Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Autonomia Cittadina sceglie la linea del silenzio e della riflessione

Autonomia Cittadina

 

Gentile Redazione,

da qualche giorno i tromboni hanno ripreso fiato, le sirene ricominciano a cantare e le nostre orecchie fischiano, infastidite da questi suoni striduli. I cittadini ci chiedono perché non abbiamo fatto sentire la nostra voce sugli ultimi avvenimenti.

Non che ci mancassero gli argomenti, ma non è certamente un caso che noi di Autonomia Cittadina, in questo lasso di tempo trascorso dal dissolvimento della giunta Birardi, abbiamo optato per la linea del silenzio e della riflessione. Tanto sapevamo che i protagonisti principali di questo inesorabile epilogo, avrebbero occupato la scena, accusandosi a vicenda, nel tentativo di salvare la faccia e giustificare il NULLA prodotto in questi tre anni e mezzo.

Fare l’elenco delle inefficienze e dei fallimenti dell’amministrazione uscente ci sembra sin troppo facile, come infierire su un cadavere in putrefazione.

Queste pratiche le lasciamo ad altri, a quelli che pensano di cadere sempre in piedi, a quelli che brindano felici per essersi sbarazzati di un fardello, a quelli che tentano di recuperare posizioni di potere,  da sempre incuranti dello stato pietoso in cui versa la nostra città. Già, perché questa è la realtà e questa è la nostra principale preoccupazione.

Non v’è dubbio che l’amministrazione di centro-destra andava mandata a casa, ma il metodo seguito oggi per Birardi e ieri per De Tommaso, non ci appaga e ci lascia comunque un senso di amarezza. E’ infatti una sconfitta per la politica e per la democrazia. Conoscevamo bene le conseguenze di quell’atto, tutte, non avevamo scelta, era ormai l’unica strada percorribile, anche se avremmo preferito un confronto schietto in Consiglio Comunale ed una sfiducia motivata. Questo percorso l’avevamo già seguito, ma in quell’occasione a qualcuno della maggioranza è mancato il coraggio, o forse i tempi non erano maturi. Ora guardiamo avanti con maggiore fiducia e cerchiamo di coinvolgere i cittadini per metterli in condizione di fare scelte responsabili: è necessario individuare una classe politica all’altezza di un compito difficile e delicato, perché tutt’intorno ci sono soltanto rovine. Per questo e per dare un segnale di trasparenza, abbiamo indetto per il 17 ottobre alle ore 18,30 un’Assemblea Generale aperta ai soci e simpatizzanti del movimento, nella quale procederemo alle dimissioni anticipate del Direttivo ed al contestuale rinnovo degli Organi Statutari; il tutto per immettere nuova linfa utile a crescere e a definire la linea politica e programmatica in ottica elettorale.

Noi di A.C. siamo nati in contrapposizione alle logiche dei partiti perché hanno fallito il loro compito e contribuito al degrado del nostro territorio.

Esistiamo perché crediamo nella possibilità di recuperare il tempo perduto e ridare dignità e identità alla nostra collettività.

Questo, per sommi capi, è il collante che ci tiene insieme e ci sprona a lavorare per realizzare il nostro progetto, sul quale avremo modo di tornare in maniera più compiuta.

Ribadiamo che siamo disponibili al dialogo con uomini e forze sane, ma sappiano tutti che l’approccio e il metodo alla risoluzione dei problemi, principi per noi non negoziabili, devono cambiare rispetto ad un passato che ha prodotto ben poco di buono, nulla o quasi di quello che i casamassimesi chiedono e di cui hanno bisogno. 

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