Martedì 18 Dicembre 2018
   
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MONTANARO: “60MILA EURO PER LE SCUOLE”

paolo montanaro

"Dire che questa amministrazione sia assente per quel che riguarda la manutenzione ordinaria e anche straordinaria dei plessi scolastici comunali non risponde a verità. Da quando sono stato nominato io assessore, infatti, ben 60mila euro sono stati investiti per sistemare le nostre scuole, senza contare le opere fatte in precedenza da quando siamo stati eletti alla guida dell'amministrazione ad ora”. A parlare è l'assessore ai lavori pubblici Paolo Montanaro, che risponde così, con questi numeri, ai detrattori dell'attuale maggioranza e a coloro che rimproverano alla stessa una scarsa attenzione alla cura degli edifici d'istruzione di proprietà comunale. “E' evidente che muoversi in regime di dodicesimi, come siamo costretti adesso a fare – osserva ancora Montanaro – non è semplice, ma alla Ciari, per esempio, avevamo già programmato di intervenire per mettere a posto il tetto agli inizi del mese in corso, quando si sarebbe potuto utilizzare un ulteriore dodicesimo. Tant'è vero che avevamo comunicato la cosa già nel corso dell'ultimo consiglio comunale del 28 aprile. Poi sono arrivate le abbondanti piogge dell'ultimo fine settimana a scombinare tutti i programmi, con le infiltrazioni che hanno portato alla chiusura dell'asilo su disposizione dei vigili del fuoco. Adesso, pertanto, gli interventi dovranno essere fatti in maniera più ampia, in modo da risolvere una volta per tutte i problemi al cosiddetto 'Fungo', che comunque non sono certo nati ieri. Siamo costretti a ripeterci – precisa ancora l'assessore ai lavori pubblici – ma la realtà è questa: le infiltrazioni di acqua dal tetto all'asilo di via don Gaetano Grandolfo, alla Bruno Ciari, non sono certo un fenomeno recente. Addirittura ci sono ragazzi adesso alle scuole superiori che su facebook hanno scritto di ricordare che quando frequentavano l'asilo, circa dieci anni fa, se non di più, facevano lezione con le bacinelle in classe, perché già allora veniva giù acqua dal soffitto. E questo perché i lavori di realizzazione di quella struttura scolastica, probabilmente, a suo tempo non sono stati fatti proprio a regola d'arte. Quindi il problema in questione si trascina da moltissimo tempo, è un problema atavico, tant'è vero che quell'istituto è stato più volte interessato in passato da interventi localizzati, al fine di tamponare di volta in volta le varie emergenze, senza però mai risolverle in maniera definitiva. Poi è arrivato di recente qualcuno che si è introdotto sul tetto, compiendo un atto vandalico e portando via la guaina protettiva, di spessore comunque non superiore ai 3-4 millimetri, realizzata quindi con materiali scadenti, e si è arrivati alla situazione che ha portato alla chiusura per allagamento lunedì scorso. Ora stiamo già avviando l'iter per sistemare il tutto nel più breve tempo possibile, sperando di risolvere questo problema in maniera definitiva dopo anni in cui si è trascinato senza mai essere superato e messo una volta per tutte alle spalle. Non mi sembra giusto, pertanto, che il Pd ci muova tutte le critiche che sta sollevando ultimamente”.

Poi l'assessore parla anche della scuola media succursale di via Lapenna. “Anche qui – evidenzia Montanaro – ci siamo subito messi in moto per riaprire l'istituto dopo la chiusura avvenuta a seguito di un sopralluogo dei vigili del fuoco che avevano riscontrato problemi alla scala esterna. E a seguito di un tavolo tecnico al quale una settimana fa hanno preso parte gli stessi rappresentanti del corpo, dell'ufficio tecnico e della nostra amministrazione, è stato convenuto di riaprire le aule e gli uffici, ovviamente secondo quel che prescrive la legge, che sono tornate a disposizione degli alunni giovedì scorso riducendo il numero degli alunni che al primo piano del plesso non dovranno essere più di cento. Così facendo, anche in caso di emergenza, sarebbero rispettati i tempi di sicurezza prescritti dalla legge per evacuare l'istituto in caso di eventuale pericolo. Far defluire cento alunni, infatti, richiederebbe meno tempo che farne uscire molti di più. E poi abbiamo fatto realizzare degli interventi su muri e porte della succursale, in modo da impedire che un eventuale incendio scoppiato nella scuola potesse poi propagarsi da un piano all'altro, seguendo tutte le direttive impartiteci dai vigili del fuoco a riguardo. Anche all'elementare Gianni Rodari di via Bari, infine, il Comune, nell'ambito del progetto 'Bricolage nel cuore', è riuscito a mandare del personale, attraverso la formula del lavoro coi voucher, che ha contribuito alla tinteggiatura delle classi della scuola. Dopo una prima fase in cui il contributo di personale del Comune non era stato possibile per lungaggini di tipo burocratico, adesso siamo riusciti a risolvere anche questa situazione. Questo centrodestra, dunque, mi pare tutt'altro che assente nella cura e nella manutenzione dei plessi scolastici comunali”.

[da La voce del paese del 10 maggio 2014]

Commenti  

 
#3 pochi e non suffic 2014-05-19 07:57
La verità che i Vigili del Fuoco intervengono quando proprio non si può più.
Le scuole dovrebbero tutte essere ristrutturate , verificare la sicurezza, gli impianti, i muri,i solai ecc.
Le cause da ricercare nella precaria costruzione, nella non manutenzione passata e nel vandalismo proprio di quelli che più si agitano oggi.
 
 
#2 Casanassimese DOC 2014-05-18 23:20
Ma che state facendo!!! Genitori, non è possibile tenere dei supporti metallici a reggere delle tavole di legno poste sotto il soffitto. Questi sono nei corridoi dove i vs figli giocano e corrono. E' un pericolo "vivo". Perchè le tavole sotto il soffitto??? C'è pericolo di caduta di calcinacci??? Perchè??? Dobbiamo coprire gli spigoli, i termosifoni e poi mettiamo dei sostegni nei corridoi!!!! Dov'è la sicurezza!!!! CHIAMATE ANCORA I POMPIERI, LORO NON SANNO NULLA! Grazie a AmoCasamassima che ha fatto un servizio fotografico molto utile per noi cittadini. Grazie N.P., stavolta hai steccato e sei stato bacchettato, che peccato!!!
 
 
#1 giovanni ferriero 2014-05-18 11:30
ma bisogna aspettare che vengano i vigili del fuoco ogni volta per scoprire queste problematiche serie riguardanti la sicurezza degli edifici pubblici ma per un anno intero l'amministrazione non sa niente al riguardo oppure rinvia tutto allle calende greche in pratica a mo' ca' sicced
 

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