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LE RICHIESTE DI CHIARIMENTO DELL’OPPOSIZIONE

consiglio 28 mar 2014

A volte ritornano. È il caso delle interpellanze, lo strumento attraverso il quale le minoranze – ma anche all'occorrenza i consiglieri di maggioranza – rivolgono domande e interrogativi in consiglio comunale a sindaco e assessori, partecipando allo sviluppo del dibattito e del confronto relativo alle varie tematiche oggetto di discussione in assise cittadina. Ma anche uno strumento che mancava nella pubblica assemblea dall'estate scorsa, dal mese di agosto, dato che da allora non si discutevano interpellanze in consiglio comunale, visto che le ultime sedute in aula consiliare si sono svolte negli ultimi tempi o per discutere l'approvazione di provvedimenti di somma urgenza, come per esempio nel caso del via libera deliberato in merito ai lavori a palazzo Ducale, il cosiddetto Castello, o per dibattere di bilancio e scadenze non rinviabili. Fatto sta che da mesi, come detto, le interpellanze non approdavano in consiglio comunale tra il malumore delle forze politiche di minoranza. E probabilmente anche per questo nel corso dell'ultima pubblica assemblea cittadina, quella di ieri – venerdì 28 marzo – le interpellanze presentate dalle minoranze, Pd, Sel-Prc e Autonomia cittadina, sono state ben quattordici, con tanti argomenti all'attenzione di giunta e consiglieri.

Particolarmente sentito è stato il tema inerente la messa in sicurezza dei cavalcavia, che portano al centro commerciale, di via Cellamare e via Noicattaro, soprattutto in considerazione del fatto che di recente, in un incidente, ha perso la vita una signora georgiana, investita da un'autovettura mentre percorreva a piedi il ponte di via Noicattaro. Le forze di minoranza, infatti, hanno presentato interpellanze sull'argomento, specificando anche di aver già sollevato la questione in consiglio in passato, prima che si verificasse questo spiacevole e triste ultimo evento, senza però aver ottenuto risposta. “I recenti accadimenti – hanno fatto presente a riguardo, e fra le altre cose, nella loro interpellanza Sel e Prc – hanno attualizzato una problematica già sollevata in questa assise con precedenti interpellanze che ad oggi non hanno ancora trovato risposte. Perché i lavori che avrebbero dovuto facilitare il collegamento di pedoni e velocipedi tra centro commerciale e abitato non sono stati ancora realizzati? Nell'attesa dell'esecuzione dei lavori stessi cosa prevede di fare l'amministrazione al fine di evitare il ripetersi di analoghi e drammatici episodi, anche in vista della probabile, a detta del sindaco, apertura della nuova scuola superiore?”. “Il 18 gennaio 2013 – si legge invece nel testo dell'interpellanza presentata da Pd e Libera Casamassima, relativa a opere di urbanizzazione, ampliamento centro commerciale e messa in sicurezza dei cavalcavia di via Cellamare e via Noicattaro – depositammo, in vista del consiglio del 24 gennaio 2013, un'interpellanza sull'argomento, chiedendo anche di ricevere una risposta scritta. Non essendo pervenuto nulla da parte dell'amministrazione, riformulammo la stessa interpellanza per il consiglio del 22 marzo 2013. Ma anche allora, nessuna risposta in merito a dubbi e interrogativi sollevati”. Anche Autonomia cittadina ha affrontato questa problematica, in un apposito documento attraverso il quale ha chiesto chiarimenti al primo cittadino.

Ma non sono mancate domande e interrogativi relativi al problema randagismo, con il Pd che ha sottolineato l'esistenza del fenomeno soprattutto lungo la nuova circonvallazione e la complanare che corre parallela alla statale 100, chiedendo “quali sono stati o saranno i provvedimenti che l'amministrazione intende adottare per evitare che ci possano essere danni o aggressioni per i cittadini?”.

Poi si è passati alla viabilità, con Autonomia cittadina che ha chiesto, tra le altre cose, “di realizzare un dosso artificiale con strisce pedonali, o quantomeno un passaggio pedonale, all'altezza dell'incrocio tra via Sammichele e via Grandolfo, anche in considerazione del fatto che lì nei pressi sorgono asili e scuole, ma anche di realizzare zone di transito per pedoni tra via Bari e via Sammichele, vista anche la presenza di molti esercizi commerciali”. Il Pd invece ha domandato all'amministrazione se è “sua intenzione rivedere la viabilità nel rione Cavallerizza, dove è stato creato con divieti e sensi unici un vero e proprio 'labirinto' del quale è diventato difficile per gli automobilisti trovare la via d'uscita”. Sempre il Pd ha chiesto alla maggioranza alla guida del paese se si intende provvedere alla ripulitura del canale di scorrimento dell'acqua piovana, in via Bari, mentre Autonomia cittadina ha presentato interpellanze relative agli immobili di proprietà comunale, all'iniziativa 'adotta un'area verde', allo stato del contenzioso tra Asd Sudest e Comune e alle ragioni alla base del fatto che il campo sportivo comunale non venga ancora utilizzato, a questioni riguardanti accertamenti Tarsui e nuova Tares. Ha chiesto inoltre all'amministrazione se quest'ultima intenda prendere in considerazione la possibilità di intitolare una nuova strada al poeta Belfrank, che tanto ha dato a Casamassima, e verso la quale nutriva profondo amore.

Questi sono gli argomenti oggetto delle interpellanze presentate per il consiglio di ieri pomeriggio. Un consiglio che, proprio mentre chiudevamo il nostro settimanale, stava per entrare nel vivo, e del quale daremo ai nostri lettori tutti gli approfondimenti nel prossimo numero del giornale in edicola sabato 5 aprile.

Le minoranze intanto, dal canto loro, hanno fatto sapere attraverso una loro componente di non aver gradito il fatto che la maggioranza abbia chiesto di dedicare un paio d'ore al massimo alla risposta di interrogativi e domande. E questo soprattutto in considerazione del fatto che, come detto, le interpellanze non approdavano in assise cittadina dallo scorso mese di agosto, dunque da ben sette mesi, con la conseguenza che non è semplice poi selezionare gli argomenti sui quali chiedere spiegazioni alla maggioranza. L'auspicio della stessa minoranza è stato quello che si possano adesso calendarizzare le varie sedute consiliari, possibilmente con cadenza mensile, in modo da affrontare le varie questioni di volta in volta, senza far passare troppo tempo.

[da La voce del paese del 29 marzo 2014]

Commenti  

 
#1 la verità 2014-03-31 15:57
maggioranza e minoranza sono tutti da rottamare
 

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