Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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AUCHAN E ‘I FANTASMI DEGLI ABUSI EDILIZI’. OGGI CONSIGLIO

auchan mappa lotto c

C’è chi annuncia esposti in Procura, chi battaglia in consiglio comunale, lunedì (oggi, ndr). Le premesse per uno scontro maggioranza-opposizione ci sono tutte, stavolta l’assise cittadina produrrà una dialettica serrata. Certo è – tanto per chiarire il titolo ironico – che a destra come a sinistra, il parco commerciale rappresenterebbe un incubo, vista la mole di polemiche che produce. Ma andiamo per ordine.

L’amministrazione comunale, su desiderata di qualche consigliere di maggioranza, ha stabilito di svolgere il consiglio comunale in piazza Moro, lunedì 16 giugno, a partire dalle 17. All’ordine del giorno, tra gli altri punti in discussione, spiccano la presa d’atto della relazione dell’ufficio tecnico comunale circa “criticità acquisizioni urbanizzazioni lottizzazioni varie” (il riferimento è al nuovo capannone Happycasa); e la “proposta variazione art.5 bis” della convenzione Comune di Casamassima-Auchan-Sud Commerci relativa all’esecuzione dei ponti pedonali e le piste ciclabili previsti e non ancora realizzati. Questo argomento – direttamente collegato con il primo punto – è alla ribalta ormai da mesi, da quando, cioè, una persona perse la vita sul ponte di via Noicattaro.

In settimana il Partito democratico aveva convocato una conferenza stampa per spiegare i motivi dell’esposto da presentare in Procura (e di cui diamo notizia in altro articolo dedicato) con il quale si chiedevano chiarimenti sull’attività amministrativa della Giunta Birardi, inerenti proprio i punti all’ordine del giorno succitati. Ma a quanto pare – secondo quanto raccolto nelle ultime ore prima di andare in stampa – non unico: starebbe per essere depositato un altro esposto, più prettamente circostanziato, a firma, stavolta, di tutta l’opposizione.

D’altro canto, il movimento civico Autonomia cittadina faceva sapere, anche tramite apposita interpellanza, che avrebbe discusso il parco urbano (collegato alla questione convenzione, visto che sarebbe volontà dell’amministrazione comunale dirottare i fondi destinati a piste ciclabili e ponti pedonali sulla realizzazione di un nuovo parco urbano, localizzabile dove ora sorge il campo sportivo, la cui fattibilità sarebbe tutta da accertare visto che la gestione dello stesso campo comunale sarebbe in capo alla società calcistica Sudest, di Franco Palmisano, fino al 2016, e che attualmente avrebbe un contenzioso in corso proprio con il Comune).

L’opposizione dunque non ci sta a rinunciare all’attuazione della convenzione: “Soprattutto per una questione morale – fanno sapere – visto che è già morta una persona e che ogni giorno centinaia di persone si dirigono al centro commerciale”. E il pensiero corre anche al momento in cui sarà inaugurata la scuola superiore.

Ma al di là della cronaca politica, qual è l’aspetto contenutistico? Ovvero: cosa c’è da sapere in più rispetto alle posizioni politiche dei partiti?

Cominciamo dal principio.

La lottizzazione e l’evoluzione negli anni

L’area destinata al parco commerciale prevedeva una lottizzazione complessiva di 420mila metri quadri (42 ettari) e che includeva Auchan (lotto A), Leroy Merlin, multisala, Decathlon etc. (lotto B), e il polifunzionale (lotto C). Questo quanto previsto nelle idee progettuali iniziali risalenti ai primi anni Novanta, poi modificate con apposita convenzione nel 2007, poi ulteriormente modificate con quella del 2009. Tra le modifiche inserite, quelle relative proprio al lotto C, che (ridimensionati gli spazi) da polifunzionale è divenuto – com’è individuabile oggi – il capannone Happycasa e l’area (ancora vacante) alle spalle del distributore di carburante, giusto per rendere l’idea.

Ed eccoci ai giorni nostri con la costruzione dell’ultimo lotto. Tra permessi di costruire, varianti richieste e concesse, deroghe a inizio lavori ed esecuzione degli stessi, opere di urbanizzazione primarie e secondarie, il Pd – con interpellanza discussa durante il consiglio del 28 maggio scorso – poneva un quesito riguardo le difformità e le presunte irregolarità urbanistiche del corpo C2 (Happycasa, appunto), ovvero i 27mila metri quadri di parcheggi sotterranei non realizzati.

A questo quesito, durante quel consiglio comunale, aveva risposto il sindaco con apposita relazione che sarà ripresentata al consiglio di lunedì per la presa d’atto. I consiglieri dovrebbero dunque esprimersi positivamente o negativamente rispetto a questa. Nella relazione vengono richiamati atti passati e integrazioni recenti, ma – soprattutto – viene comunicato al consiglio comunale – in capo a cui spetta l’approvazione delle varianti urbanistiche non previste da Prg – che “si potrebbe dedurre – è scritto – ma non è menzionato, che la realizzazione dei parcheggi interrati avverrà con l’esecuzione degli ulteriori mq 2402,90 di sedime costruito e ancora da realizzare”. Cioè, i 27mila metri quadri non realizzati dovrebbero – secondo la relazione – essere concentrati su 2400 metri quadri circa. Intanto, però, nelle ultime ore l’ufficio tecnico comunale avrebbe notificato un’ordinanza di sospensione dei lavori a Sud Commerci per l’avvio del procedimento di accertamento di eventuali irregolarità edilizie, la cui notifica sarebbe stata inviata anche alla Procura della Repubblica (in questo caso l’azione del Pd sarebbe superata d’ufficio). Resta tutto da accertare, se vi siano realmente le irregolarità e in che misura siano sanabili (i parcheggi non costituirebbero volumetria per cui non si parlerebbe propriamente di reato prima della concessione dell’agibilità).

Oltre i parcheggi, le opere di urbanizzazione

In consiglio comunale arriverà, oltre alla vicenda capannone Happycasa-parcheggi non realizzati, anche la modifica dell’art.5 bis della convenzione del 2009 (di cui, a suo tempo, avevamo ampiamente riferito). L’articolo in menzione prevedeva che le società si impegnavano a realizzare le piste pedonali e ciclabili “a proprie spese e comunque in più rispetto a quanto dovuto per oneri/opere di urbanizzazione primaria e secondaria”. In più significa oltre quanto già versato o realizzato, quindi. L’amministrazione comunale avrebbe pensato di utilizzare questi importi (perché di questo si tratta) – pari a circa 700mila euro – per realizzare il parco urbano (come prima citato).

La questione da dirimere, tuttavia, non riguarda solo gli importi che vanno ‘oltre’ il dovuto, ma propriamente ‘il dovuto’. Spieghiamo per precisione.

Circa un anno fa l’ufficio tecnico, in capo all’architetto Capacchione, incaricava l’avvocato Vito Di Natale di approfondire la questione parcheggi Auchan (anche sollecitato dal consigliere Pignataro che della faccenda aveva fatto un cavallo di battaglia politico): sarebbe stato chiesto al legale, sostanzialmente, se i parcheggi che circondano l’area dell’Auchan fossero pubblici (cioè di proprietà del Comune), e/o se l’acquisizione da parte del Comune di quelle aree fosse fattibile. In parole semplici, sarebbe stato chiesto all’avvocato un parere sull’acquisizione delle aree dei parcheggi e se tra quelle aree ve ne fossero di private, cioè di Auchan. Lo scopo era quello di rendere – secondo quanto sostenuto da Pignataro in più occasioni – i parcheggi a pagamento.

Alcune di quelle aree sarebbero già state cedute al Comune, lo si rintraccia nella premessa della convenzione del 2009: esiste un contratto del 1996 regolarmente registrato e trascritto alla Conservatoria dei registri immobiliari di Bari, in esecuzione di una delibera di giunta comunale (la n.119 del 6 febbraio 1996). Per quelle non acquisite sarebbe interessante capirne quali siano i reali motivi (e di ordine concreto).

D’altronde, interviene anche la legge regionale 11/2003 a stabilire quanti metri quadri di parcheggio devono essere previsti per ciascun metro quadro di esposizione e di vendita commerciale (e qui si comincia a fare la differenza tra opere di urbanizzazione e opere pertinenziali: le prime sono gli standard previsti per cui occorre versare un tot, le seconde sono quelle di pertinenza stretta, quindi privata). Sempre nella convenzione del 2009 è indicato l’importo percentuale previsto per le opere di urbanizzazione che – stando a quanto riferito in un consiglio dell’anno scorso e durante un’intervista a noi rilasciata da Capacchione – sarebbero stati regolarmente versati.

Ma la legge non è retroattiva: vale cioè, dal 2003 in poi.

Noi – lo ripetiamo a scanso di equivoci – non siamo tecnici, ci siamo limitati a semplificare l’intricata questione che sicuramente sarà approfondita e dibattuta durante il consiglio comunale di lunedì.

Fatto sta che occorrerebbe ricostruire gli ultimi 20 anni di storia per capire se nelle casse comunali siano entrati gli oneri di urbanizzazione, in che misura e quanto abbiano inciso (o incidano) le opere a scomputo (cioè quelle realizzate direttamente dai privati al posto dei versamenti). Una sentenza del Consiglio di stato del 2000, infatti, avrebbe dato ragione ai privati che avrebbero richiesto il risarcimento degli oneri versati sulle aree pertinenziali. “Qualora il Prg – recita la sentenza – preveda la realizzazione di parcheggi al servizio di centri commerciali, in aggiunta alle aree di cui all’art. 41-sexies della legge urbanistica, da “adibirsi all’uso della clientela dei centri” a esclusivo servizio quindi degli edifici a destinazione commerciale e direzionale, tali aree sono considerate pertinenze necessarie. Tali aree devono compensare il maggiore fabbisogno di parcheggi dovuto al flusso dei clienti. Le stesse aree non costituiscono dotazione di standard di cui al Dm 1444/1968. Non sono, pertanto, qualificabili come opere di urbanizzazione eseguite dal costruttore in luogo del comune per le quali sole è ammesso lo scomputo dagli oneri”. 

O in altre parole: quanto i parcheggi di Auchan possono essere considerati opere di urbanizzazione, cioè a disposizione del centro urbano, cioè a disposizione dei cittadini fuori dall’uso precipuo collegato al centro commerciale? Quanto, invece, quei parcheggi servono ‘solo’ la funzione pertinente al commercio?

Le considerazioni le lasciamo agli amministratori della cosa pubblica.

 

[da La voce del paese del 14 giugno 2014]


 

ps. Si apprende stamani che il consiglio comunale previsto per oggi pomeriggio si svolgerà

presso l'aula consiliare del Comune a causa del maltempo.

Commenti  

 
#7 gerogatos 2014-10-03 18:35
Salve, qualcuno ha novità circa il prosieguo dei lavori per il capannone Happy casa? Grazie!
 
 
#6 cittadino 2014-06-21 20:04
bisogna farsi un giro ai lati dei cavalcavia di accesso al paese e rendervi conto dell'immondizia che c'è.
sono anni che non si fa una bonifica...
Basta parlare della periferia di Napoli come Terra dei Fuochi......e da noi....
gli ingressi al paese sono anche i cavalcavia di via degli alberi dove si trova addirittura una vasca da bagno, water ,bidet ad accessori di vario tipo. Vergognatevi....
Poi si può anche parlare di piste ciclabili e pedonali.....
Casamassima non è solo Auchan.
 
 
#5 lilli il vagabondo 2014-06-17 19:57
I fantasmi sono diventati scheletri negli armadi. Non vedono l'ora di uscire e fanno paura. In Italia, coma ha fatto il sindaco di Venezia, esiste il patteggiamento. Pensateci Sinistra e Autonomia Cittadina, il dado è tratto, disse Cesare sul Auchanone. Parlate di ponti per non parlare delle * per anni commesse ai danni di noi casamassimesi e per favorire qualche assunzione a tempo determinato degli amici di partito. E Casamassima si sta leccando le ferite. Ma nulla è perso armiamoci e partiamo in procura.
 
 
#4 Scoppio ritardato 2014-06-16 20:00
Non è adesso che si devono alzare i toni e pretendere i lavori di urbanizzazione tipo i ponti pedonali e le corsie ciclabili sui cavalcavia Auchan ,ma bensì prima che questi avessero concluso i lavori. Adesso hanno ottenuto quello che volevano,vedi l'ampliamento galleria Auchan e i nuovi capannoni su via Cellamare.
Come fanno gli altri comuni bisogna farsi rispettare PRIMA e DURANTE non DOPO; Purtroppo Casamassima viaggia sempre a marce ridotte.
Per gli amici del PD:
all'epoca di De Tommaso quando in cambio delle aperture domenicali e festive straordinarie si avevano regali a GO GO dall'Auchan e amici del PD messi a lavorare , allora filava tutto bene e tutto taceva, adesso in periodi di magra vi è uscita la puzza sotto il naso e volete fare l'esposto alla procura; IPOCRISIA ALLO STATO PURO !!!!!
 
 
#3 cittadino 2014-06-16 15:43
pensate a risolvere i problemi di casamassima tra allagamenti e cacche, immondizia fatevi un giro ,o avete i paraocchi come i muli altro che auchan..vergognatevi..
 
 
#2 arrendetevi 2014-06-16 15:18
Nope Francesco non so se sei il figlio del N.O.P.E., ma penso di no vista la impossibilità che questi ha di procreare oltre quella di poter approfondire le questioni relative agli ipotetici abusi edilizi. Ma ti pare importante se le amministrazioni di Casamassima (dx o sx) dispongano a piacimento delle U.S. Parcheggi? non ti pare ben più importante che la mancata attuazione, così parrebbe, della Convenzione del 3 marzo 2009, all'art. 5 bis, imponeva in maniera chiara ed esaustiva che la viabilità sui ponti Casamassima-Auchan spa era a carico dei convenzionati. E non sai che la sistemazione dei cavalcavia con passerelle pedonali ciclabili in acciaio, a sbalzo, doveva esser cosa fatta ancor prima di lasciare altre autorizzazioni edilizie permettere sciagure?
Si continua a parlare di aria fritta anche quando le sciagurate avventure amministrative portano sciagure umane.
 
 
#1 Nope Francesco 2014-06-16 13:54
Il gioco delle superfici destinate a parcheggi, vedi Bingo, e poi utilizzate per altro, fanno parte della storia di Casamassima. Oggi in Consiglio di cosa discutete... del nulla? O siete di fronte ad una resa dei conti causata da un non ritorno di qualche operazione sfuggita al controllo?
Bene, si salga in tribuna per assistere allo spettacolo.
Buona visione a tutti
 

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