Franco Pastore: "Il Pd ci spieghi la sua logica"

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Articolo pubblicato su "La Voce del Paese - ediz. Casamassima (una delle 10 edizioni del nostro grande network!)" nelle edicole e nelle vostre case da sabato 14 febbraio.

 


Franco Pastore: "Il Pd ci spieghi la sua logica" 

Autonomia Cittadina è fuori dall’accordo del centro-sinistra

Conferenza stampa giovedì scorso giovedì per chiedere chiarimenti alla coalizione di centrosinistra

 

"Domandare è lecito, rispondere è cortesia". È attraverso questo slogan che negli scorsi giorni è echeggiato il richiamo di Autonomia Cittadina al centrosinistra, adunato infatti giovedì pomeriggio per una conferenza stampa indetta presso la propria sede in via Marconi 20, allo scopo di chiarire la propria posizione e di chiedere ad alta voce proprio alle forze espressione del centrosinistra, recentemente confluite in una coalizione in vista delle elezioni della prossima primavera, quali siano le ragioni alla base del 'taglio netto' operato nei confronti di AC, rimasta fuori dall'accordo che vede alleati Pd, Libera Casamassima, Realtà Italia e Sel, a suo dire senza che ne sia stata offerta una qualsivoglia giustificazione.

"Con Pd e Sel abbiamo condiviso un percorso di collaborazione su molte iniziative durante l’ultima legislatura. Sulla scorta delle idee condivise in opposizione in questi tre anni e mezzo, abbiamo provato a immaginare di proseguire insieme il cammino", avevano spiegato nell'invito a presiedere all'evento. "Ci sembrava naturale ricercare con gli stessi soggetti intese politiche e programmatiche in chiave elettorale, allo scopo di garantire alla nostra città un'azione di buon governo. Abbiamo condiviso chiacchierate informali e incontri più ufficiali, abbiamo parlato molto, per poi alla fine scoprire che lo stile Pd resta quello di 'botteghe oscure'. Da un giorno all’altro ci siamo ritrovati di fronte ad un patto da cui siamo stati esclusi", hanno asserito con grande rammarico.

A chi mentre 'andava in onda' la conferenza stampa ha tirato in ballo la questione primarie i due 'portavoce' per l'occasione, Vito Rodi e Franco Pastore, hanno risposto con un secco "E chi è mai stato contrario? Abbiamo dato la nostra disponibilità e ci siamo ritrovati con una pacca sulla spalla"; a chi invece durante i titoli di coda ha rivolto ai due un interrogativo più esplicito, chiedendo se proprio Rodi sarebbe disposto a fare un passo indietro come candidato sindaco pur di abbracciare la coalizione, Pastore ha opposto il proprio punto di vista: "Non è democrazia non presentarsi con un proprio candidato. Riteniamo invece sia necessario affidare tale scelta ai cittadini", considerando poi che tra l'altro, come hanno tenuto a sottolineare, quanto ai tempi ed ai termini per l’organizzazione delle primarie, nel rispetto del principio di apertura a cui si ispira il centrosinistra, "il problema è soprattutto di Autonomia, visto che parte in svantaggio".

"Le competenze del nostro candidato sindaco sono solide - hanno evidenziato - tant’è vero che in molti ci fanno la corte politica. Tutti ci vogliono e nessuno ci prende, verrebbe da dire. Ma come mai? Nei posti di gestione e di governo perché non prevedere una persona autonoma ed esperta? Autonomia Cittadina è nata ormai quattro anni fa in risposta al fallimento dei partiti che hanno governato questa città nell'ultimo ventennio". AC ha inoltre precisato di non rappresentare una forza di protesta ma di proposta, come sempre dimostrato negli anni di opposizione. "Vogliamo rispetto, così come lo abbiamo dato", ha rincarato la dose Rodi, non senza che venga però rimarcato anche l'errore da lui commesso, che sarebbe consentito nel non aver 'pensato a male'. "Siamo stati trainati da una forza politica che non ha mantenuto l'impegno", ha commentato su quest'ultimo argomento Pastore.

Come riferito, comunque, Autonomia Cittadina sarebbe ugualmente disponibile a condividere, ancora una volta e nonostante tutto, il proprio progetto politico e amministrativo e il proprio candidato. "Se ad oggi queste intese non sono state possibili - si è spiegato - probabilmente le colpe sono un po' di tutti, con una sostanziale differenza però: mentre Autonomia ha giocato una partita leale, qualcun altro probabilmente non ha fatto altrettanto". Chiaro si è fatto a quel punto, per stessa ammissione degli esponenti di AC, il riferimento, oltre che al Pd, anche a Sel. Difatti poco dopo gli stessi si sono sbottonati, raccontando che "nel corso di un tavolo svoltosi poche settimane fa a cui siamo stati invitati a prender parte proprio da Sel avevamo avvertito una sensazione di fastidio".

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Autonomia Cittadina, insomma, avrebbe chiesto in tutte le salse chiarimenti in merito a tali vicende. "Il Pd a questo punto ci spieghi la logica della sua coalizione", alla luce anche del comunicato inviato dal centrosinistra tutto nella stessa mattinata di giovedì, a poche ore dalla conferenza stampa ed in risposta all'invito formulato da Autonomia Cittadina per l'incontro dell'altro ieri. Resterebbe ferma la volontà da parte del movimento di superare ogni incomprensione nell’intento di contribuire a formare una squadra di governo forte e duratura. Di qui l'esortazione finale: "Proviamo a creare un'intesa programmatica".

Al centrosinistra sarebbe insomma stato posto una specie di ultimatum. Ma cosa sarà successo realmente tra le forze coinvolte in questa bagarre politica? Chi avrà forzato la mano, muovendo troppo in fretta le pedine dello scacchiere? E soprattutto, come andrà a finire?