Domenica 16 Dicembre 2018
   
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LA SATIRA DI AUTONOMIA CITTADINA

vignetta il teatrino comunale

- Nonno, nonno, mi racconti una favola?

- E perché no, figliolo. Ma mi raccomando non addormentarti, perché da questa storia potrai trarre tanti insegnamenti. Regnava una volta in questa città un uomo molto influente, tanto che da solo pensò di decidere il presente e il futuro dei suoi sudditi-concittadini. Era così sicuro di quel che diceva, così convinto delle proprie straordinarie capacità, che alla fine finì per crederci anch’egli: “ristrutturerò le chiese e i castelli, i cimiteri e le scuole, le strade e i palazzi. Costruirò musei e centri culturali, parchi urbani e campi di calcio, piste ciclabili, parcheggi e tante, tante altre belle cose”, senza neanche chiedervi un soldo.

Il popolo era lì ad ascoltarlo, estasiato col naso in su. Erano migliaia e migliaia, come tante formiche gremivano le piazze e tra essi giravano spavaldi i suoi amici più fedeli.

Finalmente, pensarono tutti, vivremo in una città diversa, bella e accogliente, pulita e sicura, dove i nostri figli potranno crescere e giocare felici.

Ma intanto che i giorni passavano, nessuno si accorgeva di quel grandioso progetto che stava realizzando quell’uomo eccezionale. Neppure i suoi adepti, che dopo un po’ cominciarono a prenderne le distanze, accordandogli prima una risicata fiducia e dichiarandone poi il fallimento. Una voce autorevole si alzò: “non mi pare in tutta onestà, che in questi due anni e mezzo, l’attuale amministrazione abbia raggiunto risultati esaltanti”.

- Nonno, nonno, ma cosa mi racconti? Non mi sembra una bella favola! Quando finisce?

- Hai ragione, ancora un po’ e poi finisce. Un bel giorno successe una tragedia, fu travolta e uccisa una donna georgiana, bada bene, non un figlio di quella terra, su un cavalcavia che portava al “Paese dei balocchi”. In tanti avevano gridato che prima o poi sarebbe successo. L’impegno per sistemare quel dannato ponte era stato preso, il denaro era lì, pronto da tempo, e i lavori dovevano essere realizzati prima di inaugurare l’ampliamento di quel parco, prima di aggiungere tante altre giostre. Ma questo forse era un dettaglio, tanto i ponti li avevano costruiti gli altri e i denari potevano servire per scopi diversi. Alle domande insistenti su quella fatalità, arrivarono risposte vuote, scarne, un penoso squallido scaricabarile. Una pellicola vista tante, tante altre volte.

- Nonno, tu mi parli del Paese dei balocchi, delle giostre, ma questa non è la favola che io conosco, è soltanto una brutta storia che non mi farà dormire.

- Già, perdonami, tanto brutta e così poco favola, che persino la fata turchina cambiò la sua parte, stanca e nauseata, decise di abbandonare al suo destino quel pezzo di legno chiamato Pinocchio. Se può consolarti, piccolo mio, neanch’io riuscirò a dormire.

P.S. (dedicato a chi scrive in prima persona sui manifesti e per darsi forza incolla i francobolli rimasti).

Autonomia cittadina non ha bisogno di spiegare nulla ai suoi elettori, che considera persone intelligenti e capaci di giudicare. È evidente il malessere che pervade chi ha distrutto la sua maggioranza e gradirebbe fosse altrettanto per l’opposizione. Siamo spiacenti, ma almeno per ora non abbiamo nessuna intenzione di dare questa soddisfazione.

Commenti  

 
#8 analfabeta 2014-04-03 16:03
oggi raccontano le favole chi per primo ha fatto delle favole la sua forza - e' partito da alleanza ed e' finito autonomo - per sete di potere - il suo rappresentante non sapeva con chi allearsi ed e' rimasto autonomo - ma sotto coperta sostiene la maggioranza - Nonno a chi la racconti la storiella a te stesso - Vogliano essere governati da veri cittadini autonomi. La politica ha fallito sia di destra che di sinistra ognuno tira la fune dalla sua parte e non riescono a capire che va di mezzo il cittadino che pagando le tasse - inconsciamente paga voi politici per essere maltrattati e mandare il paese alla rovina.
 
 
#7 Il Nonno di A.C. 2014-04-03 15:08
Caro Filosofo, mai sottovalutare "NESSUNO", l'eroe dell'Odissea insegna. Il nostro NESSUNO, sta determinando il destino della città e a parer nostro, sta combinando tanti di quei pasticci, per dirla con un gentile eufemismo, che ci vorranno anni per recuperare. Per questo va controllato, incalzato e seguito in tutti i modi e con tutti i mezzi. E' nostro dovere in quanto forza di opposizione e il mezzo più immediato per informare i cittadini è la comunicazione. Questa è la risposta al suo perché.
 
 
#6 Filosofo 2014-04-02 21:51
Signor nonno di A.C., è chiaro il suo riferimento e per questo dico: ma perché costruire una favola sul NESSUNO.
 
 
#5 Il Nonno di A.C. 2014-04-01 16:21
Per #1 . Con il dovuto rispetto per la sua poco filosofica interpretazione, abbiamo soltanto raccontato, con amara ironia e con una forma espressiva insolita, la triste realtà che sta vivendo il nostro comune. Caro amico, ci spiace se non siamo stati compresi, ma il nipotino della favola, il destinatario della nostra storia, non è certo un bambino incosciente. A nostro parere, più che racconti istruttivi, per avere un mondo migliore servono atti concreti, gesti quotidiani di impegno civile, familiare, sociale ecc.. Ognuno deve fare la sua parte, battersi con forza in una società che ha smarrito i valori più importanti. Costa fatica e non si può delegare ad altri.
Caro #2 politicamente deluso, non servono eroi, ma una piccola fiammella per ridurre in cenere qualsiasi pezzo di legno. E quella fiammella siamo soltanto noi, purché non ci facciamo attrarre dal Paese dei balocchi. Abbi fede.
Gentile #3 Alfiere Nero, la sua cultura come sempre ci arricchisce e offre spunti di riflessione. Concordiamo con lei, troppi maiali in circolazione. Per fortuna che, come da tradizione, anche per loro arriverà l'ultimo Natale.
Sig. #4 casamassimese, confermiamo che siamo contro le logiche e le dinamiche dei partiti, che non significa urlare e protestare contro tutto e tutti, per fare sterile demagogia e populismo finalizzato al consenso. Come scriviamo nell'ultimo capoverso del nostro comunicato, consideriamo gli elettori persone intelligenti e capaci di giudicare. Oggi condividiamo l'opposizione con altri partiti e movimenti politici, spesso ci troviamo a fare battaglie comuni contro una maggioranza arrogante, sorda e incapace.
In tali circostanze è logico vedere associato il nostro simbolo.
In altre situazioni che non stiamo ad elencarle, Autonomia Cittadina ha fatto scelte diverse, assumendo posizioni autonome. Cordialità.
 
 
#4 casamassimese 2014-03-30 11:07
Non avete inventato una favola per spiegare come il vostro simbolo nei manifesti affissi sui muri è sempre vicino a tutti quelli del centro sinistra e di sinistra. Ma siete ancora contro i partiti? Siete ancora un movimento autonomo?
 
 
#3 Alfiere Nero 2014-03-28 14:54
Cara Autonomia Cittadina,

siamo al Brave New Wordl ( romanzo di fantascienza, ma ormai di attualità, dello scrittore Huxley ) e parecchi che leggeranno il vostro articolo avranno sogghigni suini. L’immagine viene da Orwell, nella cui molto istruttiva Fattoria degli Animali comandano maiali umanoidi dal freddo aplomb manageriale. E i suini, come sappiamo,“non piangono sui loro peccati e non discutono dei loro doveri verso Dio.”
 
 
#2 politicamente deluso 2014-03-28 13:09
Il problema è che non si intravede nessun eroe all'orizzonte capace di sconfiggere il furbo burattino. Caro Nonno, quante altre notti dovremo addormentarci x poi risvegliarci in un incubo? Ci sarà qualcuno che l'ibererà il "paese dei balocchi" dal tanto ragliare dei suoi molti servitori?
 
 
#1 Filosofo 2014-03-28 11:37
Avete raccontato una inutile favola costruita attorno ad un personaggio tanto inutile quanto ignorante. Ai vostri nipotini raccontate cose più istruttive, solo così si riuscirà, nel futuro, ad avere un mondo migliore!
 

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