Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Votiamo Serena Brancale: da Casamassima all'Ariston - ECCO COME VOTARE

foto serena sanremo

Finalmente questa sera tocca a Serena Brancale esibirsi al Festival di Sanremo, una vulcanica e giovane cantautrice barese che Casamassima ha avuto il piacere di ospitare a Palazzo Monacelle in un concerto il 12 settembre del 2013. La serata, offerta dalla Provincia di Bari e dal Comune di Casamassima, si inseriva nel “Costa dei Trulli – Summer Festival 2013 - On Tour”, il ricco cartellone degli eventi estivi, musicali e teatrali offerti ai vari comuni dalla Provincia di Bari.

 

Oggi Serena la ritroviamo sul palco più importante di Italia e sicuramente fra i più celebri d’Europa e stasera si esibisce alla kermesse sanremese con un brano scritto 4 anni fa dal titolo "Galleggiare". “So bene di presentarmi con un pezzo che esprime solo parte di me – ha dichiarato - e che probabilmente, non riceverò i consensi dal "grande" pubblico tuttavia, sono convinta che non c'è modo migliore per promuovere l'uscita del mio disco. Sono orgogliosissima di partecipare con un brano il cui testo, musica ed arrangiamento sono frutto della mia ispirazione ma ancor di più, orgogliosa di aver potuto coinvolgere in questa, sicuramente straordinaria esperienza, le persone che mi hanno sempre sostenuta e con cui ho registrato questo brano: Mimmo Campanale, Beppe Fortunato e Luca Alemanno. Ancor più felice ed orgogliosa per aver fortemente desiderato ed ottenuto che il mio pezzo avesse l'arrangiamento degli archi della mia cara amica Carolina Bubbico ed ottenuto che fosse lei a dirigere il mio pezzo a Sanremo propiziandole la direzione anche del brano de "Il volo".”

Serena è tutto questo, condito con tanta simpatia che inevitabilmente coinvolge chi le sta vicino.

 

COME VOTARE

Se il brano della nostra cara amica Serena vi piacerà vi ricordiamo di votarla con queste modalità SOLO contestualmente all'esibizione.

 

dal cellulare con sms 475 475 1 + il codice dedicato a lei

dal telefono fisso 894001 + il codice dedicato a lei

 

 

Pubblichiamo di seguito l’intervista rilasciata ai nostri microfoni quel 12 settembre del 2013 pochi minuti prima della sua esibizione casamassimese

 

Serena Brancale, voce da sirena

‘Rapire’ è il termine corretto da usare quando un musicista cattura orecchie e occhi e non lascia il pubblico libero di distogliere l’attenzione perché parla al cuore e mente, come facevano le sirene.

Espressiva, simpatica e soprattutto brava, Serena Brancale ha rapito l’attenzione del pubblico accorso questo giovedì nel cortile di Palazzo Monacelle con il suo repertorio soul/funky e r&b eseguito magistralmente e con una padronanza del palco e dei tempi degne di cantante navigata.

La Brancale, classe 1989, canta da 15 anni ed è già conosciuta e seguita da un vasto pubblico di intenditori sia per le cover di grandi artisti internazionali magistralmente interpretati e riarrangiati, sia per i brani scritti da lei.

Oltre a Serena, voce e multipad, sul palco c’erano Mimmo Campanale alla batteria, Paolo Romano al basso, Beppe Fortunato alle tastiere e lo straordinario Gaetano Partipilo al sax, applauditi ininterrottamente per i 90 minuti di concerto.

La cantante ci ha concesso con grande disponibilità qualche domande pochi minuti prima del concerto.

Come stai? Dopo 15 anni sul palco c’è ancora l’ansia da prestazione?

Non come gli inizi. Lo studio e il progetto che porto avanti da due anni, studiato e pensato a tavolino, mi rendono molto più sicura. E poi ho dei musicisti professionisti intorno a me che suonano da decenni, questo fattore è fondamentale.

Cosa si prova a vedere la propria foto su manifesti e giornali?

Mi sento sempre una bambina, mi vien da ridere ogni volta. Mi sento come nel film Truman Show. Spesso penso che chi mi riempie di lodi lo fa solo perché amico o familiare, che quello che sto facendo non è chissà cosa, ma poi viene qualcuno che stimi e ti fa rendere conto che dove sei arrivata non è da tutti.

Dove vuoi arrivare?

Non mi pongo un obiettivo che sia un preciso palco in una precisa città, vorrei realizzarmi quanto più possibile come cantante, ampliare il mio repertorio e magari cantare solo pezzi miei. L’emozione più bella è essere riconosciuta per i miei brani e non solo come interprete. E poi è una grande soddisfazione quando sei chiamata ad un concerto da un musicista, come mi è accaduto a Capodanno a Bari quando sono stata scelta proprio dal mio prof. di Conservatorio Roberto Ottaviano.

L.P.

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