Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Scuola Ciari. il Commissario incontra i genitori: “Non sussistono situazioni di pericolo”

la preside, i genitori e alcuni impiegati comunali

Una storia lunga e travaglia quella della scuola dell’infanzia Bruno Ciari, una patata bollente finita in queste settimane nelle mani del Commissario Magnatta, il quale, non appena insediatosi in Comune, si è ritrovato a dover far fronte ai dubbi e alle preoccupazioni genitoriali dei bambini che frequentano la scuola di via Grandolfo. Per questo, martedì scorso, alle ore 11, è stato organizzato un incontro tra genitori e istituzioni, che potesse far luce sulle condizioni strutturali dell’edificio e, in particolare, fugare ogni dubbio sui rischi di crollo del plesso. In piedi, a circolo, un po’ accalcati, i genitori ascoltano il Commissario, che apre l’incontro rassicurando i presenti: la struttura non presenterebbe problemi di staticità, quindi risulterebbe agibile. Inoltre, per fugare ogni dubbio, afferma di aver incaricato l’ing. Latilla, progettista della scuola realizzata circa trent’anni fa, a fare ulteriori verifiche e sopralluoghi. Il dott. Magnatta avrebbe poi scartato le proposte di sistemazioni alternative, ad esempio in una struttura sanitaria o in un istituto professionale, perché ciò avrebbe comportato dei tempi lunghissimi di operatività. In questo modo, invece, dopo aver apportato alcune migliorie, si è potuta riaprire la scuola in questione lunedì scorso. Durante tutto il suo discorso, il Commissario ribadisce più volte che non sussistono situazioni di pericolo.

I genitori, tuttavia, decisamente poco rassicurati dalle parole di Magnatta, iniziano a sollevare svariate questioni: innanzitutto il problema delle infiltrazioni di acqua, che hanno reso inagibile più volte nel corso del tempo l’istituto. I bambini sarebbero costretti a respirare muffe, puzze e vivere in un ambiente umido per tutto l’anno, una situazione che andrebbe ad aggravare lo stato di salute di chi soffre già di allergie o problemi dell’apparato respiratorio. Inoltre, tutta questa umidità – come ribadiscono i genitori – potrebbe aver danneggiato la struttura. Altra questione sollevata da una mamma, sarebbe quella della presenza dei ferri lisci: se così fosse – continua la donna – sarebbe un problema perché questi non sono compatibili con il cemento armato, poiché non ne garantirebbero l’aderenza. Qualcun altro chiede se la copertura centrale della scuola sia stata puntellata perché ritenuta pericolante, ma Commissario e impiagati smentiscono l’esistenza di qualsiasi pericolo, anche quando si apre il momento più concitato dell’incontro: negli scorsi mesi e anni, più volte sarebbe stato relazionato ai genitori – stando a quanto raccontano al Commissario – che la scuola fosse inagibile, addirittura da buttare giù e ricostruire. Per rassicurare ancora una volta gli animi, la preside della scuola, la dott.ssa  Rosanna Brucoli chiede che i genitori possano visionare le relazioni tecniche presenti in Comune, perché “conta solo ciò che è scritto sulle carte”. Nel frattempo la preside raccoglie i nomi di genitori aventi competenze tecniche per formare una piccola commissione che possa seguire la questione. L’incontro si conclude tra dubbi e perplessità. 

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