elezioni ci porterà a toccare un po' tutti i quartieri di Casamassima. Insomma, è una bella campagna elettorale. Onestamente non credo che dalle nostre parti se ne sia fatta una paragonabile a questa negli ultimi anni.

Se proprio dovessi citare qualcosa di negativo, paradossalmente direi che si fa sempre più strada l'idea che "tanto vince Vito Cessa" e non vorrei che questo diventasse un motivo per cullarsi. Tutti dobbiamo impegnarci fino all'ultimo momento utile per la riuscita di questa prima grande sfida, superata la quale, toccherà impegnarsi per il buon governo della città”.

Con chi ti piacerebbe dividere i banchi della maggioranza (nomi e cognomi)?

“Se potessi, con tutti i candidati della lista del PD e delle altre liste di coalizione. Ma non si può e quindi preferisco dire con chi non avrei voluto dividere in assoluto i banchi e che invece, con tutta probabilità, si ritroverà ancora una volta in consiglio comunale. Mi riferisco a politici che calcano la scena casamassimese da prima che nascessi io, e nonostante il nulla cosmico prodotto per la propria comunità, saranno resuscitati per l'ennesima volta dalla coalizione di Rodi. Un gravissimo errore a mio avviso”.

Quali sono i primi provvedimenti che ti aspetti vengano adottati dal sindaco una volta insediato?

“Vito Cessa ha già detto chiaramente di volersi occupare immediatamente del ripristino del decoro delle aree verdi del paese. Inoltre, considerato il periodo, credo che la nuova amministrazione dovrà confrontarsi con un paio di sfide immediate: l'obiettivo dell'innalzamento del 5% della differenziata per il mese di giugno allo scopo di ottenere un risparmio significativo per le casse comunali, il che richiederà evidentemente una campagna di sensibilizzazione e una mobilitazione generale, e una ricognizione dei lavori di manutenzione necessari a un avvio ottimale dell'anno scolastico a settembre per le scuole di proprietà comunale”.

Chi voterete alle regionali e perché?

“Michele Emiliano come candidato presidente, ovviamente. E mi fa piacere sapere che anche liste della coalizione di Rodi sosterranno convintamente Michele Emiliano e candidati della sua coalizione (Nunziante e Longo), il che dà il segnale netto di come l'ex-sindaco di Bari sia la figura più credibile per il ruolo di governatore della Puglia.

Tra i consiglieri regionali del Partito Democratico, sicuramente il nostro circolo sosterrà Mario Loizzo e Marco Lacarra, ossia due candidati che potranno realmente sedere in consiglio regionale e portare avanti le nostre istanze. Diciamo che la nostra idea è di non gettare al vento il voto per mere operazioni campanilistiche e quindi sfruttare l'occasione di avere un'interlocuzione diretta con la Regione, che sarà una delle fonti principali dei finanziamenti del prossimo quinquennio”.

Come intendete riorganizzare la macchina amministrativa e gli uffici comunali? Da dove iniziare e cosa fare concretamente?

“Il primo passo è cambiare il clima nelle stanze del comune: l'aria in questi anni si è fatta davvero irrespirabile a causa delle conflittualità sviluppate durante la gestione passata. In questo senso credo che tra i dipendenti ci sia la speranza che la prossima amministrazione possa ristabilire un clima di collaborazione e serenità, e questo dev'essere precisamente il nostro obiettivo.

La grossa differenza con il passato, a mio avviso, la farà la capacità di Vito Cessa di lavorare in team, sapendo valorizzare e coordinare il lavoro di tutti. Come ha detto nel suo comizio di presentazione, i dipendenti torneranno ad essere orgogliosi di lavorare per Casamassima”.

Vito Rodi e i suoi ex avversari ora insieme. È fantapolitica?

“No, è realtà purtroppo. Ancora fatico a trovare delle motivazioni sensate alla base di un accordo che consentirà a Franco Pignataro di tornare in consiglio comunale al fianco della persona contro la quale si è regolarmente scagliato negli ultimi tre anni. Non scorderò mai il modo in cui ha denigrato l'iniziativa dell'allora opposizione con cui si raccolsero le firme per la messa in sicurezza dei ponti di Auchan. Lui e l'ex-sindaco accusarono il PD, SEL e Autonomia Cittadina di aver fabbricato artificiosamente le firme di quella petizione, e ci attaccarono per il semplice motivo che intendevamo risolvere un problema di sicurezza per i cittadini. E ora, mentre noi continuiamo coerentemente a percorrere il nostro cammino, loro si ritrovano insieme. Poi ci sorprendiamo se la gente non va a votare: sono proprio le operazioni elettorali come questa ad allontanare le persone dalla politica”.

Qual è la cosa più scorretta che hai notato in questa campagna elettorale? E la cosa che l'ha colpita piacevolmente?

“Fortunatamente non ho registrato scorrettezze particolari in questa campagna elettorale, fatto salvo un comizio di una lista di Rodi che per un'ora intera ha parlato male del Partito Democratico, di Renzi, di Emiliano e di noi, senza spendere mezza parola su cosa volessero fare per Casamassima.

Sono rimasto favorevolmente colpito, invece, dalla partecipazione dei cittadini in un recente incontro tenutosi al Covent Garden: spesso si dice che quello è poco più di un quartiere-dormitorio, in cui risiede gente del tutto disinteressata alle dinamiche di Casamassima. Nulla di più falso. Qualche giorno fa, con Vito Cessa, abbiamo toccato con mano la voglia di parlare e confrontarsi da parte di questi concittadini (per me casamassimesi a tutti gli effetti, odio il termine "forestieri"), e abbiamo avuto una straordinaria risposta. Ecco, questo mi sembra l'esempio più lampante di come un progetto politico credibile e positivo, possa riaccendere l'entusiasmo nella cittadinanza in modo diffuso e senza differenze di origine.

Altro elemento di positività di questa campagna, è senza dubbio lo spirito di squadra con cui tutte le liste a sostegno di Vito Cessa stanno lavorando: i rapporti con Libera Casamassima, SEL, Realtà Italia e con la civica non potrebbero essere migliori”.


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