Domenica 16 Dicembre 2018
   
Text Size

AUCHAN, LA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO

consiglio comunale 31 mar 2014

È stato l'argomento discusso più a lungo nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Ed è stato anche quello che ha visto maggioranza e opposizione confrontarsi in maniera anche aspra, seppur sempre civile e pacata nei toni, nel corso dell'ultima assise cittadina. Con la minoranza che ha presentato compatta, attraverso i suoi capigruppo (Nica Lilli per Sel-Prc, Alessio Nitti per Pd e Libera Casamassima, e Vito Rodi per Autonomia cittadina) apposite interpellanze sull'argomento. Al centro della discussione, la convenzione del 3 marzo 2009 attraverso la quale, a seguito dell'ampliamento del centro commerciale, i lottizzanti avrebbero dovuto realizzare alcune opere, tra le quali anche l'illuminazione dei due cavalcavia che dal nostro paese corrono verso l'area commerciale (quello di via Noicattaro e quello di via Cellamare) oltre a piste pedonali e ciclabili lungo il percorso e in ampliamento degli stessi ponti. Su queste tematiche, a seguito del triste e recente incidente nel quale ha perso la vita una signora georgiana, proprio sul cavalcavia di via Noicattaro, il dibattito si è in più occasioni infiammato. Con la minoranza che non ha mancato di sottolineare come la questione fosse già stata più volte sollevata nella pubblica assemblea cittadina dalle forze di opposizione, senza che però fosse finora giunta alcuna risposta a riguardo. E proprio per cercare di fugare i dubbi espressi in merito alla questione da Pd e Libera Casamassima, Autonomia cittadina, e Sel e Prc la maggioranza ha richiesto l'intervento nel corso dell'ultima seduta consiliare del responsabile del servizio tecnico del nostro Comune, Donato Capacchione. “La convenzione, nell'aspetto legato all'obbligatorietà del lottizzante a realizzare le opere – ha precisato Capacchione in consiglio comunale – non si è esaurita con l'ampliamento del centro commerciale, ma si esaurirebbe con il completamento di tutta la lottizzazione, di tutto l'intervento. Intervento che invece si sta continuando ancora a realizzare. I lavori sono ancora in corso d'opera – ha chiarito poi ancora Capacchione – dato che la convenzione prevedeva la costruzione di altri 163.000 metri cubi non ancora realizzati. Per quel che riguarda il rilascio dell'agibilità, invece, non va dimenticato che l'agibilità tecnica è una cosa, quella amministrativa è ben altra. La prima , inerente collaudo, accatastamento, impianti termici, controlli dei vigili del fuoco attiene all'ufficio tecnico, la seconda, riguardante l'apertura dei negozi, rientra nella sfera che fa capo al Suap, lo sportello unico delle attività produttive. Da questo punto di vista, l'ufficio tecnico non poteva sottrarsi dal rilasciare l'agibilità tecnica, che riguarda l'involucro, il contenitore, la struttura, ma non ciò che poi deve venire al suo interno. E questo perché ciò che concerne il percorso che poi dovrebbe portare all'attivazione della vendita dei prodotti commerciali non è competenza dell'ufficio tecnico ma è in capo al Suap. Per quel che riguarda la strada – ha proseguito ancora il responsabile del servizio tecnico del nostro Comune – la proprietà è assolutamente dell'Anas di via Noicattaro. Ho le visure catastali, la classificazione delle strade, e dalla visura del 20 marzo risulta che la particella 52 è di proprietà dell'Anas. Questo non vuol dire che la convenzione del 2009 sia sbagliata, perché la convenzione stessa attiene all'eventualità di programmazione del Comune che non può essere errata. Per quel che riguarda l'immobile, invece, e l'aspetto relativo alla fattibilità dell'intervento, quando mi è stato chiesto dal privato un parere tecnico, a corredo della cui richiesta è stata presentata una documentazione che riempie mezzo armadio, ho rilasciato l'agibilità sulla struttura, che è cosa diversa dall'interessarsi a ciò che poi debba venire all'interno della stessa. Quest'ultimo criterio è infatti, come ho già detto, di competenza del Suap e non dell'ufficio tecnico”.

Il capogruppo consiliare del Pd Alessio Nitti, a quel punto, ha richiamato l'articolo 1372 del codice civile. “Questo articolo – ha osservato Nitti prendendo la parola in aula – dice che 'il contratto ha forza di legge tra le parti e non può essere sciolto o modificato se non per mutuo consenso'. E nella convenzione in questione, all'articolo 10 è scritto che, in caso di inadempienza della società a una qualsiasi clausola della convenzione il Comune, dopo aver contestato per iscritto l'inadempienza della società, e dopo averle concesso un congruo termine per la rimozione dell'inadempienza, ha facoltà di sospendere l'esecuzione dei lavori o di bloccare il rilascio dei permessi di costruire. Questo è il contratto – ha aggiunto ancora Alessio Nitti – questa è la legge tra le parti, e questo doveva essere fatto. In merito al fatto poi che dalle visure catastali emergerebbe che la strada è dell'Anas – ha replicato sempre Nitti rispetto a quanto prima affermato da Capacchione – una norma chiara del codice civile spiega che le visure catastali non dicono assolutamente niente in merito alla proprietà, non la vincolano, dato che la proprietà stessa non può essere individuata, se non in casi eccezionalissimi, in base alla visura catastale. Visura catastale e proprietà sono due cose completamente diverse. Il Comune poi dovrebbe prima di tutto chiedere ai lottizzanti di realizzare le opere oggetto della convenzione, constatarne l'eventuale inadempimento e poi eventualmente far ricorso alla fideiussione. Siccome la convenzione è stata oggetto di delibera in consiglio comunale – ha detto ancora il capogruppo del Pd – solo il consiglio comunale può cambiarne il contenuto. Quindi adesso non ci sono scusanti: si deve chiedere l'adempimento della convenzione del 2009 ed eventualmente, in attesa dell'esecuzione delle opere in convenzione, sospendere gli altri lavori ancora in corso, che continuano a essere realizzati in via Cellamare dove si stanno edificando dei capannoni, senza che siano state fatte le opere di urbanizzazione previste”.

“L'articolo del codice civile citato dal consigliere Alessio Nitti – ha ribadito ancora Capacchione in assise cittadina – il 1372, può attivare il procedimento nel caso in cui le opere oggetto del contratto siano state concluse. La norma del codice civile in questione prevede che, una volta conclusi i lavori, in caso di inadempienza, si dia corso a quanto previsto poi dalla legge. Ma qui, in questo caso, gli interventi previsti non sono ancora stati ultimati, ma sono in corso d'opera. La convenzione prevedeva altri 163.000 metri cubi che non sono stati ancora realizzati, quindi adesso non si può attivare il procedimento richiamato dal consigliere Nitti”.

“Intanto, guardando al futuro – ha proseguito poi Capacchione, cambiando argomento e rispondendo adesso alle sollecitazioni arrivategli dai consiglieri del Pd Gianni Rella e Michele Loiudice, che lo hanno interrogato su che cosa sia adesso possibile fare per scongiurare il rischio che altri incidenti simili a quello del mese scorso possano verificarsi ancora in quel tratto di strada – la prima cosa è far sì che il Comune acquisisca la proprietà del bene, dunque della strada, che come detto ora non ha. Perché solo avendo la titolarità di un bene si possono investire dei fondi pubblici sullo stesso. Per quel che riguarda la proprietà della strada – ha ribattuto ancora una volta il responsabile dell'ufficio tecnico a Nitti – il catasto, dunque le particelle catastali, non hanno validità di probazione come avviene nel privato, ma per quel che riguarda la parte pubblica – e questo è il nostro caso – hanno validità vera, dunque si spiega quanto ho già chiarito prima in merito all'argomento”.

“Questa del ponte – ha sottolineato invece Vito Rodi, capogruppo consiliare di Autonomia cittadina – è una brutta storia. Siamo di fronte a una di quelle che si definiscono tragedie annunciate, che quando accadono danno origine, come in questo caso, al cosiddetto scaricabarile. In questi tre anni di amministrazione dell'attuale maggioranza abbiamo sentito parlare il centrodestra alla guida del paese solo dei disastri lasciati dall'amministrazione precedente. Forse tra un po' di tempo qualcuno contabilizzerà i danni creati dalla maggioranza odierna, ma di questo parleremo al momento opportuno. Almeno in questo caso, però, chi ha preceduto il centrodestra in amministrazione era stato accorto e sensibile nel diagnosticare il rischio a cui quella strada, il cavalcavia di via Noicattaro, esponeva i suoi concittadini. E il centrosinistra si era dotato di uno strumento in grado di risolvere definitivamente il problema, peraltro con un onere a carico di terzi, cosa non da poco. Aveva infatti chiesto e ottenuto che un privato realizzasse opere, per 900.000 euro, in grado di portare sui cavalcavia di via Noicattaro e via Cellamare, su tutti e due i ponti, piste pedonali e ciclabili oltre all'illuminazione delle stesse. I lavori avrebbero dovuto essere terminati a marzo 2011, dopo 24 mesi, ma siamo al 2014, a tre anni dall'insediamento dell'attuale amministrazione e di lavori non se ne parla, anzi molto probabilmente non esiste neanche un progetto a riguardo. Il sindaco, quando dice che la proprietà del cavalcavia non è del Comune ma dell'Anas, per me dà origine solo a fantasie. Sta di fatto che quella strada è urbana e sarebbe dovere del sindaco fare il possibile per garantire al massimo la sicurezza delle persone, a maggior ragione in considerazione del fatto che i costi di piste ciclabili e illuminazione non graverebbero per nulla sulle casse comunali. Ma la verità è un'altra: il rischio generato da quei ponti è stato sottovalutato al punto che si stava pensando di indirizzare il relativo investimento per realizzare altro. Senza dimenticare che lavori analoghi erano previsti anche sul ponte di via Cellamare, di proprietà comunale, senza che anche qui ve ne sia ancora traccia”. 

[da La voce del paese del 5 aprile 2014]

Commenti  

 
#19 Rispettosamente 2014-04-17 06:28
Ma questo signor tecnico comunale venuto qui da noi per risolvere le pecche del suo predecessore sta con noi o con se stesso? Non ha vinto nessun concorso, gli hanno dato più potere di chi lo precedeva, * in una * * non si capisce da chi, cavilla su tutte le norme, avalla progetti poco chiari, quasi quasi ci fa rimpiangere chi c'era prima che di * ne ha fatti non pochi. Ma gli inetti politici sono in grado di sostituirlo o sono sotto schiaffo?
 
 
#18 LA CARICATURA 2014-04-16 18:38
e possibile mai che tra comune,anas,regione e centro commerciale Auchan non si riesca a fare un asse attrezzato pedonale e ciclabile per la sicurezza dei cittadini?.
Mi chiedo perché quando si deve costruire facilmente si danno le concessioni senza ma e senza se, mentre il comune con la stessa facilità non sa farsi valere e pretendere che questi costruttori si adoperano anche a migliorare la viabilità?? altri comuni al posto nostro sarebbero in grado di farsi valere di più Casamassima invece sa far valere gli interessi altrui e non quelli dei cittadini,vergogna
 
 
#17 politicamente deluso 2014-04-16 15:31
Ottimo consiglio. Sono sicuro che anche il sindaco sarebbe daccordo, non rispondere ai quesiti, altrimenti chi cerca risposte fa solo polemica, rompe ed è fastidioso come le zanzare in piena estate.
 
 
#16 risposta 2014-04-16 15:28
x domanda, chi sei il fido scudiero o vivi nel paese dei balocchi
 
 
#15 domanda 2014-04-15 18:18
Signora o signorina Flavia Capacchione,se è veramente figlia dell' Architetto non si metta allo stesso livello degli altri, rispondendo a gente che nemmeno conosce e che polemizza solo per il gusto di farlo.
Sono certo che suo padre, conoscendolo, le consiglierebbe la stessa cosa.
 
 
#14 spiegazioni 2014-04-15 14:18
Sig.ra Capacchione, mi dispiace ma le devo dire che suo padre, con il suo modo molto da super tecnico e super uomo, ha contribuito come dice lei molti tecnici ed imprese ad elemosinare.
Vada a vedere, tramite il sito istituzionale di Casamassima, Quante concessioni o permessi di costruire ha rilasciato, e le faccio notare un'altra cosa, l'amministrazione precedente è stata fortemente criticata per la questione lottizazioni, che non venivano approvate, con l'arrivo di suo padre purtroppo le cose sono peggiorate e tutto ciò alla faccia di tutte quelle persone che pagano migliaia di euro di IMU. Io non so se lei è venuta mai a Casamassima, ma venga a vedere tutti i lavori che ha realizzato suo padre e poi parli. Per quando riguarda l'auchan, io non ne capisco nulla di edilizia o regolamenti che riguardano questa materia, ma io prima di vaere l'agibilità per casa mia ho dovuto completare tutti i lavori, ma questo non è successo con la nuova ala dell'auchan e questo perche? Giustamente lei dice cosa centra la morte della Sig.ra Tamana con con il collaudo, da profano le dico che l'agibilità l'ha rilasciata suo padre, e secondo em non doveva farlo perchè l'auchan non ha provveduto alla messa in sicurezza dei ponti.
poi sa che ultimamente è stata chiusa una scuole media per la scala antincendio? Sa che abbiamo il palazzo marchesale dove i lavori sono fermi dall'estate scorsa, con una impalcatura montata e una gru che sicuramente continuamo a pagare? sa del progetto di largo lago totalmente errato, dove quando ci sono forti piogge si allaga tutto? sal della questione della scuola superiore? sa della conferenza di servizi per quanto riguarda la realizzazione della scuola media e della caserma dei cc? E ci sono tante altre cose.
 
 
#13 politicamente deluso 2014-04-15 12:38
Gentile sig.ra Capacchione, in linea generale mi trova daccordo con Lei nel rispettare la dignità della persona e la sua vita privata. Nel caso specifico, credo abbia avuto la sua risposta. Le ribadisco che l' Ingegnere Capacchione deve rispondere, come responsabile U.T.C., soltanto del suo operato alla comunità per cui lavora. Le assicuro che le risposte fornite non dissolvono i tanti dubbi e le incertezze (Vedi ponti Auchan ecc. ecc.).
 
 
#12 pelide achille 2014-04-14 17:51
mi dispiace che la sig.na Capacchione, figlia dell'Arch. reggente l'u.t.c. se la prenda e, mi creda, la cosa mi turba e mi arreca dispiacere; ma io non sono "il giustiziere della notte", bensì il rappresentante di una organizzazione casamassimese che a breve agirà,in piena trasparenza, battendosi per il rilancio dell'edilizia e contro tutti gli ostacoli burocratici che per suo padre- mi dispiace rimarcarlo- sono diventati LA REGOLA!
Non credo di essere stato tanto offensivo,ma il curriculum di cui si è trattato nel nostro scambio espositivo, dovrebbe leggerlo attentamente! Fà bene a difendere suo padre, ma farebbe meglio a consigliargli un atteggiamento più semplificativo e responsabile per la città e, sopratutto, a non prendere in giro la gente, perchè legali molto qualificati non condividono le sue motivazioni circa la questione Auchan, ponti, agibilità, ecc.! Auguri di cuore a Lei!
 
 
#11 Flavia Capacchione 2014-04-14 16:05
Al commentatore #9: la domanda del perchè un professionista accetti un lavoro a 200 km di distanza a 1.700 euro al mese la può porre a tutti i professionisti dello stesso campo che, ad oggi, si trovano nella difficoltà di dover quasi elemosinare i loro compensi a privati e costruttori, in una situazione dell'edilizia, non solo al sud, completamente bloccata. Da chi mio padre sia stato contattato per ricoprire questo ruolo io non glielo saprei dire, non ho detto che si è ritrovato in questo caso in giochi di potere, ma che nel suo passato è spesso capitato. Le so dire però che la preparazione di mio padre in campo urbanistico è comunque assolutamente inusuale e maggiore di tanti suoi colleghi; io stessa nell'ambiente universitario mi sono resa conto di come l'urbanistica, ed in particolare la normativa che la regola, sia molto trascurata da chi vuole fare questa professione, e trovare persone seriamente preparate in questo campo non è cosa facile. Non capisco però cosa possa c'entrare il collaudo, con l'incidente di cui sopra. Per quanto riguarda il suo studio, è molto premuroso da parte Sua preoccuparsi delle sue sorti, ma le assicuro che mio padre non sa cosa significa week end, dato che il sabato e la domenica ci si "barrica" dentro per lavorare.
Al commentatore #10: non voglio e non credo di aver messo in discussione la libertà di combattere per difendere la propria città, anche se spesso queste battaglie sono più politiche che sociali, ma leggere illazioni sulla morale di mio padre, della sua carriera e della sua integrità professionale precedente al suo incarico, non lo accetto, mi dispiace. Io conosco le battaglie di mio padre per difendere la sua professione, i sacrifici che deve fare e le delusioni che derivano da ogni aspettativa, quindi non accetto che lo si insulti con bugie su i suoi conti correnti o su i suoi interessi nel ricoprire il suo ruolo. Lei ha ragione, comprendo la delusione cittadina, se si fa un giro da queste parti ( a Canosa intendo) sentirebbe le stesso disagio, magari su altre tematiche, ma ugualmente pesanti; quello che mi dispiace è che la rabbia debba mischiarsi con l'ignoranza che porta a scrivere cose che vanno ben al di là dei problemi riguardati la vostra città e che nulla hanno a che vedere con la delusione generale per la politica del paese.
 
 
#10 politicamente deluso 2014-04-14 12:06
Gentile sign.ra Capacchione, comprendo benissimo la sua reazione, dovuta sicuramente al forte amore che una figlia può provare verso un padre. Purtroppo le domande che la comunità si pone sono davvero tante, mentre le risposte che ci arrivano dall'ufficio tecnico, e non solo, sono a dir poco deludenti. Comprenda la delusione che pervade il nostro paese difronte alla non curanza dell'amministrazione verso i bisogni di tanti Casamassimesi.
 
 
#9 Spiegazioni 2014-04-12 14:16
Sign.ra Flavia capacchione, ci spieghi perché un libero professionista, decide di accettare un incarico in un paese a 200 km per 1700 euro al mese?
Ci dica chi ha contattato suo padre per questo incarico e che rapporti ci sono con chi lo ha contattato?

Ci dica perché suo padre, che come dice lei è stato vittima di giochi di potere, quando ha minacciato di dimettersi, non lo ha fatto?

Ci dica perché un libero professionista, che come dice lei ama la sua professione, accetti di trascurare il proprio studio la propria professione per fare il capo Dell ufficio tecnico in un paese dove c erano seri problemi con l ufficio tecnico.
Sign.ra capacchione, vista la sua preparazione mi può spiegare perché suo padre ha collaudato la nuova ala Dell Auchan con i lavori in corso e terminati successivamente?
Poi se può ci può spiegare perché da essere considerato il paladino delledilizia di casamassima, ora è criticato da tutto il paese?
 
 
#8 Flavia Capacchione 2014-04-11 18:31
Pelide Achille, che Lei abbia da ridire su ciò che riguarda le parole e le azioni di mio padre, da quando è il responsabile dell'U.T.C. al comune di Casamassima, credo Le sia concesso, ma non credo possa permettersi di infangare il suo nome con accuse riguardanti il suo passato (e presente) professionale, molto limpido e pulito; se così non fosse io dovrei essere la prima a beneficiare di questi conti correnti che Lei dice siano rigonfiati; peccato che, come buona parte delle persone oneste, mio padre ha dato, più che preso, nella sua vita professionale, in ogni lavoro a lui affidato, e la comprova è il suo stile di vita che di certo non si confà a un truffatore. Non vengo certo qui a spiegare cosa spinga mio padre ad amare l'architettura ed il suo mestiere, il fatto che la sua passione e il suo amore per questa professione l'abbiano spesso messo in difficoltà di fronte a giochi di potere nei quali lui per primo non si è mai voluto trovare,insegnando a noi figli il rispetto per tutte le regole. Aggiungo, che se si legge il Diritto Urbanistico, scoprirà che nel Piano di Lottizzazione Convenzionata,i termini per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria sono di 10 anni (con proroga di 3 per le convenzioni stipulate prima del 31 dic. 2012 art. 30 comma 3bis legge n. 98 del 2013); in questo caso il comune non ha alcun diritto di legge di vincolare la controparte alla realizzazione delle opere di urbanizzazione prima del resto dell'opera, piuttosto può agire al termine dei lavori. Come vede, le risposte alle domande che sono state poste all'arch. sono assolutamente verificabili e, comunque, in nessun caso riguardanti la sua etica professionale, dato che sono risposte tecniche, e non opinioni campate in aria. Le sue, d'altro canto, mi sembrano illazioni pesanti e soggettive e del tutto gratuite; non potendo io stabilire che le sue affermazioni nascano da un vano tentativo di celare una sua cattiva morale, non mi permetto di giudicarla, Lei faccia altrettanto con chi non conosce.
 
 
#7 Più indignato di te 2014-04-10 20:43
#4 Indignato, ti risulta che Pignataro abbia mai suggerito al sindaco &co di incaricare qualche avvocato "non interessato" e pertanto ufficialmente pagato con regolare fattura per chiedergli un parere sulla intricata questione "Scuola Superiore" e omessa pianificazione della intera Maglia P19? Io penso di no! Franco si fidava soltanto del suo amico ingegnere. Però, caspita, si trattava di un affare tropo grande per non ricorrere ad un professionista terzo. C'è a questo punto da dire che fu più bravo l'ingegnere * o il sindaco dell'epoca o non so chi altri a ricorrere al parere di un avvocato per bocciare, il progetto dei parcheggi presentato ante Scuola Superiore, contro le indicazioni ufficialmente verbalizzate dall'ingegnere Giordano (Regione Puglia) nella conferenza di servizi (anno 2007) dove lo stesso prospettava la evidente legittimità delle richieste del privato. Qualcuno sa a quali avvocati e di chi, si rivolsero per avere lumi su un fatto finanziariamente così importante?
 
 
#6 Ruby 2014-04-10 17:42
Nel post 4 il signor indignato rimprovera al Pignataro di aver consultato un avvocato per la questione Auchan anzichè LEGGERE LE CARTE. E sarebbe stato sufficiente secondo lei?
Indignato, leI non sa che LEGGERE È ALLA PORTATA DI TUTTI, INTERPRETARE È BEN ALTRA COSA!
 
 
#5 Pelide Achille 2014-04-10 13:32
l'attuale dirigente dell'U.T.C. arch. CAPACCHIONE, prima dell'assunzione da parte del suo degno compare sindaco Birardi, ha presentato un curriculum vitae che tutti possono leggere, andando a visitare il portale del Comune:una miriade di incarichi ricevuti da molti Comuni del Nord Barese, per un ammontare di opere di circa 23 MILIARDI! Per la verità sono intorno ai 600 MILIONI se si vanno a correggere le cifre alle quali Egli ha messo più zeri del necessario, forse ritenendo che uno zero in più o in meno non fanno grande importanza! Ma ammettendo pure che i 600 e passa milioni di opere da Egli progettate, dirette, urbanizzate, pianificate, ecc. siano veritiere, pur ipotizzando un misero 7% dovrebbe aver guadagnato appena 42 MILIONI di euro!Quindi sorvolando sulle motivazioni che non hanno permesso a questo luminare dell'urbanistica e delle scienze architettoniche di rimanere nei tanti Comuni da Egli "bazzicati",e da questi puntualmente *, viene spontanea la DOMANDA FATALE: cosa può spingere una persona tanto qualificata, dalla testa immensa e da un cospiquo conto in banca a venire a guadagnare 1.700 miserabili euro mensili, previo viaggi quotidiani di almeno 200 Km? Forse Casamassima è nelle sue grazie? o c'è dell'altro? i tanti sospetti sono legittimi! Ora,caro Capacchione, tralasciando il faceto e andando sull'estremamente serio, sappi che i Casamassimesi sanno tutto sul tuo * curriculum ed anche sulle tue vicende personali nell'ambito della professione e non, ed è tempo che tu faccia le valigie, prima che sia troppo tardi!
 
 
#4 indignato 2014-04-10 07:35
Caro Pignataro, hai voluto pagare un legale per uno"studio" relativo alle aree Auchan da destinare a parcheggio: eppure il consigliere Nitti te lo aveva detto che bastava leggere le carte!
Se le avessi lette veramente, avresti fatto miglior figura: se volevi REALMENTE contare i peli alla multinazionale avevi soltanto da pretendere il rispetto di una tanto banale quanto chiara e vincolante CONVENZIONE.
Ancora una volta la vecchia amministrazione vi aveva aperto un'autostrada, ma questa volta non l'avete saputa (?) percorrere.
 
 
#3 INSIPIDO 2014-04-09 19:38
Questo paese grazie ai suoi amministratori e chi deve agire diventa sempre più INSIPIDO,che delusione!.
 
 
#2 Aiace Telamonio 2014-04-09 19:06
*è arrivato il gran *: Arch. D.Capacchione!*
Lo hanno fatto venire da molto lontano questo grande architetto dal curriculum vitae, al cui confronto quello di Renzo Piano è una barzelletta! questa testa megalica (da quì forse il suo cognome)che capisce tutto e che dà risposte a tutto; peccato che non ne azzecca una in quanto la sua presunzione
è pari a quella dei suoi fratelli "Moani".
Non confondete il certificato di agibilità tecnico da quello amministrativo che compete al "SUAP! TUONAVA IN Con.Com.! che *! Vegogna! l'agibilità è solo e soltanto un atto "AMMINISTRATIVO" rilasciato dallo sportello unico per l'edilizia che a Casamassima non c'è e quindi, in subordine, viene rilasciato dal responsabile dell'u.t.c.!LE CONVENZIONI SI STIPULANO PER ESSERE OSSERVATE NON VOLUTAMENTE IGNORATE! in presenza di pericolo per la pubblica incolumità non si fanno aprire altre decine di negozi per poi aumentare il numero di pedoni che attraversano due ponti disilluminati e pericolosi ove non solo di recente, ma anche nel vicino passato sono morte delle persone! non cerchino Il capacchione venuto da lontano e nemmeno il sindaco di scaricarsi dalle loro gravi responsabilità, cercando di "bluffare" con carte false (proprietà di altri enti,particelle catastali, e quant'altro) presto la Magistratura accerterà che l'anas non è stato mai un problema per l'illuminazione dei ponti e per l'allargamento degli stessi, il problema vero è che quei certificati non andavano rilasciati, nè fatti aprire nuovi esercizi che invece andavano BLOCCATI e LE CONVENZIONI RISPETTATE! EVIDENTEMENTE GLI INTERESSI SONO TANTI. ANDATEVENE!!!!!
 
 
#1 politicamente deluso 2014-04-08 15:14
Ha ragione Rodi, il ponte di via Cellamare é COMUNALE!!! carissimo ing. Capacchione(di nome e di fatto). E' assurdo nascondersi dietro un cavillo burocratico!!!!!! Prendetevi le vostre responsabilità!!!!! Cominciate a chiedere,a chi di dovere, di iniziare subito i lavori delle opere, non a cavoli loro ultimati!!!!!!!!!!! Sig. Sindaco, la vita dei suoi concittadini non viene dopo la costruzione di altri 163.000 metri cubi non ancora realizzati!!!! SIETE VERGOGNOSI!!!!!!!!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI