AUCHAN, BIRARDI: “HO CACCIATO QUESTI SIGNORI”

birardi auchan cv

Dopo aver assunto l'impegno di dar vita a un consiglio comunale sulla questione dei parcheggi delle aree extraurbane, in particolar modo della zona commerciale, sollecitato dal consigliere comunale dell'Unione centrodestra Casamassima, Franco Pignataro, il sindaco Mimmo Birardi lunedì scorso in consiglio comunale ha fatto anche altre considerazioni. “Il consiglio comunale richiesto da Pignataro, me ne assumo l'impegno – ha detto Birardi in pubblica assise cittadina – si farà. Ma volevo dire anche altro, che forse sfugge al consigliere Pignataro, e che è giusto pure dire. Io, dal primo momento, non ho voluto parlare coi responsabili locali del parco e della galleria commerciale, perché se devo parlare con qualcuno è mia abitudine farlo con i responsabili del parco, con chi ha realmente il compito di portare avanti la gestione di quel parco. Tutte le volte che ho parlato con i dirigenti del parco della galleria commerciale, però, come cittadino casamassimese mi sono sentito offeso. Questa gente – ha tuonato il sindaco nel corso dell'ultimo consiglio comunale – ci tratta ancora pensando che noi abbiamo l'anello al naso. Viene qua da Milano sbattendo le mani sulla mia scrivania, nella mia stanza, in qualità di sindaco, ma io la seconda volta questi atteggiamenti non li ho permessi. Ho cacciato questi signori dalla mia stanza, ricordando loro che se devono venire da me a fare altre proposte – le parole del sindaco sono agli atti – queste proposte devono essere decenti, e non indecenti. Forse qualcuno in passato ha consolidato l'abitudine a farci trattare in questa maniera, ma con me non è permesso. Il nostro obiettivo, come amministrazione, è quello di dare dignità al casamassimese, dignità che noi, se staremo ancora, riusciremo a dare. E di questo già stiamo dando segno”. 


 

“Divieto di transito per i pedoni”, tutto qui

“Sulla questione dei ponti che conducono all'area commerciale si è alzato un immenso polverone, si è fatta tanta demagogia e una feroce strumentalizzazione, dimenticando forse che quegli stessi cavalcavia rappresentano delle strutture non comunali sulle quali vige d'ufficio il divieto di transito per i pedoni, senza che ci sia pertanto bisogno di evidenziare l'impedimento con alcun segnale”. È un Franco Pignataro diretto, che non si nasconde dietro un dito – come ha sottolineato lui stesso – quello che ha parlato della questione dei ponti di via Noicattaro e via Cellamare, in consiglio comunale. “Io – ha spiegato – sono rispettoso della vita di tutti, e ci mancherebbe altro, ma stavolta attorno a questa vicenda ci sono stati un rumore, una speculazione, un'eco che io ritengo di demagogia spiccia e di bassissimo livello. Senza contare che sono tra quelli che non si nasconde dietro un dito, non l'ho mai fatto, e che è contrario a illuminare quei ponti e a fare passaggi pedonali, perché non ho da favorire il centro commerciale, ma quello urbano. Io ho da favorire il centro di Casamassima, ne sono convinto, tant'è vero che così la pensavo venti anni fa, e così la penso ancora. I cittadini del nostro paese – ha continuato il consigliere dell'Unione centrodestra Casamassima – se vogliono andare ad Auchan lo fanno con i mezzi che consente l'urbanistica che abbiamo, con l'automobile o il pulmino, perché lì non si può andare a piedi. Per quel che riguarda quella convenzione del marzo 2009 poi, o meglio ancora quelle convenzioni, bisogna agire con molta cautela, perché se noi come Comune dovessimo illuminare quei ponti, e poi non dovessero essere nostri, agiremmo come due persone che si siedono a un tavolo per disporre della proprietà di un terzo, o ancora come coloro che si dividono le stanze della casa di un altro. Ma anche qualora quella convenzione dovesse essere valida, molti di noi in maggioranza abbiamo comunque condiviso l'ipotesi di poter convenire con l'altra parte che ha stipulato quel documento – perché la cosa ovviamente in maniera unilaterale non si può fare – una destinazione diversa di quelle opere. Opere che – ha aggiunto ancora Pignataro – meno male non siano state fatte. E lo dico nel rispetto doveroso di chi ha perso recentemente la vita su uno di quei ponti, ma senza ipocrisia però”.

[da La voce del paese del 3 maggio 2014]