Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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POLITICI, FUNZIONARI E DEMIURGHI?

casamassima palazzo comunale

Quanto accade a palazzo di città in questi ultimi giorni merita più di una riflessione. Perché la stampa riporta, sì, i fatti per come accadono. Ma chi scrive sugli organi di stampa, questo in particolare, ha il dovere di riflettere. E fare riflettere. La responsabile dell’area servizi sociali, Margherita Diana, il 29 maggio scorso, ha un vivace scambio di vedute con gli amministratori. Ma lo scambio deve essere stato davvero molto vivace. Al punto da indurre la Diana a ricorrere alle cure dei sanitari presso il pronto soccorso. Da quel giorno, la dott. Diana è in malattia. Può capitare, direte voi. Certo. Qualche giorno fa, la responsabile del settore Affari generali del Comune, Carmela Fatiguso, ha una vivace discussione con il sindaco. Stando a chi dice di saperne molto, sembra all’interno della sua stanza. Al termine, la Fatiguso avverte un malore. Fa ricorso alle cure del pronto soccorso. E si mette in malattia. La dott. Anna Maria Punzi non ha una vivace discussione con il sindaco. Ma chiede ed ottiene il trasferimento alla sede di Santeramo. Nei mesi scorsi, anche il responsabile dell’area economico-finanziaria, Lucio Piedigrotta, fece le valigie. Ma c’è di più. Molto di più. Oggi, si parla di un riassetto. Una riorganizzazione degli uffici. Il lavoro del comandante della Polizia municipale, Ivano Eramo, nel settore rifiuti solidi urbani e gestione dei rapporti tra Comune e ditta che ha in appalto il servizio sembra non sia soddisfacente. Per carità di Dio. Non saremo certo noi a riconoscere che il servizio è perfetto. Lo spettacolo dei cassonetti debordanti di rifiuti con cani randagi intorno è sotto gli occhi di tutti. Gli interrogativi sono tanti. È vero che la Fatiguso dovrebbe, come dichiarato alla Gazzetta dal consigliere Franco Pignataro, rimpiazzare Eramo nel ruolo succitato? La stessa funzionaria non va bene agli Affari generali ma diviene d’un colpo efficientissima nella gestione dei rapporti con i titolari dell’impresa dei rifiuti? Sappiamo quanto sia difficile nel Mezzogiorno la guida di questo settore così complesso. Ma alla Fatiguso si riconosce una personalità di acciaio. Del resto, non invidiamo il ruolo del consigliere Alessio Nitti. Sembrava che avesse adottato una opposizione morbida. Oggi ha scelto politicamente di difendere la funzionaria. Sta bene. Poi c’è il responsabile dell’area tecnica. È stato chiamato a raccogliere l’eredità di Sandro L’Abbate. Perché Casamassima avrebbe intrapreso un nuovo corso. L’area tecnica implica di per sé un mare di problemi. In una città presiede allo sviluppo urbanistico. Perché sai bene che urbanistica è avere una idea di città. In che direzione deve svilupparsi Casamassima? E perché in quella direzione anziché un’altra? È stato giusto ed equilibrato, ad esempio, avere un quartiere dormitorio come il Covent garden? Si sussurra che al responsabile dell’area tecnica si vuole affidare anche la responsabilità delle aree produttive. Proviamo solidarietà per l’arch. Donato Capacchione. Povero professionista. È già Responsabile unico del procedimento per la gara d’appalto dei rifiuti dell’intera Aro. Mica parliamo di bruscolini. E presiedere alla gara che in maniera limpida e cristallina designerà il vincitore al momento dell’apertura delle buste. Un ruolo che, si disse all’epoca, è stato fortemente voluto dal sindaco di Casamassima come contrappeso alla presidenza dell’Aro, andata a Gioia. Ora all’area tecnica va anche la responsabilità delle attività produttive. Ossia il centro commerciale. I rapporti con Auchan. Aridatece la prima Repubblica, verrebbe da esclamare. Fateci parlare con il prof. Franco Bassanini. Illustre cattedratico di diritto amministrativo. Ci spieghi, senatore, questa sua riforma. Segretari comunali e provinciali configurati alla stregua di funzionari di fiducia del sindaco o del presidente. Ma noi eravamo abituati al ruolo di dirigenti in grado di stabilire se la delibera fosse in linea con la legge. Oggi il funzionario deve stare attento a non urtare la suscettibilità del politico al governo. Ma qual è il confine tra ruolo dei funzionari e amministratori? È giusto accentrare in una sola stanza responsabilità gravose? Ci dite in base a quale criterio si modellano gli assetti organizzativi?

[da La voce del paese del 19 luglio 2014]

Commenti  

 
#7 fascio 2014-07-23 13:27
oramai il progetto totalitario del sindaco si sta realizzando. vuole dirigere tutto lui il capacchione ed il consigliere occulto e non eletto. pero secondo voi è giusto dare tutti questi incarichi al capacchione persona nominata dal sindaco e non di ruolo. e quando andra via, e speriamo presto, cosa accadra?
 
 
#6 bizzoca 2014-07-22 22:34
Mi sa che la Rodi ancora scrive. Ma è vero che si è dimessa? E se fosse vero perchè ha aspettato tanto?
 
 
#5 E QUINDI? 2014-07-22 16:27
Quali sono le conclusioni a cui giunge il giornalista che ha firmato il pezzo? io non le ho capite.
 
 
#4 franco 2014-07-22 08:44
l'URP a cosa serve ? considerando che per qualunque quesito si inviano i cittadini ai CAF ! La DOTT. BOVINO perchè continua ad iviare le persone al CAF di via Lapenna ?

UNA SOLA PAROLA * !
 
 
#3 franco 2014-07-22 08:40
il politico è eletto e pertanto voluto dal popolo che è SOVRANO, i funzionari sono dei dipendenti e devono rimanere tali, pertanto chi deve decidere è la persona voluta dalla gente. Quando qualcosa non funziona è sempre colpa del politico eletto e i funzionari o presunti tali si trincerano dietro una presunta cattiva amministrazione
 
 
#2 Giovanni B. 2014-07-22 07:03
Se diventassi Sindaco la prima cosa che farei e' sostituire tutti i dirigenti, a Casamassima non se ne salva nemmeno uno!
 
 
#1 Sinistri figuri 2014-07-21 21:05
La vera riforma la farà Renzi che permetterà, come giusto, la licenziabilita' dei dirigenti nei Comuni.
Che senso ha dover governare se, l'opposizione maggiore la hai negli uffici ove gente assunta dalla parte politica avversa, per ricon
 

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