Domenica 16 Dicembre 2018
   
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RIFORMA FORNERO: UNA FIRMA PER ABROGARE

casamassima palazzo comunale

In questi giorni è possibile recarsi nell'ufficio elettorale del Comune di Casamassima per depositare le firme per la raccolta dei referendum abrogativi proposti dalla Lega Nord. I cinque referendum riguardano lo stop ai concorsi pubblici per gli immigrati, l'abrogazione della riforma Fornero, l'abrogazione della legge Merlin, l'abolizione delle Prefetture e l'abrogazione della legge Mancino (riguardante il reato di opinione).

Secondo quanto affermato dai promotori con il primo quesito si vuole abrogare la norma voluta dall'ex ministro Kyenge, che consente agli immigrati di partecipare ai concorsi pubblici, perché in un momento come quello che stiamo vivendo, con il tasso di disoccupazione giovanile al 42%, si vuole tutelare i requisiti della cittadinanza nell'accesso ai concorsi pubblici. Per quanto riguarda la riforma Fornero che ha interessato numerosi lavoratori, gli organizzatori sostengono che abrogarla significa ridare dignità al lavoro e ai lavoratori, dando ai giovani la speranza in un futuro migliore. Sull'abrogazione della legge Merlin, del 1958, si sostiene che questa sia la causa della prostituzione di strada. Abrogandola si potrebbe regolare e controllare la prostituzione e combattere il degrado nelle nostre città, oltre a dare la possibilità di tassare questa attività come avviene in Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria e Svizzera (secondo recenti studi sarebbero intorno ai 4mld di euro all'anno, il che consentirebbe di ridurre le tasse ai cittadini). Questo sarebbe un ottimo modo per contrastare la criminalità organizzata, la tratta e lo sfruttamento della prostituzione.

Il quarto quesito chiede l'abolizione delle prefetture, nominate “istituzioni di origine napoleonica che non hanno più motivo di esistere”, sostenendo che esse sono uno spreco che grava sulle tasche dei contribuenti per circa 500milioni di euro annui. I loro compiti potranno essere affidati alle questure e agli enti locali. Infine l'ultimo quesito inserito nel referendum vorrebbe l'abrogazione della legge Mancino del 1993, riguardante i reati di opinione, perché colpisce chi manifesta le proprie idee e contrasta la libertà di espressione. Nella locandina della Lega si legge a questo riguardo che “Con la scusa della discriminazione razziale, etnica e religiosa, attraverso questa legge ci impediscono di difendere i nostri valori, la nostra storia e la nostra cultura. Abrogarla significa garantire a ogni cittadino la libertà di esprimersi liberamente senza incorrere in sanzioni penali”.

Tante le firme già raccolte nei gazebo organizzati nel nord Italia, chiunque voglia aderire e firmare per questi referendum, può recarsi presso l'ufficio elettorale del comune di Casamassima, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00, il giovedì anche dalle ore 16.00 alle 17.30.

[da La voce del paese del 31 maggio 2014]

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