Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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ELEZIONI EUROPEE: CHE ARIA TIRA?

euro

Che le europee abbiano scarso mordente sui cittadini è un dato di fatto. In Italia però questa chiamata alle urne ha sempre esercitato più 'appeal' che altrove, soprattutto rispetto a stati fortemente nazionalisti come la Francia.

È dunque tutto pronto. Tra il 22 e il 25 maggio (nello specifico il 25 maggio in Italia) in tutti i 28 paesi membri dell’Unione Europea i cittadini saranno chiamati ad eleggere i 751 deputati del Parlamento europeo, il più importante organo elettivo dell’Unione Europea. Più precisamente, ogni paese eleggerà i propri rappresentanti al Parlamento europeo, il cui numero varia da nazione a nazione in base al numero di abitanti. Si tratterà delle ottave elezioni europee e le prime, dopo l’ingresso della Croazia nel luglio del 2013, con 28 paesi membri.

Quale lo scenario prospettato in Italia per questa tornata elettorale 'allargata'? Non è certamente stimabile la partecipazione cittadina, soprattutto nell'ottica di una visione generalmente poco europeista, in Italia ed in tutta l'Ue, così come non è del tutto chiaro come si collocherà al suo interno il Movimento 5 stelle, ad esempio, e se a prevalere sarà davvero il blocco degli 'euroscettici'. A tal proposito sarà curioso capire che partita giocheranno in quest'ultimo frangente di clima pre-elettorale M5s e Pdl-Forza Italia, dato che ambedue le formazioni, per quanto non siano annoverabili tra i partiti anti-Unione, qualcosa da dire sull’Euro in questi anni l’hanno avuta.  

Dunque che aria tira? Lo abbiamo domandato ad alcuni politici locali a pochi minuti dal consiglio comunale svoltosi lo scorso lunedì 28 aprile. 

Franco Pignataro: "Credo che la gente sia un bel po' lontana dalla politica in questo momento storico e che non si respirino certo gli anni della lotta politica come accadeva una volta. Prevedo quindi un forte assenteismo dalle urne".

Vito Rodi: "Si prevede un'ulteriore riduzione di percentuale di votanti rispetto alle ultime tornate elettorali. Mi auguro davvero venga superato il 50% ma la vedo difficile, specialmente qui da noi dato che siamo eternamente in crisi e che quindi avvertiamo in maniera anche maggiore rispetto che altrove quel generale sentimento di avversione nei confronti dell'Europa. Molta gente, non capendo l'importanza di queste elezioni, credo farà a meno di andare a votare. In realtà bisognerebbe farlo, bisognerebbe eleggere persone capaci, che lavorino presso le istituzioni europee nell'ottica di una revisione dell'impostazione generale degli organismi perché se non si fa prima l'Europa politica non se ne farà mai una sociale. Questa è un'Europa finanziaria che non si sposa affatto con la difesa delle categorie più deboli e i cittadini europei lo hanno capito".

Michele Loiudice: "A mio parere non siamo pronti a 'fare l'Europa' perché trovo sia difficile trasmettere alla gente i concetti di europeismo e di moneta unica. Di conseguenza penso che si verificherà un'altra debacle in termini di elettorato, anche perché il problema sostanziale è che con questo tipo di Europa va a rafforzarsi esclusivamente chi ha più potere, quindi l'idea che si sono fatti i cittadini è che questo ente sovrastatale non riguardi proprio tutti. E difatti non mi pare Vi sia un reale interessamento alle questioni delle singole nazioni e alla risoluzione dei problemi del popolo".

Nica Lilli: "Noto una sonnolenza e una dormienza generali. Quella a cui stiamo assistendo è una campagna elettorale molto soft e troppo silenziosa. Mi sembra non ci sia impegno, dedizione e competizione, neanche da parte degli stessi politici. Non so se a livello territoriale sia la concomitanza con le amministrative di Bari ad avere un po' oscurato la pubblicizzazione delle liste europee ma a prescindere credo davvero in questo momento sia subordinata e che quindi si stia dando più importanza all'ambito locale che a quello internazionale".

Mariella Calisi: "In genere queste elezioni esordiscono sempre un po' in sordina, tanto da sembrare quasi che passino in secondo piano. Poi se facciamo riferimento nello specifico ai comuni in cui si stanno svolgendo le amministrative, possiamo notare che la campagna elettorale delle europee risulta quasi inesistente. Credo inoltre che più in generale l'italiano non sia mai entrato nell'ottica di una politica europeista. L'Europa a tutt'oggi sembra ancora un sogno lontano. Spesso non ci rendiamo conto che ci limitiamo a subire il concetto di Europa, credendo che certe decisioni siano solo frutto della politica internazionale, quando potremmo e dovremmo prendervi parte attivamente. Di solito a registrarsi è sempre una bassa affluenza alle urne, per cui diviene difficile superare anche solo il 50% di partecipazione. Speriamo di smentirci e che i cittadini decidano di partecipare a questo momento democratico".

Salvatore Nacarlo: "Nn vedo grande partecipazione. Sarà che Bari è coinvolta nelle amministrative e che quindi tali elezioni stanno distogliendo i cittadini dalle tematiche internazionali. Forse però come cosa non è nemmeno davvero sentita dai cittadini europei. Ad ogni modo spero che con le nuove elezioni ad emergere siano principi in grado di infondere maggiore sicurezza e maggiori garanzie ai cittadini relativamente alla tematica del lavoro perché da troppo tempo ormai si sta attraversando una fase di grande difficoltà sul fronte del lavoro a livello internazionale e soprattutto in l'Italia".

La geografia dei partiti euroscettici in Europa, comunque, parla chiaro: la sfiducia nei confronti dell’Unione e della moneta unica è in forte crescita. La gran parte dei paesi ha nel proprio parlamento forze che si oppongono alle politiche europee e alla moneta unica, tanto che si è giunti a parlare di un possibile 25-30% di rappresentanti del nuovo parlamento europeo contro l’Europa. Se si avverasse questo scenario, così come se si verificasse un forte assenteismo, dalle urne europee uscirebbe un europarlamento già di per sé debole, con forti correnti contrarie a se stesso, e si rischierebbe, quindi, l’ingovernabilità.

[da La voce del paese del 10 maggio 2014]

Commenti  

 
#6 Giuseppe Calvagno 2014-05-22 20:02
E una vergogna leggere tutto cio .. Devono provare e vivere tutti i politici quello che vive l 80% degli Italiani .
 
 
#5 Eurocontrario 2014-05-21 16:03
L'euro deve essere distrutto.
 
 
#4 Stellina 2014-05-18 20:02
Un'aria molto amara per i molti ladri che si aggirano sul teatrino della politica!
SEMPRE + 5 STELLE.
 
 
#3 Assurdo 2014-05-18 19:59
Fin troppo Generoso con Pignataro. Sappi che un volo val bene una poltrona! Ah ah ah ah ah
 
 
#2 la coorte giovanni 2014-05-18 16:43
Quando Pignataro era giovane aveva dei riferimenti che lo tenevano legato alle sue idee; a giusto o a torto. Poi è diventato adulto. I suoi uomini di riferimento ebbero conati di vomito per l'evolversi della politica di destra del grande Fini e si allontanarono da lui e dai suoi compari. Pignataro sentì il desiderio di allontanarsi da quegli uomini deboli di stomaco e non proiettati al futuro (questo). Era meglio seguire il nuovo corso: quel corso che oggi passa per il Libano, per Montecarlo, St.Lucie senza scandalizzare alcuno, se non i grillini. Da vecchio non sappiamo cosa farà. Forse fonderà il Movimento P.E.B. & co? Che Dio ce la mandi buona.... che lo associ a Grillo e Casaleggio, che nella loro vita hanno dapprima lavorato prima di arrivare alla politica.
 
 
#1 Generoso 2014-05-17 22:46
Illuso Pignataro, ora più che mai la gente è vicina alla politica, ma non ignora più le sue nefandezze. La gente è più informata e sempre più schifata.
Le piazze stracolme di gente disperata che affida le ultime speranze ad un comico (di professione, badi bene!) piuttosto che ad onorevoli delinquenti, non le dicono niente? Non è un avvicinarsi ad una nuova politica severa e pulita?
Lei stesso, negli anni '70, tentò coraggiosamente di arginare quello sporco e strafottente potere che ha portato oggi la nazione alla miseria!
Lei, ex Missino, che c'entra con questa politica?
Perché schierarsi con avventurieri e affaristi?
Non ha nulla da giustificare, ormai lei è un fantasma che si aggira nel palazzo comunale e che da tempo ha mostrato la corda.
Si guardi dentro. E se ancora le è rimasto un briciolo di quella dignità che la rendeva grande da giovane, si ritiri e mediti sugli errori compiuti per mera vanagloria, giammai per disonestà.
Generoso.
 

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