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CONSUNTIVO: APPROVAZIONE AL FOTOFINISH

consiglio 28 apr 2014

Dieci voti favorevoli e sei contrari. Sono i numeri attraverso i quali lunedì scorso il consiglio comunale ha dato il via libera, a tarda sera, al bilancio consuntivo, il rendiconto dell'ente municipale relativo all'anno 2013. E lo ha fatto a larga maggioranza, dato che i soli voti contrari sono arrivati dalla minoranza, dunque da Alessio Nitti, Gianni Rella e Michele Loiudice per il Pd, Vito Rodi e Pinuccio Fortunato per Autonomia cittadina, e Nica Lilli per Sel-Prc. Il lasciapassare al provvedimento, invece, è stato certificato dall'assenso di Pinuccio Valenzano, Antonio Episcopo, Franco Pignataro, Donato Dalfino e dal presidente del consiglio Rino Carelli (Unione centrodestra Casamassima), di Martino Carelli (Puglia prima di tutto), e ancora Salvatore Nacarlo e Pietro Cristantielli (Movimento Schittulli) e Nicola Vallarelli e il sindaco Mimmo Birardi per l'Udc. Una maggioranza ampia, dunque, quella che ha approvato il consuntivo dell'ente municipale, ma non unanime. Perché se è vero – e questo ce lo dice la cronaca dell'assise cittadina e anche del recente passato – che ultimamente non è stato sempre facile trovare una maggioranza così compatta in consiglio comunale, con diverse sedute della pubblica assemblea saltate o tenutesi in seconda convocazione (quando il numero legale necessario a far partire e proseguire l'assise che la maggioranza deve garantirsi si abbassa), è altrettanto vero che lunedì scorso tutti i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione sono stati presenti in aula all'inizio della seduta. E sono tutti rimasti in aula o nelle sue immediate vicinanze fino al regolare scioglimento dell'assemblea, avvenuto quasi a mezzanotte.

Poi si è arrivati, come detto, all'approvazione del rendiconto che è stata quasi del tutto unanime. Ma con una nota fuori dal coro. Proprio mentre si stavano svolgendo le dichiarazioni di voto immediatamente precedenti il lasciapassare al consuntivo, infatti, il consigliere comunale del Movimento Schittulli, Gianfranco Laricchia, ha lasciato il suo banco, abbandonando l'aula e risultando di fatto assente al momento di votare il provvedimento. Che infatti, alla fine, è stato accolto favorevolmente da tutti gli altri dieci componenti di maggioranza aventi diritto di voto e negativamente dai sei rappresentanti della minoranza. Al momento in cui chiudiamo il nostro settimanale per affidarlo alle stampe nessuna spiegazione circa la scelta di Laricchia è arrivata da parte di esponenti del centrodestra alla guida del paese e, in particolar modo, dai consiglieri del movimento Schittulli, con il capogruppo della forza politica, Salvatore Nacarlo, che ha preferito glissare sull'argomento trincerandosi dietro il silenzio.

Ma a parte questo, e alle legittime decisioni e mosse politiche, un dato lunedì scorso, durante l'assemblea, è apparso subito chiaro: qualcosa tra i componenti del gruppo Schittulli in consiglio comunale non deve essere andato per il verso giusto, o comunque qualcosa da chiarire deve esserci stato o deve essere accaduto, dato che tutti i consiglieri del movimento politico, dopo neppure un'ora dall'inizio della discussione in aula, sono usciti dalla stessa in rapida successione, rimanendo per tutta la durata del consiglio più fuori che dentro. Così hanno lasciato il loro posto in aula, nell'ordine, prima Pietro Cristantielli, poi Gianfranco Laricchia e infine Salvatore Nacarlo, per poi rientrare a turno di tanto in tanto fino al momento della dichiarazione di voto, quando 17 consiglieri comunali su 17 (15 più sindaco e presidente del consiglio) erano tra i banchi. Poi la mossa di Laricchia – inaspettata, anche se come detto che qualcosa potesse accadere si era percepito lungo il corso di tutto il pomeriggio e la serata – che si è allontanato dalla sede dell'assemblea al momento di approvare il consuntivo che poi è comunque passato a larga maggioranza.

Cosa è accaduto allora? Qualcosa non è andato come Laricchia si aspettava? La sua decisione è stata una scelta improvvisa anche per la maggioranza oppure no? E il gruppo consiliare Schittulli si aspettava o no l'allontanamento dall'aula al momento del voto da parte di un suo componente? Cosa il consigliere non ha condiviso? Interrogativi legittimi – crediamo – soprattutto in considerazione del fatto che se un rappresentante del movimento politico, unico della maggioranza, non ha votato il via libera al consuntivo qualcosa deve essere accaduto. Ora aspettiamo di conoscere se questa situazione potrà avere ulteriori sviluppi e quali eventualmente dovessero essere. Il dato oggettivo al momento è uno solo: il rendiconto è stato approvato col voto favorevole di 10 esponenti della maggioranza e 6 contrari dell'opposizione, con un solo consigliere del centrodestra alla guida del paese che non si è espresso in alcun modo a riguardo abbandonando la seduta.

[da La voce del paese del 3 maggio 2014]

Commenti  

 
#4 Diarroico 2014-05-10 00:24
E un attacco irresistibile di dissenteria lo si esclude a priori?
O Gianfranco vuole imitare qualche furbetto di consigliere che da anni fa scuola, apparendo e scomparendo al momento opportuno?
 
 
#3 sorpreso 2014-05-09 13:44
Sembra strano dott. Gianfranco Laricchia, che Lei sia stato per tutto questo tempo con il gruppo Schittulli conoscendola bene mi meravigliava, adesso per quello che ha fatto in consiglio ultimo, la riconosco per quello che è stato, lo è, lo sarà, il solito solista.
 
 
#2 domanda 2014-05-08 22:26
Probabile che sia arrivata qualche telefonata urgente da qualche Armeno.
Unica e logica spiegazione, altrimenti non si giustificherebbe il comportamento del consigliere.
Oppure, qualche gelata improvvisa di qualche fiore degli alberi del giardino dei melograni.
Forse qualche telefonata di qualche agronomo che, date le condizioni meteo avverse, ha ritenuto opportuno fare qualche intervento urgente.
Altre spiegazioni sarebbero illazioni di qualche mal pensante e facile alla solita e demagogica critica.
 
 
#1 Alfiere Nero 2014-05-08 19:29
Birardi: Pinuccio! Antonio! Franco! Donato! Rino! Martino! Salvatore! Pietro! Nicola. ....Come here!
Gianfranco! Why not?
Gianfranco Laricchia: I am an indipendent free anticonformistic man for today.
Birardi: I can’t live without you and Schittulli!!

Della serie:
Sciur padrun da li béli braghi bianchi,
fora li palanchi, fora li palanchi,
sciur padrun da li béli braghi bianchi,
fora li palanchi ch'anduma a cà.
 

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