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CASTELLO, I DUBBI SUI LAVORI D’URGENZA

castello panoramica giu 2014

Il consigliere di maggioranza Salvatore Nacarlo, in occasione dell’ultimo consiglio comunale tenutosi il 16 giugno scorso, chiedeva notizie circa la situazione del Palazzo ducale (il Castello) a seguito degli interventi di ristrutturazione che dall’aprile 2013 lo interessano (e di cui avevamo dato ampio margine da queste colonne nei mesi passati).

Il consiglio comunale si sciolse per mancanza del numero legale e l’interpellanza non fu più discussa. A venerdì mattina (27 giugno) la situazione si presenta come da immagini allegate. La gru è stata rimossa, l’esterno del piano superiore (la loggia) sgomberato e le impalcature lasciate per (si ipotizza) un prosieguo eventuale dei lavori. Dunque è possibile che non siano ancora terminati. Ma andiamo per ordine e riavvolgiamo il nastro.

Come detto, a fine aprile 2013, i Vigili del fuoco, con intervento sul luogo, avevano dichiarato “una situazione di potenziale pericolo dovuta all’evidente stato di degrado. Abbandono e vetustà in cui versa la struttura denominata castello di Casamassima, di proprietà in parte di alcuni privati e in parte pubblica…”, cui sarebbero dovuti seguire lavori d’urgenza per la messa in sicurezza dei luoghi.

Per operare quanto indicato dai Vigili del fuoco, il sindaco di Casamassima emise un’ordinanza ‘contingibile e urgente’ riferendosi genericamente al D.lgs. 267/00 senza però, pare, richiamare esattamente la fonte di attribuzione del potere che avrebbe esercitato (per esempio l’art. 50 e l’art. 54 del Tuel, inerenti esigenze sanitarie e/o igieniche; e le competenze spettanti direttamente in materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana). In dettaglio, il comma 4 dell’art. 54 del Tuel prevedrebbe la comunicazione anticipata al Prefetto, passaggio che al momento si ignora; se ne dovesse emergere l’assenza, il dubbio che gli atti successivi possano essere nulli, quindi posti in essere in maniera ‘arbitraria’, è quanto meno esercitabile. castello interno giu 2014

Sull’assegnazione dei lavori di ‘somma urgenza’, secondo quanto riportato nella delibera di giunta del 24 luglio 2013, i dubbi sorgerebbero relativamente al sorteggio delle ditte in possesso di qualificazione, al verbale di sorteggio (di cui si avrebbe solo notizia indiretta, dato che non sarebbe stato allegato agli atti della procedura), e all’aggiornamento dell’elenco delle ditte stesse (come da comma 12 dell’art. 125 del Codice dei contratti, che disciplinerebbe “Lavori, servizi e forniture in economia”).

Sulla ditta assegnataria dei lavori – la Caporale srl – si dovrebbe verificare se – oltre al requisito di idonea qualificazione evocato dal Comune (la stazione appaltante) – non vi siano i presupposti per riscontrare quanto previsto dalla legge in materia di “requisiti di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria prescritta per prestazioni di pari importo affidate con le procedure ordinarie di scelta del contraente".

Infine, sarebbe interessante confermare se il Rup abbia disposto l’ordine di assunzione dei lavori sulla base di un semplice computo metrico che indicherebbe solo la quantità di lavori e prezzi ma non della esecuzione degli stessi. Tant’è, pare, che la delibera di giunta succitata del luglio 2013, non prenda in considerazione il progetto (e/o computo) metrico nonostante l’importo di 250mila euro fuori bilancio. Poi resterà da capire su chi ricadranno le spese e in che misura concorreranno ‘gli inquilini privati’ del Castello. O se, addirittura, il Comune intenda acquisire a patrimonio pubblico il manufatto storico. Su tali spese si ignorano, inoltre, eventuali trattative tra Comune e ditta (previste tuttavia dalla legge) e l’eventuale ribasso, come da prassi.

Sulle date di verbali, assegnazione lavori, approvazione degli stessi e via discorrendo, improbabile, per noi, riuscire a ricostruire la storia degli atti, visto che inciamperemmo su presunte disfunzioni incomprensibili.

Passaggio ultimo che resta da chiarire (sempre perché non siamo tecnici in grado di decodificare tutti i passaggi senza avere accesso a tutti i documenti) è quello relativo ai lavori di somma urgenza indicati dai vigili del fuoco e l’“intervento tecnico conservativo” della struttura che – in quanto tale – forse avrebbe necessitato una procedura selettiva pubblica. Una gara, per intendersi.

[da La voce del paese del 28 giugno 2014]

Commenti  

 
#4 Calcinacci 2014-07-10 06:52
Già forse era meglio aspettare che un calcinaccio si staccasse e magari colpisse un povero casamassimese di passaggio, come purtroppo accaduto con la morte del ragazzo a Napoli...
Bello parlare con il C..o sulla sedia e le dita sulla tastiera
 
 
#3 Rino 2014-07-05 18:59
E quei muri di spinta che reggono la struttura, quando saranno smantellati?
 
 
#2 vergognoso 2014-07-04 12:36
devo comunicare che purtroppo ad oggi 4.7.2014 la gru non è stata smontata, è stata solo sposatat leggermente dal vento. Come ho già detto, un paio di giorni prima della manifestazione del balcone fiorito è stat smontata solo una piccola parte dell'impalcatura adiacente al balcone, è stato ripulito il frontale dalle erbacce che dopo un anno sono ricresciute piu rigogliose di prima ed è stato ripulito il cantiere da qualche bidone di spazzatura lasciato dall'impresa l' anno scorso. Io credo che, per quando riguarda i comproprietari, il comune ha forzato il tutto, perchè credo che il castello può essere considerato un condominio, per cui nei condomini non credo che quando si affrontano dei lavori o delle spese prima si convoca un'assemblea, e poi si eseguono i lavori. mentre il comune ha ignorato tutto questo a discapito delle persone interessate, ha agito come è solita agire uqesta amministarzione con autorita ed arroganza.
 
 
#1 ZORRO 2014-07-03 16:25
UNA DOMANDA: L'AMMINISTRAZIONE STA GIA' PROCEDENDO AL RECUPERO DEI COSTI DI MESSA IN SICUREZZA NEI CONFRONTI DEI COMPROPRIETARI?
 

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