Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Berlingue: la passione non è finita. Appuntamento al 6 dicembre

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Non solo un problema di onestà della classe dirigente, ma anche di difesa delle istituzioni dalla partitocrazia che le ha strette nella sua morsa. Due nodi difficili da sciogliere quelli legati alla cosiddetta 'questione morale', principio rivelato nell'ormai lontano 1981 da Enrico Berlinguer ed obiettivo ancora attuale, almeno per qualcuno.

Se ne discuterà sabato 6 dicembre a partire dalle ore 17.30 presso le Officine Ufo in occasione dell'evento dal titolo "Berlinguer: la passione non è finita". Organizzato dal circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Casamassima e dal gruppo dei Giovani comunisti (Mariella Calisi, Francesco Bellomo, Angelo Abbatecola, Francesco Nanna e Gianni Abbatecola), l'incontro, che prevederà gli interventi di Imma Barbarossa, ex deputata del Pci, e di Lavinia Orlando, vicesindaco di Turi del Prc, sarà introdotto da Mariella Calisi, segretario locale del partito.

I dettagli sono disponibili alla pagina Facebook:

https://www.facebook.com/events/707291719369229/?fref=ts

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Commenti  

 
#5 Biagio Elefante 2014-12-21 16:00
Peppino Massaro volevo dire...
 
 
#4 Biagio Elefante 2014-12-21 15:53
Molti parlano di Berlinguer come di un'icona della lotta alla immoralità politica e alle corruttele nelle pubbliche amministrazioni, prendendo a pretesto qualche sua frase, di quelle che non solo lui pronunciava, e che molti anche oggi pronunciano.
E' evidente che queste persone, quasi sempre giovani,non conoscono il passato, che ha visto Berlinguer nello stesso partito di Napolitano di Pecchioli e di tanti altri che nelle regioni rosse tranquillamente adoperavano gli stessi sistemi dei democristiani e nelle regioni democristiane spartivano coi d.c. i posti nelle amministrazioni di ospedali,regioni, università ed altri enti e definivano "provocatori" e "fascisti rossi" operai e studenti che combattevano, e pagavano di persona, per la conquista dei tanti diritti (assemblea; assegno di studio; art.28 con intero statuto dei diritti dei lavoratori;salario garantito, che non ha inventato il copiaincolla grillo..)
Se qualcuno vuol trovare esempi nella storia vada un po' più indietro quando nel PCI c'erano davvero combattenti di popolo, o quando a Casamassima, senza andare tanto lontano, si veniva sparati dagli scagnozzi dei potenti che si aveva il coraggio di attaccare.
Berlinguer lasciamolo perdere, lui con Napolitano,Cossutta e altri politicanti di professione, rifondaroli inclusi, vengono tutti dalla stessa famiglia tarata di opportunismo, li abbiamo visti fin tropo all'opera a Casamassima come a uri ed altrove, a servizio di cementificatori selvaggi e mafiosi.
Rammentiamoci casomai dei Vincenzo Massaro, dei Gramsci, dei Matteotti, Di Vagno, Gobetti, ed altri personaggi COERENTI, che c'erano ieri, e ci sono anche oggi come invisibili cittadini comuni che combattono contro potenti e prepotenti ed intera casta politicante sempre compatta a difesa del proprio banchetto delinquenziale, e sempre in guerra per bande per l'occupazione del posto migliore di pappatoria. Come appunto vediamo a Casamassima, ancora una volta.
 
 
#3 CettoAngiolieri 2014-12-17 09:56
Si, come no, "la carta di Pisa" , e in tutti questi anni cosa ci avete "incartato" con l'Etica e la Moralità politica ? ah già il pesce pregiato per il natale emiliano. Non voglio avervi come "compagni" !
 
 
#2 Alfiere Nero 2014-12-07 16:11
Finalmente si è parlato di Berlinguer! Complimenti per l'iniziativa. L'unico neo: la presenza di piddini.

Che senso ha essere un piddino? Me lo chiedo spesso ma proprio non riesco a trovarne il senso. Che ci fa un piddino ad applaudire una discussione su Berlinguer?

Cari piddini vi chiedo: Berlinguer avrebbe approvato le vostre scelte politiche o vi avrebbe sputato in faccia, metaforicamente parlando?
 
 
#1 Vito Cassano 2014-12-07 11:21
Vi propongo un piccolo stralcio del documento di LiberaCasamassima inviato al Partito Democratico locale e pubblicato sulla pagina FB di LiberaCasamassima che richiama il tema trattato:“...LiberaCasamassima, congiuntamente all'indispensabile accordo programmatico, intenderà proporre un nuovo patto sociale fondativo della comunità di Casamassima, che coinvolga politica, istituzioni, parti sociali e cittadinanza, ispirato alla Carta di Pisa e fondato sulle buone pratiche europee e su regole di condotta trasparenti e definite, accettate da tutti coloro che intendono candidarsi alla gestione della cosa pubblica, con la finalità di sradicare ogni forma di malgoveno e introdurre il sentimento diffuso del disvalore della illegalità. Si tratta di una battaglia culturale e politica, fatta non di parole ma di azioni ed esempi quotidiani , che il momento di crisi e di cambiamento che stiamo vivendo a livello globale rende non solo obbligato ma anche favorevole.“ . Naturalmente è l'intero documento che affronta di petto l'intera questione. Ma una invocazione me la permetterete da testimone di quella storia: Ah! Se Cossutta non avesse tanto contrastato Berlinguer, forse quella questione l'avremmo risolta prima! Ma tant'è! Comunque è un bene che ancor oggi si sia in tanti a perseverare nella lotta contro l'invadenza partitocratica e l'incorruttibilità della classe dirigente. Su questo sono contento di avervi come compagni.
 

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