Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Mariella Calisi: "Valutiamo, ma mai in una coalizione!"

Mariella Calisi  

Intervista pubblicata su "La Voce del Paese - ediz. Casamassima", una delle dieci edizioni, per dieci comuni, nelle edicole da sabato scorso.


Rifondazione Comunista Casamassima:

“Abbiamo forti remore sul Partito Democratico locale. E non solo”

 

Il clima si sta scaldando a Casamassima, e non (solo) dal punto di vista  meteorologico. Le elezioni, come è noto, sono previste per il 31 maggio prossimo e le varie coalizioni e partiti stanno, giorno dopo giorno, presentando i loro candidati per ricoprire la carica di primo cittadino. All'appello tuttavia manca ancora qualche nome. Tra questi, non è stato ancora reso noto il candidato di Rifondazione comunista, che in realtà non ha neppure confermato la sua partecipazione a questa tornata elettorale. Abbiamo chiesto delucidazioni al segretario di Rifondazione Comunista, Mariella Calisi.

Signora Calisi, avete in mente un candidato sindaco?

«Al momento non abbiamo un candidato sindaco perché non abbiamo deciso se presentarci o meno a questa tornata elettorale. Al momento stiamo valutando, attraverso varie riunioni di partito, se siamo realmente in grado di sostenere una campagna elettorale. Il problema più grande è che mancano le risorse umane. Tra l'altro il nostro partito, sia a livello locale che nazionale, vive un momento di  crisi. Viviamo, più in generale, in un momento storico piuttosto difficile, in quanto assistiamo ad una sfiducia nelle Istituzioni e negli stessi partiti da parte dei cittadini».

Quindi non vi presenterete alle elezioni del 31 maggio prossimo?

«Non abbiamo deciso, stiamo ancora valutando»

La motivazione per cui state esitando è più legata alla mancanza di risorse umane o al momento difficile che vive il vostro partito?

«La ragione primaria è la mancanza di risorse umane. Ci tengo a precisare tuttavia che le persone all'interno del nostro partito sono persone che hanno la dote dell'onestà al di sopra di tutto e che coraggiosamente hanno scelto di percorrere la via più difficile»

Si riferisce al fatto di non aver aderito alla coalizione di centrosinistra? Come mai non avete aderito?

«Non abbiamo ritenuto coerente con le nostre scelte e le nostre idee aderire a una coalizione di centrosinistra. Innanzitutto perché abbiamo una nostra identità che non coincide e non ha mai coinciso con i partiti di maggioranza di centrosinistra come il Pd.  Sinceramente noi abbiamo forti remore sul Pd sia a livello locale che a livello nazionale. Far parte di una coalizione, d'altra parte, ha di certo aspetti positivi ma spesso non si pensa ai molteplici aspetti negativi. Molti elettori spesso non riconoscono o si sentono traditi dal proprio partito che è confluito in una coalizione e di conseguenza si perdono voti. I nostri elettori più affezionati e di lunga data, spesso quando abbiamo aderito ad alcuni progetti dove non compariva il nostro simbolo, la falce e il martello, si sono trovati in difficoltà. Abbiamo avuto anche problemi in tal senso con L'altra Casamassima, che alla fine è solo un contenitore. Abbiamo degli elettori "fedelissimi" che a ogni tornata elettorale confermano  i propri voti. Probabilmente se fossimo confluiti in una coalizione avremmo solo perso voti».

Commenti  

 
#27 Alfiere Nero 2015-04-09 09:19
Caro Sig. Deluso,

Ho apprezzato moltissimo la sua vena autobiografica e la confessione che attinge all’intimo. Perché, da quanto ho potuto intuire di questo di tratta. O no? Abbiamo qualcosa in comune, quindi, perché la costante della mia vita è stata l’Etica pubblica che mi ha impedito una carriera politica mai iniziata. I capelli stanno diventando bianchi, i sogni di gloria caduti insieme alle disillusioni e alla pena dei lutti. Scrivo per quelli come noi, per tutti i vinti ( della storia e della vita ); per tutti quelli che "contano" di meno ; per tutti quelli che scelgono sempre la parte sbagliata, per la quale vivere e, se necessario, morire; per quelli la cui morte non scatena folle oceaniche di commozione e di protesta; per tutti quelli che hanno perso e perderanno la vita in un luogo destinato allo studio e alla ricerca della verità; perché sentano, vivi o trapassati, la vicinanza e la condivisione di chi, sia pure al riparo hanno il cuore gonfio di trepidazione e di dolore.
Il suo scritto ha un inizio e una fine che chiude il cerchio della sua personalità che non voglio contraddire aldilà delle appartenenze politiche. Mi conceda almeno questo: Ma come stare in un partito, oggi, quando quasi un intero parlamento vota che sì, Ruby è la figlia di Mubarak, o si governa solo con decreti e a colpi di fiducia? Il “diverso” non solo soccombe, ma rischia grandemente una mutazione in negativo!

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI. Oggi un ex compagno del Pci barese, ora estimatore di Giuliano Ferrara e Renzi ( il che è del tutto legittimo ), mi ha definito moralista ( non è un reato, credo, o sì? ), con lo stesso tono da "verità in tasca" che usava quarant'anni fa, perché non sono d'accordo con lui nel minimizzare la portata negativa, politica, economica e sociale, degli intrecci mafiosi e malavitosi che emergono ogni giorno: dopo tutto, ha scritto, Incalza e quelli come lui hanno fatto il bene del Paese e lo hanno "modernizzato", e la magistratura la deve smettere di attaccare in questo modo Renzi e il suo governo. Sic.
E che potevo fare, se non bannarlo su fb, prima che arrivasse a chiedere ( a me! ) le dimissioni dei magistrati che ostacolano la modernità?

Rimanga quello che è! Tante belle cose a lei alla sua famiglia.

Un abbraccio.
 
 
#26 Alfiere Nero 2015-04-07 15:07
Caro Gianni Nanna,

Aldo Giannuli, già giovane esaminatore ( assegnista ? ) ad un mio esame all’Università di Bari, ha pienamente ragione. Le sue tesi sono quasi sempre da me condivise: ma un appunto glielo lo farei.
Io e il professore abbiamo conosciuto un partito nel quale vigeva il centralismo democratico: il PCI Ma, visto il numero di espulsi e scomunicati tra i pentastellati, il centralismo democratico impallidisce al confronto. Grillo e Casaleggio sono due Talebani che dovrebbero comprendere che è ora che i ragazzi si strutturino sul territorio, magari mettendoci anche un po' di soldini e non tornandoli indietro, perché la democrazia liquida della rete è un meccanismo ancora più incontrollabile delle primarie per quello che attiene alle scelte, dato che almeno per votare alle primarie devi essere identificato, laddove chiunque, dietro una tastiera, può influire su una decisione dei cinque stelle... Inoltre ho letto e mi ha interessato il fenomeno Qualunquismo. Il buon Giannini finì male accusato perfino di filocomunismo e non trovando un minimo di finanziamenti stava per fallire. Oggi questo lo vedo nei 5Stelle che di euro ne hanno proprio pochini ...Questo Giannuli forse l’ha dimenticato. Capito?

Io come Andrea Scanzi, siamo molto meno severi degli altri a giudicare i pentastellati: ne critichiamo l’uso smodato e quasi esclusivo della rete ( adesso stanno aggiustando il tiro ), la farneticante quanto populista uscita dall’euro e il perdurante arroccamento nella torre d’avorio.
Per quanto possano essere meritevoli le idee di Grillo e Casaleggio sono allo stesso tempo ingenue. In una sorta di contrappasso è possibile smascherare i limiti dei 5stelle. Ad esempio nella Divina Commedia gli indovini che predicendo il futuro “vollero vedere troppo davante“ ora, per contrappasso hanno “il capo torto” e camminano all’indietro. Così cinque stelle per il loro cocciuto isolamento, il loro stare da parte, senza tentare alleanze per condurre battaglie in modo più efficace, sono condannati al “nullismo”: direi proprio a vagare all’infinito per l’inferno “senza testa”.

Auspico quindi come Giannuli un’alleanza sia locale che ( soprattutto ) nazionale con la sinistra o quella che spero presto verrà.
Ah, “si jeunesse savait, si vieillesse pouvait”! Sono certo che Giannuli condividerebbe.

Ciao!
 
 
#25 Deluso 2015-04-07 13:59
Gentile Alfiere,
ha messo in conto che lei possa confondere la necessità di aderire ad una coalizione berlusconiana per evitare una dannosa sinistra locale al governo della città, con il tradimento di un'idea?
E' possibile conservare la stessa idea di destra e dimostrarlo con i comportamenti, con l'ETICA, pur candidandosi (non iscrivendosi) nel PdL o qualunque altra forma-partito di stampo berlusconiano?
Ma davvero pensa che le persone siano davvero tutte uguali? Davvero pensa che proprio tutti possano vendere la propria coscienza per un gettone di presenza?
Per chi sale sul piedistallo e giudica, diventa facile sintetizzare e giungere a conclusioni semplici. La postazione tuttavia non è adeguata a conoscere per davvero.
Le assicuro che si possono vestire i panni del galantuomo ed essere invero un farabutto. Di contro si può dare l'impressione di seguire il flusso maleodorante della politica opportunistica ma rimanere coerenti. E le assicuro che l'orgoglio di una appartenenza dichiarata, vissuta con l'esempio e con i comportamenti coerenti, si paga a caro prezzo.
 
 
#24 Gianni Nanna 2015-04-06 09:44
Posto qui un contributo x una prospettiva interessante, a volte facebook non basta...

E altrettanto interessante sarebbe il parere di Alfiere Nero. Sia a livello locale che nazionale.
La sinistra ed il M5s. » AldoGiannuli

www.aldogiannuli.it/la-sinistra-ed-il-m5s/
 
 
#23 Vecchio Casamassimes 2015-04-04 14:51
Alfiere nero,
ha fatto bene a non nominare il defunto Avv. Pignataro padre di Franco Pignataro.
Penso che un gentiluomo come lui ed avvocato di questo paese è' bene che sia lasciato in pace, altrimenti avrebbe rischiato di mandare in aria le doti di intellettuale che dimostra di essere.
 
 
#22 Rosa 2015-04-04 11:54
Almeno sappiamo che abbiamo un diamante a Casamassima. Alfiere Nero non la conosco ma credo sia uno spreco scrivere, si impegni in politica.
 
 
#21 Cristantielli L. 2015-04-04 11:09
Magistrale Alfiere Nero. Grazie!
 
 
#20 m.carucci-acquaviva 2015-04-04 07:43
Cara Mariella, per concludere dopo le esaurienti ed onnicomprensive disamine di Alfiere Nero: andate avanti e non cedete alle lusinghe dei nuovi furbetti di paese perché, in certi momenti, è più forte il bisogno di testimonianze sentite. Compilate una lista, come che sia, con un candidato Sindaco conosciuto ed onesto e non preoccupatevi d'altro, perché il contagio, per devastante che sia, non può mai far scomparire tutti gli onesti.
 
 
#19 Alfiere Nero 2015-04-03 15:45
Che fare contro lo strapotere del neoliberismo?
La rivoluzione culturale è in atto con lo strumento della rete. Uno vale uno non significa anarchia.
Con questo strumento siamo milioni di idee, notizie, informazioni che il vecchio sistema non sarà più in grado di manipolare e controllare. Il vecchio sistema controlla la carta stampata e TV che è in declino, con tantissimi canali che frammentano i telespettatori. La rete ha creato rivoluzioni nei paesi mediterranei. L'onestà, la trasparenza, la coerenza sono armi che lo porteranno alla vittoria.
Almeno che i partiti non tornano a far politiche per i cittadini o popolo, ma da quel che vedo continuano a rubare e parassitare a favore di lobby, caste e bankster. Sarà il popolo della rete a ribaltare la piramide. I naviganti aumentano giorno per giorno, non hanno scampo.
Ma anche i partiti servitori dell’Economia si prepareranno a far la controrivoluzione con l'esercito. Il potere è nelle stanze delle mutinazionali e nei partiti che ne fanno il verso e una rivoluzione non lo sdradica a parole. Ci vogliono fatti e fatti di sangue

Nonostante tutto sono un ottimista. Si ricordi il famoso scritto di Kant, “Se l’umanità sia in costante progresso verso il meglio”, dove Kant risponde di sì, che l’umanità è in costante progresso.
Forse perché sono un credente e credo nella Provvidenza: io la penso come Kant.
Questa civiltà tramonterà ed altre inimmaginabili verranno. Il lunghissimo cammino dell’umanità verso la spiritualità. “Siamo nella preistoria, ecco una frase che durerà”
 
 
#18 Alfiere Nero 2015-04-03 15:44
PS: Ho un’unica certezza inconfutabile che, inevitabilemente, ne genera altre altrettanto inconfutabili. Siamo su una locomotiva lanciata verso l’abisso. La locomotiva è il neoliberismo dei profitti sempre più alti a fronte di risorse umane sempre più basse e dei PIL che devono per forza crescere. Tutto questo genera forbici di disuguaglianze sempre più ampie perché si sottraggono risorse dal Welfare per dare all’impresa. Non ci si rende conto che per il principio di concorrenza o competitività la globalizzazione porterà inevitabilemente a un livellamento del tenore di vita o benessere ( chiamiamolo così ). Infatti, per un altro principio, il principio dei vasi comunicanti, si alzerà il tenore di vita dei paesi meno sviluppati e si abbasserà quello dei paesi sviluppati come il nostro. A tutto discapito delle classi più deboli e di quella media; e a tutto vantaggio della grande impresa. L’Economia diventata ormai finanziaria detta e detterà legge e gli farà dire come Riccardo III: "I'm sitting on the top of the World!". La Politica è e sarà ancella dell’Economia; il denaro corromperà i migliori.

...In una nota intitolata “Il denaro”, ricompresa nell’edizione italiana delle Opere filosofiche giovanili, Marx, dopo aver chiarito che la “universalità della sua proprietà è l’onnipotenza del suo essere; esso vale quindi come ente onnipotente” e aver precisato icasticamente che il “denaro è il lenone tra il bisogno e l’oggetto, fra la vita e il mezzo di vita dell’uomo”, cita perspicuamente un brano del Faust di Goethe (tratto dalla Parte I, scena 4) in cui si manifestano la forza e il valore dell’appropriazione mediante il denaro: “Se io posso comprarmi sei stalloni, le loro forze non sono mie? Io ci corro sopra e sono un uomo più in gamba, come se avessi ventiquattro piedi”. E, immediatamente dopo, la pagina del giovane Marx continua con la citazione di due forti e illuminanti brani tratti dal IV Atto, scena 3 del Timone d’Atene di William Shakespeare: “Oro? Prezioso, scintillante, rosso oro? […] Tanto di questo fa il nero bianco, il brutto bello, il cattivo buono, il vecchio giovane, il vile valoroso, l’ignobile nobile. Questo stacca il prete dall’altare; strappa al semiguarito l’origliere; sì, questo rosso schiavo scioglie e annoda i legami sacri; benedice il maledetto; fa la lebbra amabile; onora il ladro e gli dà il rango, le genuflessioni e l’influenza nel consiglio dei senatori […] Maledetto metallo, comune prostituta degli uomini, che sconvolge i popoli”...
 
 
#17 Alfiere Nero 2015-04-03 14:08
Qualche giorno fa "la Repubblica" dedicava due pagine all'"ironia” come cura per un'esistenza migliore ma anche per guarire da malattie gravi. Era ora che le evidenziassero anche lì, le radici della mia ironia che, spesso incompresa, spesso debole, vorrei sostituire con poderose e ponderose analisi sociopolitiche anche qui sul social...Ma ne vale la pena? È la solita storia: quando non si hanno (validi) argomenti nel merito si passa ad etichettare l'interlocutore. Sperando, così, per la transitiva, di sminuire i suoi argomenti. Purtroppo il modo di vedere in questo social è assai diffuso. C'è perfino una tonalità da "intellettuale colto" in questo tipo di posizioni oppure il perfetto ignorante per usare un eufemismo, per cui il sottinteso di molti che queste posizioni esprimono, è che l'interlocutore del momento, poniamo me medesimo, non capisce un tubo. E io le sono sincero fino in fondo: sono effettivamente tra coloro che posson essere definiti "superati" sotto molti punti di vista. La questione è che me ne vanto, è più forte di me, non posso farci niente. Un tempo chi veniva scoperto nel malaffare, si suicidava per la vergogna, ora non è rimasto nemmeno la vergogna, ma si è aggiunta anche l'ammirazione da parte di chi vede la modernizzazione nel malaffare. L'inquinamento offusca la mente! Ha compreso?

Comunque, a parte la mia ironia, il mio ultimo intervento su Pignataro era incentrato tutto sul suo inedito modo di considerare i comunisti: mentre il suo ex satrapo con i suoi messaggi tutt'altro che esaltanti, quando non da galera ( la condizione era proprio questa vista l’assenza di democrazia nel PDL ) considerava e considera i comunisti dei mangia bambini ( letteralemente ) e dei coglioni. Adesso Pignataro rende onore alla loro storia e al nuovo progetto di Rifondazione Comunista a Casamassima. E’ questo il paradosso! Come lo spiega? Ripeto, al netto della mia ironia, le persone hanno pieno diritto di riacquistare tutta la loro dignità dopo gli errori e che si rendono conto degli errori commessi. Le va questa interpretazione?
In questo caso rimane sempre più valido l’ammonimento agostiniano: “Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas”. ( IT ). “Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'uomo risiede la verità”. Posso affermare da miser ( sì proprio miser ) in questa valle di lacrime che Pignataro si è un po’ ravveduto? E lungi da me una generalizzazione superficiale e onnicomprensiva questa è una constatazione di fatto.
E’ d’accordo?

Oggi è venerdì santo. E io ho il cuore colmo di pietà. Dunque, Buona Pasqua a lei e alla sua famiglia nonchè a tutti di questo social compreso ovviamente Pignataro.
 
 
#16 Alfiere Nero 2015-04-03 14:07
Gentile Deluso,

Io ho sempre considerato, scrivendolo pure, Pignataro, una persona onesta e capace: soprattutto suo padre che ho conosciuto personalmente e la cui irreprensibilità era degna dei gentiluomini d’un tempo che ormai non esiste più. …Al cuore non si comanda; e io rispetto l’altrui pensiero politico quando c’è il rispetto delle Istituzioni.

Pignataro Franco ha purtroppo avuto il demerito, ad onta della sua formazione e tradizione familiare, di schierarsi con colui che per un ventennio ha portato il paese alle macerie sotto tutti i punti di vista e che niente aveva a che fare con la Destra. In tutti questi anni ho usato nei confronti di Pignataro non una bieca ironia, ma un sana e bonaria ironia. L’alternativa era l’insulto. Lei crede che mi faceva piacere questo esercizio? No! Mi ribolliva il sangue che una persona capace si buttasse via così al servizio d’un satrapo. Ora che è ( o spero sia ) successo a Pignataro? "Un uomo sa quando sta diventando vecchio perché comincia ad assomigliare a suo padre", scrisse nel suo "L'amore ai tempi del colera" Gabriel Garcia Marquez...A mio giudizio e scusi la presuzione è esattamente così per Pignataro.
Al contrario…, oggi, gli illuminati sulla via per Damasco ed i convertiti sono i peggiori se non i più spregevoli degli opportunisti con in tasca ben più che le verita' ..... le hanno sostituite con i "piccioli e le prebende". Alias PD del pittiputto. Ora la mia ironia si è trasferita su Cessa che è il Pignataro di qualche anno fa. Come ho già scritto Berlusconi è fortemente ridimensionato. Non è ridimensionato il berlusconismo che ha covato Renzi come a suo tempo Berlusconi era stata la covata di Craxi. Base dell'odioso ventennio berlusconiano era "il fine ( privato ) giustifica i mezzi" quando il fine si è stinto sempre più nel mezzo è rimasto lo squallore.
 
 
#15 Deluso 2015-04-02 11:53
Alfiere dalle tantissime certezze, ma è proprio certo di possedere una corretta opinione delle persone che si avvalgono delle perle di saggezza che lei distilla con cotanta aulica e ricercata terminologia?
A volte esprime dei giudizi piuttosto impegnativi. Lei avrebbe fatto ravvedere Pignataro con i suoi interventi pedagogici? Non le sembra che l'espressione, utilizzata nei confronti di un professionista (credo non faccia il politico a tempo pieno) di levatura universitaria (si informi a proposito) e che si occupa tra l'altro anche di metodologie educative sia un tantino eccessiva e forse pecchi poco poco di presunzione?
E non crede che considerare Pignataro un incivile redento in virtù della nobile missione sacerdotale di cui si compiace in modalità "selfie" sia anch'esso un pochino esagerato? Se poi per civiltà intende quella politica, non le è mai venuto il dubbio di aver nutrito e di nutrire una opinione un pochino distorta delle reali opinioni politiche di codesto uomo chiamato in causa ed insultato da pochi imbecilli ebbri di invidia e gelosia o da avversari politici incapaci di argomentare diversamente?
Pur non conoscendola (e mi farebbe piacere), dai riferimenti alla storia politica di Casamassima, scommetterei sulla sua origine indigena. E questo è il motivo della delusione. E' possibile che un uomo (o una donna) in possesso di una levatura culturale, non solo classica e della conoscenza della storia politica del nostro Comune, si lasci andare in una caduta di stile così pacchiana, come se si rivolgesse ad una delle tante grottesche figurine che affollano il teatrino della politica o all'immigrato che spesso si avventura in giudizi su cose e persone senza conoscerle?
Non ho le sue stesse certezze, gentile signore o signora, ma una riflessione forse potrà (non ho scritto "dovrà") consumarla nelle pause dei suoi impegni. Sono fiducioso, anzi, per la simpatia naturale che provo per le persone intelligenti, auspico che le sue conclusioni siano all'altezza della sua levatura.
Invero, ove non le riuscisse o non le fosse possibile, sono convinto che Pignataro continuerebbe a condividere il sonno con i problemi tradizionali, quelli di sempre. Certamente non ricorrerebbe ad uno psichiatra per contrastare l'incubo generato dalle sue considerazioni.
Tanto le dovevo approfittando dell'anonimato e riflettendo anche sul fatto che quando si tratta di esporre la propria identità, scappano tutti e vanno a vergognarsi davanti ad uno specchio. In solitudine.
 
 
#14 Alfiere Nero 2015-03-31 14:09
Per Maria

Ma il mio il riferimanto a Pignataro non era ironico. L'ironia era rivolta alla ministra Madia: Pignataro avrebbe fatto sicuramente meglio. E poi! Proprio adesso che Pignataro mi sta pure simpatico dopo aver dato con fair play il benvenuto alla Rifondazione Comunista di Casamassima. Si è ravveduto dopo i miei interventi pedagogici? Credo proprio di sì. Perchè? Quando Pignataro faceva parte della compagine del Pdl e Berlusca diceva che chi votava la sinistra e i comunisti erano dei coglio...non mi sembra avesse tanta diplomazia. Era,come dicevo allora, sotto ipnosi. L'ho fatto risvegliare ed è diventato un uomo civile. Non merito un grazie?
Riguardo ad un ipotetico confronto, volendo, così come l'ho sciolto dall'ipnosi lo riporto. Ma non mi sembrerebbe corretto...
 
 
#13 Alfiere Nero 2015-03-29 20:01
Per speriamo presto

Le cerveau cet inconnu!
 
 
#12 Verita 2015-03-28 20:51
Per Maria,
ha proprio ragione ma non penso che Pignataro si spaventi della cultura di Alfiere Nero.
Penso che su scambi di cultura tra i due, ci sarebbero scintille e il rischio è che Alfiere da nero possa divententare Rosso.
 
 
#11 Maria 2015-03-28 00:53
Ammiro Alfiere Nero per il suo modo di essere, ma un appunto me lo deve consentire: usare con ferocia l'arma della sua cultura per ammazzare ogni qualvolta un uomo già morto è veramente cosa vergognosa. Che lasci in pace Franco Pignataro che deve rispondere di peccati veniali, giammai mortali. C'è di molto peggio in circolazione.
È ora che la smetta.
Grazie.
 
 
#10 speriamo presto! 2015-03-27 19:59
Alfiere.......ma quan'd la spi'cc!!!
Parole....parole..fiumi di parole..!!!!!
Domande....domande......fiumi di domande!!!
PC....Falce e Martello......nomi sulle insegne!!!!!
Ora che sappiamo pure x chi voterà (sara contento crusca che i voti saranno 31)..la smetta di falciare e martellare la NS. Pazienza!!!!!!!! Gli ex compagni le saranno grati.
 
 
#9 considerazione 2015-03-27 17:42
I comici sono cialtroni, proprio per far ridere.
 
 
#8 coraggio... 2015-03-27 17:29
che la soglia dei 100 voti la raggiungete! :D
 

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