Domenica 16 Dicembre 2018
   
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REGINELLA, BILANCIO MISSIONE COMPIUTA

franco reginella bis

“In merito al rendiconto relativo all'esercizio finanziario dell'anno 2013 questa amministrazione ha operato in maniera abbastanza positiva, ferme restando le oggettive difficoltà che abbiamo incontrato, come tutti i Comuni del resto, legate al fatto che abbiamo approvato il bilancio preventivo il 29 novembre dello scorso anno, a seguito dei ritardi nelle disposizioni impartiteci dal governo centrale”. L'assessore al bilancio, Franco Reginella, ha cominciato così la sua relazione in consiglio comunale, lunedì scorso, illustrando all'assemblea il lavoro fatto riguardo il rendiconto dell'ente municipale. “Il 2013 – ha spiegato l'assessore Reginella – non è stato un anno semplice, non per i conti del Comune che alla fine sono tornati, quanto per l'incertezza che ci ha a lungo accompagnato prima di conoscere quali e quanti sarebbero stati i trasferimenti statali verso i Comuni, quali le entrate attraverso i tributi, senza contare la necessità di gestire il passaggio dalla vecchia Tarsu alla Tares, per quel che riguarda la tassa del servizio di igiene urbana. Nonostante tutti questi interrogativi che oggettivamente hanno rallentato l'approvazione del bilancio di previsione, slittata infatti a fine novembre, questa amministrazione è riuscita a far sì che la maggior parte delle famiglie casamassimesi pagassero per la nuova Tares, al netto degli 0,30 centesimi a metro quadro da corrispondere allo Stato centrale, importi inferiori rispetto alla Tarsu, il precedente tributo. Abbiamo inoltre ridotto l'aliquota Imu sulle seconde case, senza dimenticare il fatto che abbiamo dovuto impegnare circa 400mila euro, una cifra molto importante per un Comune come il nostro, per onorare il pagamento di debiti fuori bilancio derivanti da gestioni di amministrazioni precedenti, più altri residui. In ogni caso, sebbene tutti questi aspetti non ci abbiano consentito di dar vita a una programmazione mirata, e non avrebbe potuto essere altrimenti con l'approvazione del bilancio di previsione arrivata lo scorso novembre, il risultato complessivo della gestione adesso è positivo. L'ente locale, nonostante tutte le difficoltà, è riuscito a coprire tutte le spese correnti e di investimenti, con un adeguato flusso di entrate. Visto il quadro in cui siamo stati costretti a muoverci – ha concluso il responsabile del settore bilancio – possiamo dire di aver fatto un buon lavoro”.

Di avviso diametralmente opposto, invece, il capogruppo del Pd, espressione della minoranza consiliare, Alessio Nitti. “Dall'assessore Reginella – ha osservato Nitti – mi sarei aspettato una relazione più politica e meno tecnica. (L'assessore Reginella, ovviamente, ha presentato in aula numeri e cifre dettagliate del rendiconto, ndr). Se è vero, come dice, che alcuni suoi obiettivi la maggioranza li ha raggiunti, noi non ce ne siamo proprio accorti, specie quando si fa riferimento all'abbassamento della pressione fiscale. L'assessore ha sottolineato che parlare di consuntivo è un po' particolare quando il lasciapassare al bilancio di previsione è arrivato a fine novembre, e questo noi lo capiamo. Ma allora perché – ha evidenziato Nitti – quando da questi banchi nel recente passato vi abbiamo chiesto come si potevano prevedere entrate da oneri di urbanizzazione pari a 1.600.000 euro, se al 29 novembre ne erano stati incassati solo 400.000, non vi siete posti il dubbio di poter essere in errore? Quelle previsioni erano chiaramente di difficile raggiungimento, a meno che voi della maggioranza non pensaste davvero di poter riscuotere il restante milione e 200.000 euro nel mese di dicembre. Era inoltre prevista un'entrata di 16.000.000 di euro che sarebbero dovuti arrivare al nostro Comune attraverso dei finanziamenti, ma anche in questo caso facemmo notare che non sarebbe stato possibile realizzare questa stessa previsione, soprattutto se a fine novembre non era arrivato all'ente locale un solo centesimo tramite finanziamenti. Quando noi del Pd, in aula consiliare, sollevammo le nostre eccezioni, ci fu risposto dall'attuale amministrazione che se delle cifre erano state messe per iscritto voleva dire che sarebbero state tradotte in qualcosa di reale. Bene, io credo – ha detto ancora il capogruppo del Pd – che quando si fa un preventivo di bilancio si debbano seguire dei principi, primo fra tutti quello della veridicità dei dati. Veridicità dei dati che non può e non deve lasciare il passo ed essere sostituita dalla propaganda. Il tutto, senza considerare altre previsioni rimaste poi sistematicamente non centrate. Il collegio dei revisori dei conti, alla fine, ha accertato che il totale complessivo delle entrate dell'ente è, in termini percentuali, meno 50% e anche più rispetto alle previsioni. E allora che cosa è questo rendiconto? Che cosa è questo bilancio, se non un documento piatto, che non dice nulla, e che non offre nemmeno la possibilità di discutere perché non esprime davvero niente?”.

“Dato che il bilancio di previsione relativo al 2013 è stato approvato a fine novembre scorso – ha precisato invece il capogruppo di Sel-Prc in assise cittadina, Nica Lilli – mi chiedo quali obiettivi e quali programmi si sarebbero mai potuti fissare in un mese? Si poteva solo prendere atto della spesa e darle copertura. Questa amministrazione già nel 2012, contravvenendo al suo unico obiettivo di ridurre la pressione fiscale, ha aumentato l'aliquota Imu ordinaria, poi abbassandola l'anno successivo. E la cosa divertente è che si è autocelebrata, realizzando dei manifesti in cui si faceva presente l'abbassamento dell'Imu, senza però ricordare chi l'aveva prima aumentata. Ha poi aumentato la Tares, introdotto l'addizionale Irpef comunale, ritoccato verso l'alto le tariffe di alcuni servizi come per esempio quello della mensa scolastica, portato la pressione fiscale, tra il 2011 e il 2012, a un più 13%. Quindi finora non mi pare che si possa parlare di centrodestra che abbia abbassato le tasse. Andando adesso al rendiconto – ha proseguito Lilli – come mai da una previsione di entrata attraverso le concessioni edilizie stimata in 1.700.000 euro circa, poi ne sono stati incassati appena 460.000? Anche altre entrate, come quelle relative ai trasferimenti di capitali dalla Regione, o agli introiti dalle aree cimiteriali che avrebbero dovuto finanziare spese di investimento, presentano delle incongruenze. Quel che non si comprende è come mai non si realizzano affatto le previsioni indicate nell'apposito bilancio, che è stato peraltro approvato a fine novembre, appena un mese prima della chiusura del 2013, anno a cui appunto si riferisce. Questo può stare a significare due cose: o che i dati inseriti nel bilancio di previsione sono solo frutto della fantasia dell'amministrazione che vuole dimostrare di attuare dei programmi assolutamente inconsistenti, oppure che questo centrodestra non sia in grado di porre in essere tutti gli strumenti necessari a portare a compimento quanto programmato. L'amministrazione attuale – ha concluso Lilli – nel 2013 ha svolto un'azione politica pressoché nulla, improntata alla sola gestione dell'ordinario, mentre il resto del suo tempo l'ha probabilmente sprecato soltanto nel ricercare equilibri interni”.

“Nel 2013 – ha poi ricordato ancora Alessio Nitti del Pd – non ci sono stati progettualità e obiettivi centrati da parte dell'amministrazione. Non è stato raggiunto un solo obiettivo, a parte quella che è la normale gestione ordinaria. Ma per questo, e lo dico con amarezza e dispiacere, basta un commissario, non c'è bisogno di un'amministrazione politica. E in questo rendiconto di politico non c'è nulla”.

“E' evidente che questo consuntivo – ha poi affermato Franco Pignataro, consigliere comunale di maggioranza dell'Unione centrodestra Casamassima – rispecchia il ritardo con il quale è stato approvato il bilancio di previsione. E' vero che è frutto della normale gestione e non presenta nessun tipo di spinta verso un'idea. Credo che nei prossimi due esercizi di bilancio che ci restano fino alla fine del nostro mandato elettorale abbiamo il dovere, se siamo il centrodestra che fa una politica di centrodestra, di andare nella direzione dell'aumento della spesa in conto capitale e, di conseguenza, necessariamente verso la riduzione della spesa corrente, prediligendo dunque gli investimenti. Adesso dobbiamo costruire, fare delle cose, sennò il risultato alla fine della nostra esperienza politica non potrà che essere fallimentare. Come coalizione siamo perfettamente in grado di far bene, ne siamo convinti, pertanto cerchiamo di dimostrarlo – è stato l'invito di Pignataro alla sua stessa maggioranza, non il primo di questo tipo per la verità nel corso del tempo – con i fatti e non con le parole”.

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