Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
Text Size

CASA DELLA SALUTE: BIZZOCO FA IL PUNTO

adriano bizzoco

Da quando ho assunto l'incarico di segretario del Partito democratico di Casamassima, ho scoperto il piacere e l'utilità di impugnare carta e penna virtuali, e scrivere a cittadini, associazioni e istituzioni, per informare, invitare, coinvolgere nelle questioni che ci vedono impegnati giorno per giorno. Oggi ho deciso di farlo, indirizzando questo testo a La voce del paese, perché avvertivo la necessità di riportare in primo piano la vicenda del Cpt di Casamassima, il cui destino sembra oggi dimenticato alla luce dei fatti più strettamente "politici" legati alla sopravvivenza dell'attuale amministrazione. Eppure queste sono a mio avviso le problematiche che davvero interessano alla gente, perché toccano da vicino bisogni e aspettative di un territorio.

Innanzitutto a che punto siamo: nell'ultimo mese si sono svolti alcuni incontri tra la dirigenza della Asl e i medici di base di Casamassima, durante i quali è emersa l'adesione di una sesta persona. Siamo dunque a un passo dal raggiungimento del numero minimo di cui si parlava nel corso dell'ultima iniziativa organizzata dal comitato cittadino. Tuttavia permangono le perplessità da parte degli altri medici sulla forma organizzativa interna, e questa distanza tra la loro posizione e quella della Asl - una distanza che in altri comuni della provincia si è riusciti a colmare, l'ultimo esempio a Trani con l'inaugurazione della Casa della salute appena una settimana fa - non fa che dilatare i tempi; i mesi passano, la struttura vuota continua ad attendere di essere sfruttata, e il servizio ancora non viene attivato.

A tal proposito non posso che rinnovare l'accorato appello all'amministrazione comunale, nella persona del sindaco, a farsi portatore di un'azione positiva di sensibilizzazione presso i medici ancora titubanti, sulla scorta di quelle che sono le aspettative della cittadinanza. L'aver nominato il dottor Infantino referente per conto del Comune, a mio avviso, non esonera chi al momento amministra Casamassima dal dovere di mettere in campo iniziative tese alla risoluzione del problema; non si può pensare, infatti, che la trattativa venga risolta solo all'interno dei rapporti tra "colleghi", senza che la voce dei cittadini venga adeguatamente rappresentata a quel tavolo.

D'altro canto non posso non esprimere un certo rammarico per quanto riguarda il ruolo dell'assessorato regionale alla sanità in quest'ultimo mese. Siccome non sono una persona a cui piace girare attorno alle cose, preferisco esternare con chiarezza il mio disappunto per l'impossibilità di organizzare un incontro pubblico alla presenza dell'ormai ex-assessore regionale alla sanità Elena Gentile, nelle settimane successive alla sua elezione al Parlamento Europeo. A lei va il ringraziamento del Partito democratico per la collaborazione che ha dimostrato nei primi mesi dell'anno, dando un input determinante per riaprire le trattative tra Asl e medici. Ma la rapidità con cui si è risolto il suo rapporto con la giunta regionale pugliese, e il conseguente addensamento di impegni dell'ultim'ora, ha fatto venire meno un impegno che a mio giudizio aveva una importanza straordinaria per noi casamassimesi, assunto d'intesa con il comitato cittadino. Quanto espresso è stato oggetto di un'altra mia missiva indirizzata proprio a lei, con l'auspicio che il suo nuovo incarico a Strasburgo possa offrire nuove occasioni di collaborazione e crescita con il nostro comune. Tuttavia in questi mesi trascorsi alle prese con la politica, ho imparato che le difficoltà che si incontrano lungo un cammino possono essere molteplici, spesso scoraggianti, ma guai a fermarsi per questo. Solo con determinazione e positività è possibile perseguire davvero un obiettivo per la propria comunità. Per questo il Partito democratico ha già provveduto a programmare un incontro con il nuovo assessore regionale alla sanità, Donato Pentassuglia, allo scopo di fornirgli tutti gli elementi di valutazione sul "caso del Cpt di Casamassima". Personalmente farò in modo che in quell'occasione sia rappresentato anche il comitato cittadino, per colmare un gap tra cittadini e istituzioni che potrà essere determinante.

Non ci fermiamo dunque, tenendo bene a mente che non è detto che si debba necessariamente avere una poltrona per poter contribuire positivamente a un progetto per la propria comunità, con spirito rigorosamente di servizio. Come sempre resto a disposizione di chiunque per qualsiasi chiarimento.

Adriano Bizzoco, segretario Pd Casamassima

Commenti  

 
#2 infermiere 2014-07-14 21:02
Nell'ambito sanitario non si fa il punto, si mettono i punti per sanare una ferita aperta e infetta.
 
 
#1 lilli il vagabondo 2014-07-14 08:01
Caro Bizzoco, di nome e di fatto e la tua assessore regionale alla sanità è venuta a Casamassima in campagna elettorale vi ha preso per i fondelli promettendo mari e monti e poi ha tolto il disturbo andando a Strasburgo. Mi dispiace che tanta gente a Casamassima si è mobilitata. Alla Gentile interessava solo farsi conoscere per i voti. Che bella coerenza. Siete tutti così voi comunisti
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI