Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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BIRARDI ULTIMO ATTO: "DIMESSI PER INTERROMPERCI"

birardi ultimo comizio sindaco

Mimmo Birardi, ultimo atto. Almeno per ora, poi si vedrà. E' andato in scena giovedì scorso, in piazza Aldo Moro, il comizio dell'ormai ex sindaco che ha chiuso di fatto l'esperienza amministrativa del centrodestra uscito vittorioso dalle urne tre anni fa. Un percorso, quello dell'amministrazione Birardi, interrottosi ufficialmente una settimana fa, il 12 settembre, con le dimissioni di 9 consiglieri comunali su 17. Poi, giovedì, vi è stato l'incontro in piazza dell'ormai ex sindaco con i cittadini che hanno voluto accorrere in centro per ascoltarlo, nel corso del quale Birardi ha detto la sua circa i motivi che – a suo modo di vedere – hanno portato alla caduta della sua amministrazione e allo scioglimento del consiglio comunale. E Birardi, affiancato sul palco dai suoi ex collaboratori di governo Valentina Franchini, Nicola Vallarelli, Donato Dalfino, Paolo Montanaro e Gino Petroni, è stato un fiume in piena.

"I tre esponenti dell'ormai ex maggioranza, (Pietro Cristantielli, Antonio Episcopo e Pinuccio Valenzano), i tre consiglieri dissidenti sono stati costretti a dare le dimissioni dal loro incarico – ha detto Birardi – per non far andare avanti l'attività dell'amministrazione. Un'attività che forse procurava qualche problema a qualcuno. E i motivi della loro decisione non sono politici. All'epoca del nostro insediamento c'era chi era convinto che ci saremmo sottomessi ai poteri forti ma noi – smentendo chi pensava questo – abbiamo avviato in questo comune una rivoluzione: ripristinare la legalità e la trasparenza amministrativa. Ma questo nostro lavoro è stato interrotto dalle dimissioni. Tra i primi atti della giunta Birardi – ha aggiunto ancora l'ex sindaco – c'è stato quello di sospendere il vecchio responsabile dell'ufficio tecnico cittadino e di sostituirlo secondo una logica semplice: interrompere l'andazzo che ha deturpato il territorio con un'urbanizzazione selvaggia. E i problemi odierni inerenti i continui allagamenti in caso di pioggia derivano anche e soprattutto dall'abusivismo edilizio. Le scuole casamassimesi, realizzate da quarant'anni, non esistevano al catasto, la cessione al Comune delle aree della zona Auchan mancavano. Noi abbiamo dato indirizzo all'ufficio tecnico di cercare di capire cosa sia successo nell'area Auchan, dato che 20 anni fa alcuni parcheggi della zona dovevano essere nostri, di proprietà comunale, ma nessuno ha chiesto quella stessa proprietà. Una proprietà che se sfruttata per realizzare parcheggi a pagamento avrebbe consentito l'azzeramento delle tasse. Andiamo adesso al 3 marzo 2009, giorno in cui l'amministrazione De Tommaso autorizzò l'ampliamento, per ulteriori 25.000 metri quadrati, del parco commerciale. A seguito di quello stesso ampliamento – ha sottolineato ancora Birardi – l'amministrazione di allora chiese come ristoro lo stanziamento di 770.000 euro ma per fare cosa? Per realizzare un parco urbano? Per sistemare le strade, le scuole? No. Quella somma a ristoro era stata prevista per ampliare il ponte che porta ad Auchan, facilitando l'accesso delle persone al centro commerciale. Per chiedere l'allargamento di quel ponte, poi, di recente è stata fatta una petizione, una raccolta di firme. Ma tra i sottoscrittori vi sono anche residenti all'estero o persone morte. Noi avevamo pensato di utilizzare invece quella somma a ristoro per dar vita a Casamassima a un parco urbano, ma dopo aver portato la questione in consiglio comunale non abbiamo potuto pubblicare la relativa delibera perché mancavano dei documenti dal fascicolo, cosa strana, mai successa in tre anni di amministrazione Birardi".

"Ma perché i tre consiglieri del centrodestra – ha proseguito ancora Birardi – hanno presentato le dimissioni alleandosi con l'opposizione? Nelle loro motivazioni scrivono: 'preso atto dell'impossibilità a svolgere il proprio ruolo di consigliere comunale secondo il mandato ricevuto dai cittadini elettori e soprattutto nel denunciare l'oggettiva impossibilità e difficoltà a svolgere il proprio compito in piena consapevolezza e libero convincimento, senza incorrere in gravi e continui conflitti istituzionali, rassegnano le dimissioni'. Se per impossibilità a svolgere il proprio ruolo si intende – quando si parla di ruolo – quello di portare avanti interessi privati e non della collettività, allora possiamo comprendere le motivazioni. Se per conflitti istituzionali si intendono le incomprensioni con il nuovo responsabile dell'ufficio tencico – ha affermato sempre Birardi – allora quelle stesse dimissioni rappresentano la migliore lode per l'amministrazione uscente. E poi, a quale mandato i tre consiglieri dissidenti eletti nel centrodestra fanno riferimento? Non credo che gli elettori di centrodestra avrebbero mai dato loro incarico di mandare a casa l'amministrazione, e tutti credo abbiano capito che le motivazioni della loro azione non siano politiche. Noi abbiamo cambiato le cose all'ufficio tecnico, creando problemi ai tecnici dell'edilizia poco corretti, abbiamo istituito il Nucleo operativo di polizia edilizia. E la nostra colpa qual è stata? Quella di aver adottato il principio per cui la legge è uguale per tutti, senza guardare in faccia a nessuno. La legge non poteva essere interpretata per gli amici e applicata per i nemici. Quando sono emersi dei problemi, non essendo mio compito valutare carte e progetti – anche perché faccio il consulente del lavoro – è stato mio dovere trasmettere tutto agli organi competenti. E noi – ha continuato sempre l'ex sindaco Birardi – non ci siamo mai sottomessi ai poteri occulti dell'edilizia casamassimese, come da qualcuno ipotizzato. E i tre dissidenti mai hanno manifestato in maggioranza problemi di natura politica, mai hanno proposto qualcosa, con una sola eccezione: l'ingegner Episcopo ha avanzato la richiesta di installare un nuovo palo della luce in via Cesare Battisti, all'angolo con via Napoli, lungo il tragitto, a suo dire poco illuminato, che conduce da casa sua al suo studio".

"Per quel che mi riguarda – ha evidenziato ancora Birardi – io non ho mai guardato in faccia a nessuno, non ho mai pensato alle tessere di partito, e ho lottato pure all'interno del palazzo comunale per riorganizzarlo. Ci eravamo quasi riusciti, ci sarebbero serviti solo altri tre o quattro giorni e avremmo portato a compimento il lavoro. Qualcuno tempo fa mi disse che mi avrebbe distrutto, come aveva fatto con altri. E aveva ragione, ha vinto lei: io sono a casa e lei è ancora lì. Ora tornerò alla normalità, io che ero a fare il sindaco non per me, ma per voi, dato che non ho interessi da realizzare attraverso la politica. Ho amato questo paese, forse troppo, e per Casamassima volevo dare il massimo. Dopo due anni e mezzo della nostra attività amministrativa dissi in consiglio comunale, durante una discussione, che volevo che qualcuno trovasse anche un solo atto che mi abbia avvantaggiato. Ma un atto di questo tipo non è mai stato trovato, perché non c'è mai stato. E questo perché le mie mani sono bianche e bianche resteranno per tutta la vita, perché la mia forza è la l'onestà. Un dibattito sulla situazione politica avrebbe potuto esserci il 5 agosto scorso in consiglio comunale, in sede di approvazione del bilancio, ma c'è chi ha preferito aggirare il confronto democratico ponendo la comunità davanti a un fatto compiuto. E ora i danni saranno tanti, a cominciare dal fatto che non potremo votare nè essere eletti in seno all'area metropolitana, non potremo dar corso al comodato con l'Asl per il dispensario, non potremo dar seguito al discorso delle cucine per la scuola superiore, senza dimenticare gli 800.000 euro che sarebbero serviti a finanziare un museo, il progetto del parco urbano, la ristrutturazione di Santa Chiara, la riqualificazione della piazza principale. E poi c'è la Casa della salute, per la quale abbiamo pressato molto, anche col contributo del dottor Antonio Infantino che ringrazio, che il giorno dopo la nostra caduta abbiamo saputo non si aprirà qui a Casamassima. Per fortuna si faranno i lavori di sistemazione della fogna e dell'asfalto in via Cisterne e via Don Minzoni, già programmati con l'Acquedotto pugliese, e sarà messo in funzione il depuratore senza deturpare lama San Giorgio. Abbiamo fatto tanto in questi tre anni di attività amministrativa, ma ultimamente anch'io avevo avvertito un'aria strana, avevo avuto la sensazione che qualcuno stesse tramando contro di noi. Nella scelta dei tre consiglieri dissidenti – ha concluso Birardi – non c'è stata progettualità politica, ma motivazioni che nulla hanno a che vedere con la politica. Chi ha firmato le dimissioni ha voluto interrompere il processo di legalità e trasparenza per far tornare Casamassima al passato, infliggendo una sconfitta al paese. I sei consiglieri di minoranza hanno fatto il loro mestiere, essendo all'opposizione, ma da parte dei tre che erano nel centrodestra c'è stato un tradimento. Ora vado a casa, ma a testa alta, senza rimpiangere niente".

 

Commenti  

 
#7 Viva i cacasenno 2014-09-26 09:16
Preg.mo dott. Zaccheo del suo articolo sul comizio recitato dal guitto-comico Birardi modificherei soltanto il suo commento sul fatto che il Birardi "sia stato un fiume in piena", alla presenza dei suoi degni collaboratori che hanno avuto il coraggio di salire sul palco e testimoniare quanto il loro arrogante CAPO maldiceva, nonostante la conoscenza delle verità a riguardo.
Stim.Zaccheo le assicuro che il nostro indegno rappresentante nel comizio è stato una cloaca a cielo aperto in piena. Ecco alcune delle tantissime menzogne che ha spudoratamente detto:
AZZERARE le tasse con i parcheggi a pagamento a Auchan. Le tasse sono di molto superiori ai ricavi dei parcheggi a pagamento che invece verrebbero di molto ridotti dalla manutenzione del verde che il sindaco uscente non è stato capace di gestire neanche in paese.
LA SCUOLA SUPERIORE NON L'HA COSTRUITA LUI IN UN ANNO E MEZZO, MA LA PROVINCIA. Essa è stata costruita nonostante Lui visto che ne ha rallentato i lavori mandando il NOPE per accertare presunte irregolarità edilizie a un opera pubblica. Comunque la scuola si è aperta e le cucine verranno regolarmente fornite anche senza di Lui.
REALIZZARE UN PARCO URBANO con 770.000 euro. Secondo le previsioni triennali approvate più anni in Consiglio per il Parco servono DUE MILIONI E MEZZO di euro. Da dove prendere il milione e settecentomila euro mancante????? Birardi l'ha detto: aumentando ancora di più le tasse con la così detta TASSA DI SCOPO!!!ALTRO CHE FINANZIAMENTI PUBBLICI.
ASSISTENZA E DISTRIBUZIONE DI ALIMENTI AI BISOGNOSI. Ha usurpato i meriti alla CARITAS e ad altre associazioni senza impegnarsi a supportarle.
GRANDE ATTENZIONE ALLA CULTURA. Il nostro costituzionalista è saltato all'art. 9 della Costituzione, ma mina alla base i luoghi e le istituzioni della Cultura con conflittualità arrogante e gratuita con dirigenti scolastici, chiusura di aule alle scuole medie e intenzione di demolire di una scuola materna senza uno straccio di documentazione tecnica. Cosa ha fatto per la Cultura se non usurpare l'impegno di validi soggetti ed associazioni. Quali le sue iniziative?
I TECNICI DI CASAMASSIMA HANNO LA COLPA DI TENERE ALL'EDILIZIA. L'edilizia va a braccetto col lavoro, con l'occupazione con lo sviluppo, con la fornitura di servizi urbani adeguati ai tempi, coi contenitori sanitari, culturali, sociali, sportivi, con la mobilità, col decoro urbano, col recupero e con tante altre cose virtuose. Certo bisogna essere capaci di coglierli certi bisogni, ma il nostro Birardi, insieme a qualche nostalgico del paesello che fu, ha dimostrato di non essere attrezzato per farlo. Il consulente del Lavoro Birardi vede il settore edilizio infestato da speculatori incalliti e non capisce che ogni cittadino ne è parte con la sua casa e con l'aspirazione a migliorare l'abitare per se e per i suoi familiari.
E il lavoro e l'occupazione nel settore dei casamassimesi? CONTINUA!
 
 
#6 Incredulo 2014-09-26 08:48
Ma se Episcopo non ha speso una sola parola per tentare di difendere la scacciata del Labbate, come é possibile che il Birardi li abbia visti dolcemente insieme?
Bah, misteri dell'umanità!
 
 
#5 Naj 2014-09-25 21:27
Post 4 p, PIGNATARO. Ahhhhhhhahahahahaahhhahahahhhhahhahah
 
 
#4 Durbans 2014-09-25 19:07
Credo che il miglior commento su questa amministrazione sia la lettera di Pignataro! Un consiglio a chi ancora va dietro a Birardi e compagnia: leggetela e, poi, scrivete i commenti entusiasti sulla sua trasparenza e sulle cose fatte. Che risate!
 
 
#3 CUBANO 2014-09-25 18:51
SIGARO, ma sei totalmente di erba? La Ciari è una costruzione risalente a tanti anni fa e che ha sempre presentato tantissimi problemi. Come mai? Pertanto il vero PINOCCHIO sei tu!!! CIUCO
 
 
#2 Sigaro 2014-09-25 14:15
Adesso per fortuna dell'intera cittadinanza sei a casa a testa bassa e con tantissimi rimpianti PINOCCHIO! E della Ciari cosa dici? Pare che non sia piu' inagibile e da demolire dopo la tua caduta dall'alto...
 
 
#1 Emilano 2014-09-25 14:01
Bravo Mimmo ne esci a testa alta...
Adesso voglio vedere cosa combineranno quei quattro pagliacci!!!
Povera casamassima
 

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