Domenica 09 Dicembre 2018
   
Text Size

IL 1° MAGGIO PER LA MAGGIORANZA

valentina franchini 2

“Se pensiamo alle origini del 1° maggio, inteso come giorno di festa dei lavoratori, la scelta della data per celebrare questa ricorrenza è stata simbolica, e fa riferimento a una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago lo stesso giorno del 1886 che poi fu repressa nel sangue. Ma se pensiamo al 1° maggio oggi, e alla gravità del momento che stiamo vivendo sul fronte dell'impiego e dell'occupazione, allora ritengo che si debba fare un'attenta valutazione. Oggi questa festa mi sembra sia lontana dai bisogni reali del Paese, e su questo aspetto bisogna riflettere e migliorare”. A fare questa considerazione, a pochi giorni dalla festa dei lavoratori, è l'assessore a politiche giovanili e del lavoro del nostro Comune, Valentina Franchini. “Per rendersi conto della situazione attuale – prosegue Franchini – basta vedere la percentuale dei disoccupati che in Italia, secondo l'Istat, è pari al 32% della forza-lavoro disponibile, o ancora il gran numero di imprese che sono costrette a chiudere, o peggio i lavoratori e piccoli imprenditori che si tolgono la vita perché non riescono più ad andare avanti. Questi dati sono allarmanti, tant'è che continuando di questo passo l'Italia, da essere una delle principali potenze industriali al mondo, potrebbe ben presto diventare la periferia economico-produttiva del pianeta, con i nostri giovani costretti a emigrare all'estero per trovare lavoro più di quanto già non facciano. Ecco, il 1° maggio deve essere momento di valutazione di tutte queste problematiche”.

“E' importante – evidenzia invece il consigliere comunale dell'Unione centrodestra Casamassima, Donato Dalfino – ricordare sempre, e il primo giorno di maggio ce ne offre occasione, quelli che sono i diritti dei lavoratori, che vanno tutelati non soltanto da un punto di vista salariale, economico, ma anche per quel che riguarda la sicurezza sui posti di lavoro. In Italia purtroppo le morti bianche sono ancora troppo frequenti, ed è inammissibile che ci debba essere ancora gente che perde la vita sul posto di impiego mentre lavora. Ecco, il 1° maggio è anche occasione di riflessione su queste tematiche, e ritengo che dal punto di vista della sicurezza e del rispetto del lavoratore il nostro Paese possa ancora imparare molto da altri stati europei che su queste problematiche sono più all'avanguardia di noi”.

“Il 1° maggio - sottolinea invece il capogruppo consiliare della Puglia prima di tutto, Martino Carelli – ci ricorda innanzitutto che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Lavoro che è l'essenza stessa dell'uomo, inteso sia come essere, come singolo individuo, che come cittadino. La civiltà moderna considera il lavoro un diritto, pertanto è opportuno fare tutto il possibile perché tutti i cittadini possano godere di questo diritto, e possano farlo secondo le modalità più eque e più giuste possibili. Il lavoratore inoltre, e questo non va dimenticato, non si incarna soltanto nella figura dell'operaio, del bracciante agricolo o del dipendente, ma comprende nelle sue categorie anche imprenditori, artigiani e lavoratori autonomi. Tutti sono alla stessa maniera dei lavoratori, e come tali vanno considerati e tutelati. Questo è il mio pensiero, e sono altresì persuaso del fatto che il tempo che si dedica al proprio impiego, così come la durezza dello stesso, non possa costituire una discriminante tra chi possa definirsi lavoratore e chi no”.

Commenti  

 
#1 politicamente deluso 2014-05-02 08:51
Vorremmo conoscere i programmi che questa Amministrazione ha, per fronteggiare il crescente tasso di disoccupazione che affligge il nostro Paese. Grazie
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI