Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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“MA PERCHÉ SI È SENTITO CHIAMATO IN CAUSA?”

nica lilli primo piano

“Da qualche anno leggo regolarmente 'La voce del paese', e mi risulta che Marilena Rodi sia alla guida della redazione già da prima che si insediasse l'attuale amministrazione. La testata è sì locale, ma la linea editoriale non è mai stata solo casamassimese, cioè riferita esclusivamente alla nostra cittadina. Sfogliando i giornali, ci si accorge che spesso, in questi anni, sono stati pubblicati articoli di cronaca internazionale, geopolitica, economia e finanza ad ampio raggio, interviste a scienziati dell'istituto 'Fermilab' di Chicago, contributi sulla ricerca aerospaziale e tanto altro ancora. Quindi non so adesso come faccia il sindaco Mimmo Birardi a dare per scontato che un titolo generico si riferisca a lui”.

A fare questa considerazione è la consigliera comunale di Sel-Prc-Idv, Nica Lilli. “Ho sentito parlare di conflitto d'interesse – ha aggiunto ancora Lilli – e allora, posto che la Rodi sia l'artefice della nascita della testata giornalistica locale in questione, ora mi chiedo e chiedo: prende o ha mai preso soldi pubblici per fare quello che fa? La maggioranza sa che in Italia esistono molte testate giornalistiche, con orientamenti politici precisi, finanziate con soldi pubblici? O fa finta che il male siano solo ‘La voce del paese' e 'Casamassimaweb?”.

“Tra l'altro – ha fatto presente ancora il capogruppo consiliare di Sel-Prc-Idv – più volte, anche in aula consiliare, abbiamo manifestato contrarietà rispetto alla modifica dell'articolo 5 bis della convenzione, ormai famosa, sottoscritta nel 2009 tra Comune di Casamassima e contraenti privati (parliamo per brevità di Auchan e Sud Commerci). E questo perché l'articolo in questione prevedeva la realizzazione di piste ciclopedonali da creare sui ponti che conducono dal centro abitato a quello commerciale. Ne abbiamo discusso in assise cittadina a più riprese, sottolineando il dato non trascurabile che su uno dei ponti in questione è morta una persona, investita da un'auto mentre lo percorreva a piedi. A tal proposito, come minoranza consiliare, ci siamo fatti carico di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Bari, per accertare e valutare se nei fatti, atti e comportamenti sopra riportati siano eventualmente rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti.

Poi giovedì scorso, 17 luglio, questa maggioranza di governo cittadino ha approvato di destinare quei fondi riservati alle piste ciclopedonali a un altro progetto: un parco urbano, da prevedere sullo spazio in cui oggi insiste il campo sportivo comunale. Ci sarebbe da chiedersi se il Comune abbia acquisito formalmente la disponibilità del terreno. E poi, un parco urbano da realizzare dove ora sorge il campo sportivo ceduto in convenzione fino al 2016 a una società sportiva? A quali costi? E, soprattutto, con quale aggravio per l’ente, visto che è già in corso un contenzioso di cui si è discusso proprio durante il consiglio del 17 luglio scorso?

Delle due – ha spiegato ancora Lilli – l'una: o qualcuno si è distratto, oppure questi fatti sono accaduti realmente. E sono i fatti che la stampa locale, contestata, ha riportato pedissequamente. Nella fattispecie, la giornalista Marilena Rodi ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica il fatto che nello stesso giorno in cui il consiglio comunale di Casamassima si assumeva questa responsabilità, un sindaco (in quanto istituzione) – per la prima volta nella storia della nostra Repubblica – veniva condannato per omicidio colposo per ‘responsabilità oggettiva’. Il sindaco di Casamassina Mimmo Birardi perché si sente chiamato in causa?”.

Commenti  

 
#4 selcasamassima 2014-08-02 20:56
Di certo non a Birardi! poi,come in ogni famiglia allargata, ci sono i parenti acquisiti, che partecipano al pranzo della domenica,non per condivisione, ma per opportunità!
 
 
#3 totò 2014-08-01 18:38
Perché non chiediamo alla Lilli i voti dì Sèl al ballottaggio dove sono andati a finire??? Casamassima ha il sindaco che si merita!!!!!!
 
 
#2 ALICE NEL PAESE DELL 2014-08-01 16:24
la lilli che ancora si fa delle domande! ancora si chiede se tutto questo è possibile???? signora, smetta di credere alle favole, questa amministrazione ha avuto il compito di disincantrla ! la politica, una certa politica è questo...mentire sino ala morte, anche dinnanzi all'evidenza! questo contesto non fa per lei, troppo onesta, troppo corretta...fugga finchè è in tempo
 
 
#1 Alfiere Nero 2014-08-01 15:15
Ο Θεός

A: «Dio? Non esiste. La sua esistenza non è supportata da alcuna prova».
B: «Sicuro?».

A: «Sicuro. Non c'è alcuna prova che esista».
B: «Sicuro sicuro?».

A: «Sì, nessuna prova, né logica, né ontologica, né matematica, eccetera».
B: «E allora, com'è che Birardi è riuscito a farsi eleggere sindaco?».

Lilli. Quanto alle povere allocuzioni che Birardi a vario titolo va impartendo fuori sede e in sede, lascia perdere.
 

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