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PIGNATARO: “IL SINDACO SI DOVREBBE DIMETTERE”

consiglio 16 giu 2014 fine

“Noi della maggioranza abbiamo pensato che, in termini di ricaduta positiva sul territorio, potesse anche essere una soluzione quella di adottare parcheggi a pagamento nella zona commerciale. Non credo che questa idea, anche se non condivisa, possa essere criminalizzata. Contro questa ipotesi, però, si sono scatenate ire e risentimenti che considero esagerati”. A parlare, durante l'ultima assemblea civica, è il consigliere comunale di maggioranza, Franco Pignataro. “Dopo tutto sarebbe bastato dire: Pignataro, la tua richiesta o la tua proposta sono una sciocchezza. Poi mi si sarebbe anche potuto spiegare perché, dato che io potrei spiegare le ragioni a fondamento della mia stessa idea. Partendo da questi parcheggi, abbiamo soltanto voluto capire, come amministrazione, se ci fossero delle aree in questa zona commerciale che avrebbero potuto essere utilizzate per farci dei parcheggi a pagamento. Tutto qui. Questo è stato il motivo per cui ci siamo mossi. Noi stasera (lunedì scorso per chi legge, ndr) approviamo un provvedimento (la presa d'atto della relazione del responsabile dell'ufficio tecnico cittadino, ndr) sul quale non c'è bisogno di nessun parere dell'ufficio di ragioneria, perché i pareri si danno quando si fanno provvedimenti che prevedono un impegno di spesa. Noi facciamo invece la presa d'atto delle relazioni, e la cosa non significa approvare alcunché. Noi non approviamo alcun regolamento, la presa d'atto è cosa completamente diversa. Prendiamo atto delle relazioni portate in consiglio comunale dall'avvocato Vito Di Natale e dal responsabile del servizio tecnico comunale, Donato Capacchione. E approviamo un atto di indirizzo, che vorremmo fosse possibilmente condiviso, perché stiamo lavorando su un argomento che qualcuno ha trasformato in uno strumento di propaganda. Vogliamo pertanto approvare un provvedimento, con relativo emendamento, con il quale chiederemo la costituzione di un gruppo di lavoro che avvii tutta la procedura necessaria per l'acquisizione delle opere. La non acquisizione al patrimonio delle opere, dei parcheggi, ha comportato la flessibilità dei parcheggi – ha osservato ancora Pignataro – che man mano sono state di volta in volta modificate, modificate, con le varie convenzioni, per cui se prima io (io Comune, ndr) avevo un parcheggio al centro, attaccato all'Auchan, dove si ferma una macchina ogni due ore, tutti i giorni, adesso dopo tutte queste modifiche, abbiamo tutti parcheggi periferici, dove una macchina si ferma soltanto il sabato e la domenica. Il valore del parcheggio è dunque lo stesso, ma la redditività di quel parcheggio è molto diversa, perché uno vale dieci e l'altro vale due. Gli avvocati e i tecnici usano un linguaggio difficile, parlano difficile, ma questa è in sostanza la situazione venutasi a determinare, detta in maniera semplice semplice. Quindi dico a questo consiglio – ha proseguito Franco Pignataro – una cosa: andiamo a trovare la soluzione a questi problemi, evitando di fare i capipopolo. E questo perché sulle cose serie per la comunità non si gioca a fare la guerra tra i partiti. Chiedo adesso pertanto alla maggioranza, ammesso che ce ne sia una perché se non dovesse esserci su un argomento di questo tipo il sindaco dovrebbe dimettersi domani mattina, di votare il provvedimento con relativo emendamento”. (La presa d'atto della relazione dell'ufficio tecnico. Criticità, acquisizioni, urbanizzazioni, lottizzazioni varie, ndr).

“Il problema dell'acquisizione delle opere di urbanizzazione – ha aggiunto poi dal canto suo Alessio Nitti – è un obbligo di legge, ma anche un atto di gestione non di competenza del consiglio comunale. La presa d'atto la dovrebbe fare l'organo preposto, l'ufficio tecnico, che deve andare avanti, d'ufficio appunto, su questa vicenda. Il consiglio comunale non c'entra nulla e non vedo pertanto perché si debba chiedere il via libera all'assemblea”.

“In un lavoro fatto in una mole enorme di carte, che ha richiesto un lungo, attento e faticoso studio – ha fatto invece presente il responsabile dell'ufficio tecnico, Donato Capacchione – ho rilevato alcune criticità in merito alle quali ho ritenuto doveroso informare il consiglio comunale. Criticità che è giusto la civica assemblea sappia debbano essere risolte. Per procedere alla presa in carico delle opere, degli impianti, per esempio, è necessario anche valutare se questi ultimi, collaudati anni fa, oggi siano a norma. Tanti sono stati i problemi rilevati nel corso di questo enorme lavoro, ecco perché ho ritenuto opportuno informare di tutta la questione il consiglio comunale. Credo pertanto di aver agito correttamente”. 

[da La voce del paese del 21 giugno 2014]

Commenti  

 
#1 Lorenzo 2014-06-27 14:13
Caro Franco, le tue minacce al caparbio Mimmo, sono simili a quelle liti tra comari che lasciano il tempo che trovano; anche perché lui conosce molto bene i tuoi ripetitivi e divertenti siparietti. Un modo come un altro per ... esistere!
In bocca al lupo Franco, alla prossima.
 

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