Domenica 16 Dicembre 2018
   
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La politica sotto i "Ferri" - L'editoriale

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L'editoriale pubblicato su "La Voce del Paese - edizione Casamassima", uno dei ben 10 comuni del nostro network, in edicola sabato 29 novembre.

 

La candidatura a sindaco della stimatissima, egregia, pregiatissima, pediatra Nica Ferri (clicca qui per rileggere la lettera) ha rotto il ghiaccio di questa insipida fase preliminare della campagna elettorale. Ma chi è Nica Ferri?

Volendo sintetizzare alcune riflessioni in queste striminzite colonne, potremmo dire che la dott.ssa Ferri è certamente saldamente inserita negli ambienti dell’upper class, l’alta società attorno a cui gravitano molti stimati professionisti. In genere costoro godono della stima dei pazienti, e il rapporto tra politica  e sanità è sempre stato un ottimo investimento, da un lato per la salute dei pazienti, ma anche per chi va a caccia di votanti. Nica Ferri tira voti, si direbbe nel gergo politichese.

Se ricostruissimo in breve il ramo parentale della Ferri, rischieremmo di inciampare su alcuni volti noti della politica casamassimese, che sembravano ormai archiviati in un album fotografico, e pure sbiadito. Nica Ferri ci ricorda suo fratello, Dino, in passato candidato sindaco dell’UDC. Il suocero di Dino Ferri, Peppino Padalino, è stato anche assessore della giunta Birardi.

Volete qualche altro indizio? La dottoressa ha ereditato dallo zio, monsignor Sante Montanaro, una montagna di libri ricercati e quadri di pittori affermati, materia prima, quest’ultima, per realizzare il suo più grande sogno, dare vita alla Fondazione pubblica, da realizzarsi comodamente seduta dalla poltrona più ambita di Palazzo di Città. Quale concomitanza migliore!

In ogni caso la dottoressa avrebbe carta bianca anche sulla composizione della giunta, ed è qui che, secondo i maliziosi, potrebbe risorgere la figura di chi dal voto è stato allontanato. Espulso dalla classe politica, questo qualcuno potrebbe rientrare dalla finestra. L’occasionissima della vita. Nica Ferri sarebbe un formidabile tiravoti per chi da solo non saprebbe più da che porta rientrare. Nica Ferri è un nome che per gli indizi succitati, allontana il centro-sinistra, e infatti la risposta del Partito Democratico non si è fatta attendere, con Vito Cessa candidato sindaco (vedi indiscrezioni in esclusiva, più avanti). La risposta alla pediatra, è uno psichiatra, che speriamo faccia un po’ di luce sui misteri della politica italiana e casamassimese!

Commenti  

 
#4 ORNELLA 2014-12-21 14:54
Sono una elettrice delusa dalla politica e da un po' non mi reco alle urne, ma sto cercando di orientarmi per queste nuove elezioni e chiedo a chi ne sa di più un chiarimento. Alfiere Nero lei chiede a Nica Ferri di stare lontana dal Pd quando chi muove le fila dietro la candidata è proprio quel vecchio Pd (Alessio Nitti) che ci ha delusi e adesso si sta nascondendo solo sotto una veste (Libera Casamassima) e faccia nuova? Non vedo ancora nessun cambiamento.
 
 
#3 Giuseppina 2014-12-07 16:30
Anche il padre della dott.ssaFerri ha indossato la fascia tricolore fine anni 60
 
 
#2 Alfiere Nero 2014-12-05 19:48
Spettabile Redazione CasamassimaWEB,

PD necesse est, dialogo plurale non necesse.
A questo assunto sono giunto dopo che vari miei interventi non sono stati pubblicati. E anche da attendibili sentiment paesani..

Siamo al pensiero unico e al partito unico: quanto di più nefasto per la libera informazione.
Il renzismo dunque: anche se il cesarismo, se ci rifacciamo alla persona di Giulio Cesare, è il prodotto di una mente aristocratica di altissimo lignaggio. Insomma, ci porta da un’altra parte

Voi invece ci riportate al più becero berlusconismo matrigna del renzismo e a quella distinzione così profondamente evocativa e così sapientemente "attualizzata" di Gramsci: nel lessico corrente democrazia viene usata come sinonimo di sistema rappresentativo parlamentare pluripartitico, magari lasciando persino in ombra se il suffragio sia veramente universale o no, perché lo si può intaccare in vari modi, con le leggi elettorali per esempio ( vedi l'Italicum partorito al Nazareno, sistema elettorale di nominati dal partito e non dalla gente ), ma anche con limitazioni varie come l’addomesticamento dell’informazione. Inoltre, che cos’è il popolo soggetto cosciente dei regimi democratici? Gramsci distingueva fra l’elettore vero, che è quello che “si impegna su un programma politico concreto”, e il “semplice cittadino legale”.

Voi producete, non permettendo il dialogo plurale, solo cittadini legali. Ignari

..."Viva Arlecchini
E burattini
Grossi e piccini:
Viva le maschere
D’ogni paese;
Le Giunte, i Club, i Principi e le Chiese."...

PS: Consiglio alla dott.ssa Nica Ferri, che peraltro è la pediatra di mio figlio, di stare alla larga dal PD. Solo gli elettori veri fanno un partito vero! E mi dispiace per il dott. Cessa che da buon psichiatra sa dove porta il narcisismo e l'autoreferenzialità. Un uomo solo al comando: un refeRenzi...
 
 
#1 Nicola 2014-12-02 12:22
In un paese così piccolo gli intrecci parentali sono tanti. Giudicare uno attraverso il cognato, il suocero o il cugino mi sembra provinciale ed infantile. Se questo è l'inizio della campagna elettorale partiamo malissimo. Cerchiamo di parlare delle idee e dei programmi dei candidati e non dei parenti e degli amici
 

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