Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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MAGGIORANZA, MANCA DI NUOVO IL NUMERO LEGALE

casamassima palazzo comunale

Un copione che si è ripetuto ancora. Come un disco rotto. Con qualche piccola variazione. E così anche l'ultimo consiglio comunale, quello di mercoledì scorso 28 maggio, non si è concluso. Per la solita motivazione: mancanza del numero legale in aula. Non è la prima volta infatti, anzi ormai è diventata una delle tante, che l'assise cittadina non riesce a cominciare e proseguire per mancanza del numero di consiglieri necessario a garantire la regolarità della seduta. Se altre volte, però, l'assemblea non ha neppure avuto inizio, mercoledì scorso – ecco la variazione di cui parlavamo in apertura del nostro pezzo – i lavori sono partiti regolarmente poco dopo le 17, come previsto, ma non sono potuti arrivare al termine perché alle 21.30, dopo quattro ore e mezza di discussione, alla maggioranza sono venuti meno i numeri. Perché, se è vero che la minoranza restando tra i banchi avrebbe consentito la prosecuzione delle attività, garantendo il mantenimento del numero minimo di consiglieri richiesto, è altrettanto vero che la responsabilità di garantirsi lo stesso numero legale spetta alla maggioranza.

Maggioranza alla quale invece mercoledì scorso, dopo diverse ore di assise, sono venuti a mancare i numeri, col segretario comunale Anna Maria Punzi che, dopo la richiesta di verifica del numero legale avanzata dal capogruppo di Autonomia cittadina Vito Rodi, ha dovuto constatare la mancanza di tale requisito, col presidente del consiglio comunale Rino Carelli costretto a sciogliere la seduta.

Ma riavvolgiamo brevemente il nastro. Una volta discussi la proposta di piano industriale relativo alla gestione associata dei rifiuti urbani nell'Aro Ba/5, che ha richiesto un lungo dibattito, e una volta presentate le interpellanze, alle 21.30 ci si accingeva a valutare la questione dell'intitolazione della nuova scuola superiore di via Cellamare. Con il consigliere Gianfranco Laricchia, unico del Movimento Schittulli in consiglio comunale dopo che Salvatore Nacarlo e Pietro Cristantielli hanno di recente comunicato la loro uscita dallo stesso movimento cittadino, e la loro indipendenza, che stava per prendere la parola per esporre la sua proposta di intitolare l'istituto al poeta armeno Hrandt Nazariantz. Ma proprio immediatamente prima che Laricchia cominciasse il suo intervento, Vito Rodi ha richiesto la verifica del numero legale, senza riuscire a nascondere il suo disappunto per il fatto che la seduta stesse andando avanti quasi fosse un incontro per pochi intimi. Così il segretario comunale ha fatto l'appello, alle 21.30, verificando che non vi fossero le condizioni previste dalla legge per andare avanti. Cinque minuti dopo, come prevede il regolamento, ha ripetuto l'operazione, constatando che in aula vi fossero soltanto – la minoranza è rimasta volutamente lontana dai banchi – Franco Pignataro, Antonio Episcopo, Pinuccio Valenzano, Donato Dalfino, Gianfranco Laricchia, il presidente Rino Carelli e il sindaco Mimmo Birardi. Assenti sono risultati invece Nicola Vallarelli (che mercoledì scorso non si è proprio mai visto in consiglio, e il cui banco è rimasto vuoto dall'inizio), Salvatore Nacarlo e Pietro Cristantielli (che a tratti hanno invece partecipato all'assemblea cittadina) e Martino Carelli (per il quale il presidente del consiglio ha riferito che l'allontanamento dall'assise, alla quale stava regolarmente partecipando, è stato determinato da cause di forza maggiore indipendenti dalla sua volontà). Fatto sta che alla fine alla maggioranza sono venuti a mancare i numeri e il consiglio è stato sciolto, terminando in anticipo alle 21.45.

[da La voce del paese del 31 maggio 2014]

Commenti  

 
#3 La vergogna 2014-06-11 05:07
Quando subentrerà la vergogna che sigillerà la vostra inettitudine? Perché continuate a ritenere che per voi ci sia ancora posto sul Comune? Dimettetevi e fatevi rieleggere se avete * .... da giocare! Nemmeno i vostri parenti vi voteranno! Vi perdete dietro ai nomi per la Scuola (pudore a parte) quando la globalizzazione vi sta masticando come una chewing gum (pudore a parte) quando la globalizzazione ci sta masticando come una chewing gum! Invitate al prossimo Consiglio i genitori della ragazza a cui dovevate intitolare la Scuola ed i vostri figli per far vedere loro di chi "son figli".
 
 
#2 25 aprile 2014-06-10 20:31
Egregio Dottor Laricchia scenda sulla terra fra noi comuni mortali , di queste sue passioni a noi NON C'E' NE PUO' FREGAR DI MENOOOOOOOO , BASTAAAAAAAAAA .........lei che è un ripescato sta offendendo la dignità e l'intelligenza dei Casamassimesi , che ( forse lei non se né accorto ) hanno bel altri problemi nel paese in cui lei è chiamato ad esercitare il ruolo di consigliere comunale . LEI NON E' CONSIGLIERE COMUNALE IN ARMENIA , LEI NON E' CONSIGLIERE COMUNALE DEI BORBONI , LEI E' CONSIGLIERE COMUNALE NELLA SFORTUNATA CASAMASSIMA . Lei deve esercitare il suo ruolo per il bene del suo paese .... .... scenda dal piedistallo e guardi i problemi della gente , guardi se Casamassima è un paese vivibile e se tutto funziona come dice il suo sindaco .
 
 
#1 zombi 2014-06-10 15:17
Laricchia dovrebbe ricordare che per l'emozione del momento quella scuola fu intitolata ad una sfortunata studentessa di Brindisi. Un po' di dignità non guasterebbe!
E NON SAREBBE L'ORA DI SMETTERLA CON POETI E BORBONI E PROPORRE COSE SERIE E UTILI PER L'UMANITA'?
Dottor Laricchia, non stia sempre a pensare alle lapidi, tanto ne spetterà inevitabilmente una a testa prima o poi.
 

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