Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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“Casamassima non vuole crescere!”: intervista a Salvatore Nacarlo

Salvatore Nacarlo

 

È notizia recente, affidata alle nostra pagine del numero scorso: Salvatore Nacarlo non è più il portavoce cittadino del Nuovo Centrodestra. L’ex consigliere comunale di maggioranza ha infatti lasciato il suo nuovo incarico, assunto quasi due mesi fa. Il 43enne di origini napoletane, che nel corso dell'ultima legislatura non aveva mancato di manifestare in più di un'occasione tensioni e malumori sull'andamento della politica locale a livello amministrativo, lascia però aperto uno spiraglio sul suo futuro impegno e coinvolgimento in questo ambito, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative. Il Sottufficiale dell'esercito negli ultimi giorni avrebbe infatti costituito una nuova associazione politico-culturale. Un punto di partenza e per cosa? In attesa di capire come agirà nei prossimi mesi, ecco alcune sue considerazioni personali sulla fase politica incerta che stiamo attraversando.

Si è recentemente dimesso da portavoce cittadino del Nuovo Centrodestra. Quali le motivazioni alla base di questa scelta radicale?

"La scelta è essenzialmente dovuta al fatto che non vi erano più i giusti presupposti per continuare a credere in questo nuovo progetto. Avevo espressamente chiesto al coordinatore regionale di creare un nuovo gruppo, cosa che avrebbe potuto portare sul territorio non solo volti nuovi, ma soprattutto idee nuove, con le quali provare a cambiare questa difficile realtà locale. Ma le mie richieste non sono state accolte e purtroppo mi sono visto costretto a rassegnare le dimissioni da portavoce".

Sta valutando l'idea di un ritorno in politica in vista delle elezioni della prossima primavera?

"Assolutamente sì. E sarà contrassegnato dalla nascita di un movimento politico-culturale le cui linee guida, in fase di definizione, saranno rese note quanto prima". 

In generale, quale scenario politico crede vada delineandosi?

"Ci sono tante voci in giro, che peraltro cambiano continuamente. Certo è che oltre ai partiti stabili, sembra si stia verificando una crescita abnorme di liste civiche che si presenteranno alla prossima competizione. Alla luce di ciò mi pare un po' prematuro discutere di veri e propri scenari".

Cosa crede che i cittadini si aspettino a questo punto dalla politica locale?

"I cittadini, a giusta ragione, sono molto arrabbiati, considerando poi che in questo particolare momento di crisi si chiede loro di sostenere continui sacrifici per poi non ottenere nessun servizio efficiente in cambio. Tutto questo temo ricada soprattutto sulle realtà periferiche. A mio modesto parere, però, essendo prima di tutto un cittadino e poi essendo stato un amministratore, basterebbe veramente poco per far sì che le cose cambino: volontà, buon senso nell'amministrare i soldi dei cittadini come se fossero i propri, meticolosità. Credo che i cittadini a questo punto si aspettino dei cambiamenti seri dalla politica locale. Con questo mi riferisco a strade integre e pulite, a giardini di quartiere, alla tranquillità degli abitanti. Bisognerebbe dar vita a progetti seri, attraverso cui creare posti di lavoro e ridare dignità alle persone".

Quali caratteristiche pensa quindi dovrà possedere il futuro sindaco di Casamassima per risultare credibile?

"Un sindaco dovrebbe saper ascoltare tutti e non promettere cose che non può mantenere. Al di sopra di tutto, però, sono convinto che l'aspetto più importante consista nella formazione di una squadra di amministratori affiatati, trasparenti, seri, che abbiano effettivamente voglia di lavorare e di cambiare le sorti di questo paese".

Da casamassimese acquisito, come ha trovato questo paese quando vi si è trasferito e come vorrebbe cambiasse ancora in futuro?

"Mi sono trasferito a Casamassima nel 2002. Nel tempo ho potuto apprezzare questo splendido territorio, ma al tempo stesso notare che presenta altrettante pecche. Ho la vaga impressione - ma è un mio pensiero - che non voglia crescere, che resti settoriale e chiuso, e questo è un vero peccato, perché le potenzialità per migliorare e crescere Casamassima le possiede tutte. Per questo ho da sempre cercato di mettermi in gioco, per offrire un contributo alla cittadinanza e per realizzare un progetto di intervento sul territorio che abbia come priorità assoluta la qualità della vita delle persone".

Commenti  

 
#3 Sentite a me 2014-11-25 16:25
... il vuoto pneumatico.
 
 
#2 Considerazione 2014-11-20 21:01
Mai sentita una parola in consiglio in 3 anni, ma apprezzo le sviolinate dei " suoi personali elettori"
Forse la piazza stimola i grandi politici Casamassimesi.
Proporrei al futuro Sindaco di questo paese che i consigli di svolgano in piazza.
Da quanto pare, stimola molto chi ha poca dimistichezza nell' esprimersi nelle sedi istituzionali.
Di questi tempi, i politologi sono tanti ed in ogni angolo di strada e piazza.
 
 
#1 ape regina 2014-11-19 11:57
EX Consigliere sono del parere che poche sono le persone come lei in questi tre anni ha dimostrato di fare politica in un certo modo, politica trasparente seria e costruttiva, questo è un mio modesto parere nei confronti di una persona che ha lavorato con passione e dedizione anche se so che lei non è di Casamassima, questo dovrebbe essere di esempio per i casamassimesi doc, concludo dicendole auguri per il suo nuovo percorso e sono del parere che chi semina bene i frutti li raccoglierà. Suo prossimo elettore con stima.
 

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