Domenica 09 Dicembre 2018
   
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Intervista al commissario prefettizio Alfonso Magnatta. Sulla Ciari: "Nessun problema di staticità"

Il commissario prefettizio Alfonso Magnatta

 

"Il vecchio dirigente del servizio tecnico comunale (l'architetto Donato Capacchione, ndr) non ha presentato ricorso contro il Comune e la risoluzione del suo contratto con l'ente locale. Ha invece inviato in municipio una nota, rappresentando la sua situazione". A fare la precisazione, rispondendo a un'apposita nostra domanda sulla questione, è il commissario prefettizio Alfonso Magnatta. "Quando sono arrivato qui a Casamassima – osserva sempre il commissario – era il pomeriggio del 12 settembre, un venerdì. La festa patronale incombeva, e c'erano da svolgere tutte le attività propedeutiche all'evento. In quella circostanza, pertanto, ho confermato il responsabile dell'ufficio tecnico che già lavorava in municipio, ma poi ho preferito avvalermi di un altro professionista, l'architetto Antonio Vendola, che ha assunto la guida del servizio di gestione del territorio, infrastrutture e opere pubbliche del Comune a tempo pieno (per la durata del commissariamento, ndr) e senza costi aggiuntivi per le casse municipali. L'architetto Donato Capacchione aveva un incarico di fiducia affidatogli dall'ex sindaco, e dopo lo scioglimento dell'ultimo consiglio comunale non ha presentato ricorso nei confronti del Comune, ma ha solo inviato una nota attraverso la quale ha fatto presente qual è la sua situazione".

"Ma a parte questi aspetti – aggiunge sempre il commissario Magnatta – a mio modesto parere la cosa migliore per Casamassima sarebbe quella di indire un concorso attraverso il quale dotare poi il Comune di un ingegnere, di una figura professionale, che si occupi dell'ufficio tecnico a tempo pieno. E penso anche – ha proseguito Magnatta rispondendo a una nostra precisa domanda sull'argomento – di poter avviare il relativo iter concorsuale".

"Per quanto riguarda la scuola Bruno Ciari – ha fatto presente ancora il commissario sempre su nostra sollecitazione – dopo l'intervento dei vigili del fuoco del maggio scorso non vi è stata un'ordinanza contingibile e urgente di chiusura, adottata allora dal sindaco o dal responsabile tecnico. Vi è stata invece l'interdizione delle lezioni decisa dalla direzione scolastica della Ciari. Dopo di che l'ufficio tecnico comunale avviò tutte le indagini del caso e le verifiche relative alla stabilità dell'edificio che ospita la scuola dell'infanzia. Poi è cominciata la mia gestione commissariale col rischio che i bimbi non iniziassero per tempo l'anno scolastico. Nel frattempo, ultimate tutte le verifiche del caso, è stata depositata la perizia relativa alla Ciari, dalla quale è emerso che la staticità del plesso scolastico non è affatto a rischio e per nulla in discussione. L'unica cosa da fare è adeguare la scuola alle norme imposte dai criteri antisismici (cosa che peraltro riguarda tutti gli edifici pubblici che per legge devono rispettare determinati parametri), ma alla Ciari non c'è alcuna problematica tanto grave da giustificare un provvedimento di chiusura. Ora abbiamo disposto un'ulteriore perizia per capire quali opere di adeguamento antisismico è necessario eseguire sul plesso, per realizzarle se necessario durante la pausa delle lezioni legata alle festività natalizie. Non vi è però alcun rischio di staticità della scuola. E risolveremo presto – conclude Magnatta – anche i problemi di umidità all'interno dell'istituto, che comunque non avrebbero giustificato la chiusura della Ciari".

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