Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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L'ex assessore Franco Reginella annuncia il suo ritorno in campo.

Franco Reginella

 

"Il mio futuro lo vedo ancora in politica, perché credo che la nostra Casamassima abbia tanti di quei problemi che non permettano di restare con le mani in mano. Anzi, ritengo che ognuno di noi abbia il dovere di provare a fare qualcosa per la nostra cittadina, per migliorarla e renderla il più possibile vivibile. Sono convinto, per quel che mi riguarda, che sia giusto sforzarsi per cercare di rendere migliore il nostro paese". E' molto esplicito l'ex assessore a pubblica istruzione e tributi, Franco Reginella, che non nasconde la sua volontà di tornare in campo alle amministrative della prossima primavera. "E' chiaro – osserva ancora Reginella rispondendo a un'apposita domanda a riguardo – che un mio nuovo impegno politico non possa prescindere dal centrodestra, all'interno delle cui file mi sono sempre collocato. La mia estrazione e formazione politica derivano da lì, e nell'ambito di quelle espressioni politiche continuerò a posizionarmi".

Ma in Forza Italia o nel Nuovo centrodestra?

"Ora come ora non vedo nessun partito che si stia ispirando alle idee e ai concetti del centrodestra. Mi sembra che il Nuovo centrodestra voglia fare coalizioni con il centrosinistra, e che a livello nazionale non esista più una marcata differenza tra destra e sinistra. A livello locale, invece, le problematiche e le differenze non sono tanto di natura ideologica, quanto legate all'effettiva capacità di risoluzione delle diverse criticità. Più in generale, mi pare che si stia affermando il modo di fare politica tipico della vecchia democrazia cristiana".

E' possibile che alle prossime elezioni amministrative Franco Reginella sia capolista?

"Non credo – aggiunge l'ex assessore – ma non è questo il punto. In una squadra è sempre il gruppo a decidere e a indicare il nome del suo leader, per cui adesso è anche prematuro fare certe considerazioni".

Ma per arrivare alla scelta del candidato sindaco del centrodestra le primarie rappresentano una strada percorribile oppure no?

"Personalmente – dice ancora Reginella – non sono molto favorevole alla via delle primarie. E questo perché queste ultime possono anche essere frutto di accordi non politici. Il candidato sindaco di una coalizione, di una lista, a mio avviso deve venir fuori dal confronto tra le forze politiche, dalla discussione, dal dialogo anche aspro ma onesto tra i partiti. La leadership di una coalizione non deve essere calata dall'alto, e se qualcuno al termine del dibattito democratico non è alla fine in sincronia con le scelte della maggioranza, è bene che faccia subito un passo indietro, che si faccia da parte. E' meglio tirare i remi in barca prima, piuttosto che contestare poi continuamente quella decisione che non è stata condivisa in sede di formazione delle liste".

Se dovesse dare un voto, da uno a dieci, all'operato dell'amministrazione guidata da Mimmo Birardi, che giudizio sarebbe il suo?

"Questa è una bella domanda – conclude Reginella -. Per quel che concerne il lavoro da me svolto all'interno della coalizione di centrodestra fino al mese scorso alla guida del paese, credo di potermi dare una sufficienza. Certo, errori ce ne sono stati e nessuno ha la bacchetta magica, ma per quelle che erano le deleghe in mio possesso ritengo di aver fatto il massimo. In ogni caso – conclude l'ex rappresentante della maggioranza consiliare – queste valutazioni non competono a me ma ai cittadini. Se riterranno che il mio lavoro sia stato positivo o meno potranno manifestarlo attraverso il loro voto in primavera".

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