Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
Text Size

Il Natale a "Cristo Re". Il racconto dell'esperienza e il presepe-barca

presepe cristo re casamassima  

Ecco il presepe-barca, che diventa simbolo dell'accoglienza. La barca è il mezzo dove purtroppo tanti migranti anche in questo 2014 hanno perso la vita.

 

Come ogni anno la Comunità educante “Pia Domus Cristo Re” di Casamassima, accanto al suo parroco, si raccoglie insieme ai genitori, alle Autorità, ai Servizi Sociali e agli amici per festeggiare il Santo Natale.

I ragazzi, guidati dai loro Educatori e dalle Religiose, hanno preparato un bel  momento d’insieme culturale, sociale e, perché no, spirituale.

A questo momento festoso viene invitata tutta la Comunità locale di Casamassima.

Per sottoporre all’accurata attenzione dei gentili invitati le attività svolte durante l’anno scolastico trascorso, i ragazzi hanno registrato un cortometraggio ed infine, hanno allestito un presepe insolito. Sicuramente a chi è tradizionalista, il nostro presepe sembrerà bizzarro; per i ragazzi invece è una realtà rappresentata simbolicamente.

Il tema di tutto il programma è “l’Accoglienza”: si parte dalla storia di Cristo Re che accolse anni ed anni fa, con cura, tutti i bisognosi del paese e si chiude con il monito di Papa Francesco “Il Mediterraneo non deve diventare il cimitero dell’Africa”.

presepe cristo re casamassima


Perché questo tema? Il significato della barca.

I ragazzi guardando i telegiornali, sono rimasti colpiti dall’atrocità con cui le onde del Mediterraneo inghiottivano uomini, giovani, madri con i loro bambini o donne incinte. I mercanti della carne umana, appena viste le coste italiane all’Orizzonte, li buttavano in acqua senza pietà. Questa gente sofferente aveva una sola “colpa”: fuggire dalla propria terra, da sotto le bombe, dagli stupri, dalla violenza per cercare la salvezza nei paesi cosi detti “civili” e soprattutto cristiani.

Ecco il perché di una barca che accoglie la Sacra Famiglia che, tra le bandiere del Mondo, sembra riscaldarsi accanto ad un mappamondo illuminato. Ecco il perché delle reti piene di volti solcati dalla sofferenza. Ecco il perché delle parole di Cristo “Gettate le reti”  scritte sulla barca.  I simboli ci devono riscaldare i cuori e ci devono svegliare le coscienze. Cristo sta per dirci di gettare le reti e pescare queste persone innamorate della vita semplice, umile ed addobbata con i veri valori della vita. Si, addobbata da quei valori che noi abbiamo sostituito con i pseudo valori e poi abbiamo cancellato dalla tradizione e dai cuori.

Ci sarebbe molto da dire ma, forse, sarebbe meglio che veniate di persona ad assaggiare e valutare lo sforzo dei nostri ragazzi nel trasmettervi un messaggio semplice: ciascuno di noi nella sua vita è stato accolto in una maniera o in un'altra da qualcuno e perciò anche noi possiamo accogliere il nostro prossimo chiunque egli sia, con lo stesso calore e rispetto con cui accoglieremo il Bambin Gesù nel nostro cuore, nelle nostre famiglie e nelle nostre chiese, nel giorno della sua Nascita.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI