Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Letterina per Vito e Nica #casamassimameritadipiù

maurizio saliani lettera nica ferri vito cessa

Cara Nica Ferri e caro Vito Cessa,


il tempo è l’unica cosa che l’uomo non può fermare. Corre inesorabile sempre e comunque, qualsiasi cosa accade lui va avanti per la sua strada. Arriverà il giorno, perché arriverà, in cui vi guarderete alle spalle e rivedendo quello trascorso vi renderete conto che quello che avete seminato non è certamente il meglio che avreste voluto lasciare. Questo è il tempo, cara Nica.

Scusatemi la franchezza, ma lo sono di costituzione, franco e leale e voglio dirvi che non è stato bello e decoroso assistere al triste spettacolo che avete messo in scena in questi ultimi due giorni. Ma la sceneggiatura era scritta da tempo e bisognava aspettare che la pellicola facesse il suo corso. Spero siate d’accordo con me, nonostante stiate vivendo ore terribili dal punto di vista emozionale, che solo una ed una sola è la certezza ormai sotto gli occhi di tutti: l’incapacità della politica di farsi carico dei mille reali problemi che attanagliano la vita di tutti i giorni, la vita reale. L’incapacità dei Vostri rispettivi “corpi diplomatici” è chiara ed inequivocabile ed i Vostri interventi di questi due giorni ne dimostrano la completa ed assoluta inadeguatezza.

Quando gli attori principali sentono il bisogno di intervenire in prima persona, le carenze strutturali, non solo materiali ma soprattutto mentali ed ideologiche dei rispettivi “ambasciatori”, assumono la loro completa ed inesorabile inefficienza accompagnata da superficiale e fastidiosa arroganza.

Assistere a questo spettacolo indecoroso per Voi stessi, per quello che rappresentate, per i nomi che portate, non Vi fa onore. Un paese che saluta i propri figli migliori in questo modo è una paese che ha bisogno realmente e subito di un cambio di rotta repentino nella direzione diametralmente opposta al cammino che avete intrapreso. Eppure avreste dovuto fare tesoro della passata amministrazione intrisa del più spiccio e a buon mercato parlare inconcludente.

Mi avrebbe appassionato di più sapere per quanto tempo saremo costretti a lunghe soste all’interno di ex cinema per l’assistenza sanitaria oppure a lunghe attese al freddo e in locali molte volte poco adatti alla professione medica senza peraltro dare una risposta alla Casa della Salute, pronta ad ospitare la Vostra professione. Sarei stato interessato affinché si potesse giocare una buona volta a carte scoperte dichiarando apertamente per quale motivo Vostri colleghi si rifiutano di occuparne gli studi. E Voi, medici siete, e chi meglio di Voi.

Mi sarebbe piaciuto sapere per quanto tempo ancora associazioni non debbano avere a disposizione un luogo d’incontro senza affidarsi a privati sottoscala ed ex garage per organizzare eventi o manifestazioni, per quanto tempo i nostri anziani parcheggiati in piazza senza il briciolo di un rispetto dovuto, per quanto tempo i giovani preferendo il bar del paese vicino disertino la vita di questo Nostro Paese, di come arginare la precarietà e la sofferenza di molti tramortita da Vostri spenti sorrisi, di come ricreare quel clima sereno di rapporti interpersonali nella Casa Comunale, ormai in balia della disperazione che trova nella fuga sua naturale valvola di sfogo. Non riuscire a dare risposte ai “tecnici” che premono per tornare a cementificare il territorio senza che si possa liberamente parlare di interventi mirati, di riqualificazione urbana, di pianificazione degli interventi.

Ma niente di tutto ciò. Sembra una guerra personale da cui emergerà solo un vincitore. 
Ma la guerra è Vostra, non Nostra. 

Eppure l’ultima amministrazione doveva servire ed è servita per mettere in luce di quanto questo comune avesse necessità. Silenti.
Il Vostro comportamento denota una visione della politica arcaica e al limite della sopportazione.

Ma cosa potrebbe succedere domani con la responsabilità della gestione di un Comune con oltre ventimila abitanti?
Difficoltà anche per quelli che erano convinti nel sostenere l’uno o l’altra, oggi sbigottiti e senza parole. Siete riusciti a farli sedere ancora tranquilli in attesa che questa “guerra guerreggiata” finisca, sperando che la “distensione” abbia il sopravvento. 

E tu, cara Nica, come potevi umanamente pretendere che la candidata di una lista civica potesse così “impunemente” dettare le regole del gioco. Ci sarebbe voluta più mediazione, più meditazione, più politica, ma aimè, lo stato dell’arte è sotto gli occhi di tutti, ed ora che fai? Lanci il guanto di sfida credendo di appassionare i Tuoi elettori a questa disputa? Per troppo tempo hai creduto che il silenzio potesse rimarginare le ferite. Una tua parola per tempo avrebbe sicuramente rasserenato gli animi. Consigliata male.

E tu, caro Vito, gettato nella mischia per nome e per conto del grande, dell’immutabile, dell’incontrastabile partito delle mille risorse e dall’unica soluzione possibile. Da anni la sola e unica. Dettare le regole senza la necessità del contradditorio. Già visto. 
Capendo che le “delegazioni” parlanti non fossero all’altezza del compito affidatogli, non avete sentito il bisogno di interloquire di persona, senza mediazioni, senza fraintendimenti, evitando a Voi e a Noi questo triste e patetico epilogo?

Quali le carte ancora in Vostro possesso per avvicinare la gente alla politica, quali le carte da giocare per tentare di dare almeno una risposta convincente ai mille problemi irrisolti?

Per non parlare di cosa potrebbe o sta già avvenendo nel “campo avverso”. Siete riusciti a compattare l’incompatibile. Si presenteranno, vinceranno e ricominceranno le guerre di posizioni, le incomprensioni, le diatribe, i dispetti, i defenestramenti. Devono ancora sedersi ma i nove prossimi firmatari sono pronti ed hanno comprato già la penna che gli accompagnerà nell’eroica impresa.
Restituitemi il tempo, se ne siete capaci.
Auguri a Voi, ma anche a Noi.

Con immutata stima, ricordandovi che questa non è la Sinistra, vi saluto cordialmente.
Maurizio Saliani
‪#‎casamassimameritadipiù‬

Commenti  

 
#6 consigliore 2015-01-19 14:42
Giusto per essere chiari, nel caso vi foste persi nella lettura del Saliani o dell'Alfiere , tornate ai vostri pazienti prima che cominciano ad avere dubbi anche sulla vostra capacità intellettuale e quindi professionale. Chi lascia il noto per l'incertezza sa quel che lascia e ora sa quel che trova. Meditateci sopra.
 
 
#5 Alfiere Nero 2015-01-19 13:00
PS: Ho dimenticato, della cosmogonia anticorruzione e antievasione piddina, il falso in bilancio.
 
 
#4 Alfiere Nero 2015-01-19 11:55
Tutti sono favorevoli alle primarie (tranne Berlusconi, per l’antica convinzione di essere l’Unto del Signore). Ma quanti le vogliono davvero?
Per essere una cosa seria le primarie devono essere ufficiali e vincolanti, “obbligatorie” nello stesso senso in cui lo sono le elezioni «normali». Le primarie affidate in autogestione ai partiti stessi non sono significative, infatti, e forse neppure praticabili. Ma non è neppure sufficiente, benché necessario, che le primarie siano organizzate ufficialmente, cioè regolate per legge e svolte sotto controllo dei pubblici poteri, come le elezioni normali.
Non le primarie, per fare un esempio, che si sono svolte in Liguria. Gruppi di immigrati portati ai seggi e ‘invitati’ a votare una certa lista, verbali tenuti segreti, brogli di vario genere. Gli esponenti del Partito democratico evidentemente sono distratti: neanche mezza parola di solidarietà. Forse erano impegnati con il loro ducetto a rispettare i patti del Nazareno. Ne ha fatto le spese una delle risorse più mportanto del PD: Sergio Cofferati.

Quanto alla sinistra. Essa in Italia non esiste. Speriamo che la minoranza del PD dopo l’elezione del nuovo Capo dello Stato, si scinda da pittiputto e con altre forse ricostruisca una sinistra degna della sua tradizione.

Sono intervenuto più volte in questo social per marcare la definizione di sinistra e di cosa dovrebbe fare.
Di certo una sacrosanta una legge sul conflitto d’interessi, in grado d’impedire la vergogna unica in Occidente di un candidato premier padrone di un impero televisivo e del primo gruppo editoriale del paese. Non certo il Job Act delle tutele decrescenti che proprio ieri l’ ispiratore giuslavorista Ichino ha affermato che è fatto per rindere facili i licenziamenti. Non certo leggi contro l’evasione fiscale come l’annaquatissima legge contro l’autoriciclaggio e la frode fiscale.

Finisco con una la frase di Baden Powel: “ ...ma il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Procurate di lasciare questo mondo un po' migliore di quanto non l'avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di aver fatto "del vostro meglio". “

Siamo certi che Renzi e Cessa, nonostante le loro esperienze, non l’abbiano recepita….
 
 
#3 Alfiere Nero 2015-01-19 11:54
In queste letture dicevo vi si trova di tutto, quasi che un hegeliano Weltgeist avesse spirato sulle sue pagine e cooperato a comporre una sorta di "Enzyklopädie der philosophischen Wissenschaften im Grundrisse". MA BASTAAAAA!!!!...
...Bufale, controbufale, ingenuità, furbizie, interessi evidenti o impliciti, propagandismi, frustrazioni, monomanie, obliquita', narcisismi, trasformismi: uno straordinario osservatorio!... Indossare il saio dell'umiltà dovrebbe essere una regola aurea per tutti!...Soprattutto in uno psichiatra che queste negatività dovrebbe non solo riconoscerle ma prevenirle: ed invece è stato ( come acutamente, ma non tanto, detto dal dott. Saliani ) “catapultato” dentro. Se ne accorgerà presto o tardi? Noi che non siamo psichiatri l’abbiamo capito: si è ficcato in un cul de sac.

E’ davvero una strana una cittadina come la nostra. Un palcoscenico permanente alla spasmodica ricerca del colpo di teatro. Che, anche quando non c’è, lo diventa grazie alle forzature e alla... creatività dei rappresentanti politici e capace di rendere “sensazionale” anche uno starnuto.
E tra uno starnuto e l’altro, in un silenzio complice e assordante, si consuma la tragedia...troppi gli IO, pochissimi i NOI, rarissimi gli ALTRI...Un’altro richiamo alla psichiatria…

"Primarie"? E cosa sono mai le primarie?.....Cosa sono diventate. Sinistra? E cosa è mai la sinistra?

"Candidi" e "Tartufi" d'ogni razza e colore invitano ad un sano realismo e intonerano il Peana della vittoria per la Sinistra in Emilia-Romagna e in Calabria, ripetendo il mantra che il rispetto della democrazia impone di considerare solo l'opinione e le scelte espresse dai votanti: ma quando in Emilia il 62,7% degli elettori non vota e in Calabria il 56,2% di essi si astiene, credo che si stia sgretolando il fondamento stesso della democrazia intesa come partecipazione...e nessun tweet o gorgheggio di "dolci fanciulle dalla voce color di miele" (Alcmane), assurte al rango di governanti, possono convincermi del contrario!.
..E’ un tema davvero delicato, che si presta appunto ad una pluralità di valutazioni e non può essere manicheisticamente suddiviso in due campi: pro e contra l'astensionismo...votare è certamente un dovere civico, ma anche votare "secondo coscienza" rappresenta un dovere... La scelta di astenersi dal simulacro della democrazia che oggi rappresenta il voto in un contesto che di democratico ha ben poco, a mio modesto parere e ' da rispettare ed è' forse più evoluta di quello che si pensi.... ...il problema, secondo l'odierno linguaggio mercantilistico che aborro, consiste nella inesistenza di una adeguata "offerta politica"...stando alla satira di Giovenale "[populus] duas tantum res anxius optat panem et circenses" : non so se ancora oggi sia il populus a desiderare ansiosamente i circenses, di certo la gubernatio non si preoccupa affatto di assicurare a tutti il panem nostrum quotidianum !...
 
 
#2 Alfiere Nero 2015-01-19 11:53
….Casamasssima : de te fabula narratur!...

..Anche oggi non sono riuscito a sottrarmi alla tentazione e al conseguente peccato di leggere i vari interventi degli aspiranti candidati sindaci della nostro cittadina e i conseguenti commenti dei lettori, alcuni dei quali, mi consta con certezza, non solo di libera espressione ma calati ad hoc a favore di questo o di quello: insomma in quest’utimo caso opera di infamoni con i quali in passato mi sono trovato a rimbrottare. Chiarisco che della cosa je m'en fous: a differenza di altri, non soffro e non ho mai sofferto di criptorchidismo monolaterale o bilaterale né ho scheletri nascosti negli armadi e pertanto dirò sempre liberamente tutto ciò che mi pare!...
Fatta eccezione della nobile lettera aperta del dott. Maurizio Saliani indirizzata a Nica Ferri e Vito Cessa e, forse, la risposta tosta della Ferri al PD. A proposito! Dottoressa vedo che ha cominciato ad annusare l’odore insalubre del PD: un partito che non è più un partito, ma solo una macchia per ottenere voti, neppure un ibrido; che soggiace a giochi di potere e cambia strategia a seconda del ras che viene a fargli visita. Quel partito verso cui tutti gli italiani onesti avevano riposto la speranza di uscire da anni di declino morale, civile, culturale ed economico. Quel partito dove c’erano due elementi di novità assoluta, nella sostanza e nel metodo. Il primo, la creazione, per la prima volta in Italia dai tempi del socialismo turatiano, di una grande forza riformista europea del 30-40 per cento, capace di puntare alla guida del paese, senza passare attraverso una miriade di compromessi con una coalizione arlecchinesca e sfilacciata in una dozzina di partiti. La seconda la novità assoluta per l’Italia: le primarie.
 
 
#1 pensandovi 2015-01-18 19:53
Perché autonomia cittadina bloccata nel limbo dove la metti ? Grandi progetti per grandi interpreti, una vera sceneggiata, per non dire le comiche o tragedia.
 

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