Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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MATTEO RENZI SECONDO I NOSTRI POLITICI

renzi vignetta

Matteo Renzi è a tutti gli effetti, e in un clima di stupore generale, il nuovo presidente del Consiglio. Ha prima strappato il 'trono' al suo predecessore Enrico Letta e poi ottenuto la fiducia alla Camera e al Senato, forse trascorrendo la settimana più lunga e impegnativa della sua vita. Un discorso molto 'fiorentino' quello di Renzi da neo presidente del Consiglio, una 'vittoria', la sua, che convince qualcuno, mentre lascia nell'incertezza qualcun'altro. Come hanno reagito i nostri politici al cambio di governo? Come giudicano la 'scalata' compiuta dall'ex primo cittadino di Firenze a Palazzo Chigi? Abbiamo posto questi interrogativi ad alcuni rappresentanti locali espressione di diversi schieramenti politici.

Francesco Bellomo, membro della segreteria di Prc: "Il mio giudizio sul governo Renzi è decisamente negativo. Non credo ci saranno grandi novità rispetto al governo Letta poiché nella sostanza non è cambiato nulla, non c'è alcun elemento di discontinuità rispetto al precedente esecutivo. Il discorso di Renzi alle Camere non ha convinto, è stato troppo generico. Il nuovo premier non ha esplicitato in modo chiaro il programma che intende attuare per fronteggiare la disoccupazione e l'aumento generalizzato delle tasse. Credo che il nascente governo continuerà ad attuare la politica di austerità imposta dall'Unione Europea. Nel quadro politico che si è venuto a creare sarebbe stato opportuno tornare al voto con un sistema proporzionale depurato del premio di maggioranza, sulla scorta di quanto sancito dalla Corte Costituzionale che ha, di fatto, bocciato il Porcellum".

Nica Lilli, consigliere di minoranza e segretario Sel: "Ai tempi delle primarie pensavo che avremmo dovuto scongiurare a tutti i costi una vittoria di Renzi, perché il rischio di un altro '94 berlusconiano avrebbe potuto riaffacciarsi, anche se con un volto più fresco e giovane, ma non per questo meno pericoloso. Beh, quel rischio si è tramutato in una triste realtà. Difatti per quello che vedo più che un nuovo governo si tratta di un rimpasto destrorso che rappresenta piuttosto una vittoria netta di Alfano e del suo partito di centrodestra. Alfano all'Interno, Lupi alle Infrastrutture, Lorenzini alla Sanità, i ministeri più 'importanti' sono stati assegnati alla destra. È un governo, il governo Renzi, che tendenzialmente risponde a logiche di destra. I primi passi del Ministro all'istruzione va nel senso della privatizzazione della scuola pubblica. Come la chiamate una scuola finanziata dalle Fondazioni? E poi il sud, in un lungo e inutile discorso 'a braccio' è stato appena sfiorato nelle conclusioni e odiosamente accostato alle parole 'burocrazia', 'incapacità di spesa europea', 'criminalità'. Questo è il governo Renzi, un governo che non profuma nemmeno lontanamente di sinistra. Qualcuno in questi giorni sta ripetendo 'Renzi è sereno', per quello che può importare. Io, da cittadina italiana e nata nel sud d'Italia, non sono serena per niente".

Adriano Bizzoco, segretario del Pd: "L'idea che Matteo Renzi potesse ambire alla Presidenza di Palazzo Chigi per rimettere in moto l'Italia, portando un po' di sano dinamismo in ambienti incrostati da burocrazia ministeriale e vecchiume politico, penso fosse molto diffusa all'interno dell'elettorato del centrosinistra. Il fatto che ci sia arrivato senza passare dalle urne, però, non mi è piaciuto particolarmente e credo non sia piaciuto troppo neanche a lui, che nelle campagne elettorali ha sempre dato il meglio di sé. Non mi convince neanche il fatto che ad appoggiare questo governo ci sia la stessa maggioranza che appoggiava il governo Letta, con una spiccata componente di centrodestra (il partito di Alfano). La gente però si aspetta che questa volta i risultati siano tangibili e anch'io mi auguro che si riesca dove altri hanno fallito, in particolare nell'abbattimento del cuneo fiscale e nella riforma del fisco. Se Renzi riuscirà a portare a casa questi risultati, accompagnati da una nuova legge elettorale con l'abolizione del Senato, credo che potremo guardare al futuro con maggiore tranquillità e costruire le condizioni affinché una coalizione di centrosinistra - con una maggioranza netta - possa tornare al governo del Paese".

Vito Rodi, consigliere di minoranza di Autonomia cittadina: "Non mi è piaciuto il modo in cui Renzi ha raggiunto il suo traguardo. Ma come si dice 'il fine giustifica i mezzi', sempre che il fine sia giusto e perseguibile. Ma veniamo al dunque.

Come italiano mi auguro ed auguro alla nazione che quello che ha detto di voler fare riesca a farlo per davvero. Dopo 40 anni vissuti nella pubblica amministrazione credo che fra i principali pilastri dello sfascio della finanza pubblica, considerate le risorse che assorbono, in buona parte sperperate, vi siano gli enti locali, la sanità, le forze armate, la politica, la burocrazia e la dilagante corruzione. Da anni sentiamo parlare del pesante fardello rappresentato dalla spesa pubblica, circa 800 miliardi di euro l’anno, e della necessità di ridurla. Nonostante l’avvicendamento di commissari - personalità di alto profilo professionale - nominati per la famigerata spending review, al momento di risultati non se ne vedono. Questo Presidente del Consiglio suppongo abbia un vantaggio rispetto ai suoi predecessori, ossia la recente esperienza di sindaco, di amministratore locale, che gli consentirebbe di avere una conoscenza diretta dei bisogni reali della popolazione e dei problemi che affliggono le aziende, in primo luogo nell’approccio con il fisco e con la pubblica amministrazione in generale. Credo che alcune delle cose che il Presidente del Consiglio ha annunciato di voler fare vadano nella direzione giusta e che debba cominciare con l’adozione di provvedimenti che riducano drasticamente l’oppressione della burocrazia sulla vita dei cittadini e delle aziende e con un’azione forte di moralizzazione della vita pubblica a tutti i livelli. Per fare ciò di cui questo Paese ha bisogno occorre una politica forte, che abbia la faccia pulita e la schiena dritta".

Donato Dalfino, consigliere di maggioranza: "Le mie impressioni sul nuovo Governo sono ottime. Volendo definire Matteo Renzi, mi verrebbe di chiamarlo 'cavallo rampante' perché, oltre che avere delle indubbie capacità, è ottimista, e l'ottimismo credo sia una delle qualità che serve ad un premier. Con il programma di cui ha iniziato a parlare ha toccato punti nevralgici. Se li porterà a termine ho l'impressione che il suo governo durerà poiché prevede una rivalutazione complessiva di tutti gli ambiti, compresi settori quali la politica e l'economia. Un'altra sua caratteristica da non dimenticare è il pizzico di patriottismo che lo contraddistingue. A suo parere dobbiamo fare tutto da soli, l'Italia non deve più piegarsi al volere delle altre nazioni. Questo mi pare sintomo di una grande autonomia. Renzi così facendo trasmette speranza al popolo e fa acquistare fiducia nelle sue potenzialità. Se i punti strategici su cui giocherà la sua partita sono davvero quelli che dice, la destra li condividerà. Mi riferisco alle indispensabili riforme del lavoro, delle pensioni, della legge elettorale, della giustizia. Ho notato che punta molto sulla parola 'investire'. Difatti bisogna si dia una grossa mano alle imprese in modo da far ripartire l'economia perché è con le assunzioni che si mettono in commercio i soldi e che può ripartire tutto".

Paolo Montanato, assessore: "Certamente questa nomina non è espressione della volontà popolare, dunque il problema in Italia è che sta venendo meno la democrazia. Il programma di Renzi non lo conosco ancora nel dettaglio ma credo che a prescindere da questo aspetto la massima espressione della democrazia sia la preferenza espressa verso il politico, aspetto di cui non si è tenuto conto. Temo assisteremo all'ennesimo governo di transizione che farà riforme finalizzate solo ad andare a nuove elezioni. Al di là di questo, comunque, Renzi mi sembra un personaggio carismatico ed un ottimo politico, considerando ciò che è riuscito ad ottenere. Credo si possa definire a tutti gli effetti un 'buon pastore' per il centro sinistra".

Franco Reginella, assessore: "Credo che ormai la democrazia non esista più. Prima di scegliere Renzi non mi pare ci abbiano chiesto se ci andava bene e se fossimo d'accordo. Ora non ci resta che tenerci questo nuovo presidente sperando con tutto il cuore che faccia bene. Fatto sta che il nostro governo è assolutamente anomalo. Chi ha votato per la coalizione vincente alle passate elezioni, al massimo ha votato un'altra persona, e quella persona è Bersani. Tutto ciò che è venuto dopo è un'altra storia. La logica è che, solitamente, venuta meno la fiducia un governo cade. Noi invece in Italia usiamo tutti gli escamotage del caso per ovviare le regole. Renzi non si è scontrato con nessuno durante le elezioni. In fondo però non mi dispiace come politico. Ciò che condanno è solo l'anomalia che lo riguarda, un'anomalia tutta italiana. Per non parlare poi del fatto che a mio parere sta in piedi con le stampelle, nel senso che è tenuto al potere con pochi voti. Però non l'ho seguito più di tanto nelle sue idee, per cui non lo conosco più di tanto. Staremo a vedere cosa accadrà e soprattutto come andrà a finire".

[da La voce del paese del 1° marzo 2014]

Commenti  

 
#9 vito vacchiano 2014-03-15 09:26
chissà perché tutti voglio e pretendono la rottamazione,la messa in pensione dei vecchi (politici)sic! e poi quando si affacciano le nuove leve,ragazzi intelligenti,pieni di entusiasmo e nuovo modo di pensare,succede il finimondo.Cerchiamo di guardare con affetto e con lo spirito di dare loro qualche consiglio spassionato,e lasciamoli lavorare.Guardiamo a quanti ragazzi si sono avvicinati alla politica,nel PD,nel PRC,in SEL,anche qualcuno nel centro destra e nel M5S,mettiamo da parte le nostre posizioni politiche personali basate piu' sullo scontro che sulla costruzione di un progetto di qualità per il nostro comune.Lasciamoli lavorare e sproniamoli affinché siano loro a prendere il Comando del Comune,diamo loro la possibilità di dimostrare quello che valgono senza pregiudizi.A Te Alfiere nero,continua a scrivere e a stimolare con la Tua intelligenza chi si rifugia nell'ignoranza e nella paura del futuro.Sei un grande.
 
 
#8 Europpositore 2014-03-14 15:51
La spesa pubblica va certamente reindirizzata meglio, ma in termini quantitativi va AUMENTATA e non diminuita, perchè siamo in periodo di deflazione, non di eccessiva inflazione. E va aumentata, NON tramite le tasse (che non hanno mai finanziato un singolo letto di ospedale, pensione, ecc..), ma tramite un'espansione del DEFICIT dello Stato, almeno sino al 10%. Se non ce lo fanno fare, allora l'Italia deve prendere la decisione di ripristinare la sovranità monetaria ed economica ed abbandonare l'euro, giacché i costi per mantererlo sono superiori a quelli di una uscita, anche disordinata. Quanto a Renzi, è solo l'ennesimo omino nelle mani dell'1%, le elitè neo mercantili franco tedesche ed americane che governano realmente e che decidono la nostra vita, influenzando la commissione europea.
 
 
#7 Alfiere Nero 2014-03-14 11:44
Ich hab noch einen koffer en Berlin (Casamassima web)!!!... Come Marlene Dietrich
 
 
#6 Alfiere Nero 2014-03-14 11:33
Sì, cara Alfierina, ti avevo promesso di non scrivere più; ti prometto che d'ora in poi lo farò.
Non per niente ieri sera l'inusuale paesaggio nebbioso ricalcava il mio stato umorale; quasi a volermi nascondere per la vergogna...
A foggy day, in Casamassima town (Gershwin)

Addio a tutti! ( Ma se Renzi farà la fine del cappone, perchè chi la fa l'aspetti, mi devi permettere una rentreè trionfale )
 
 
#5 alfierina 2014-03-13 18:32
alfiere nero,ti eri impegnato a ........
 
 
#4 Fianlmente! 2014-03-13 17:09
Pur non tifando Renzi..spero che faccia il botto...solo x non leggere più il loggoroico Alfiere Nero!!!!
 
 
#3 Alfiere Nero 2014-03-13 14:17
Dimenticavo. Cosa penso di Renzi?

Ah, beh, sì, beh, ho visto un Re…

Sembra Totò che ruba i soldi a Peppino da sotto il mattone, finge di restituirglieli per pagare vecchi debiti e poi glieli richiede in prestito... Ma Renzi non è Totò e noi non siamo Peppino.
Insomma un carico a chiacchiere. A cui si addice il motto:..."Un bel tacer talvolta / Ogni dotto parlar vince d'assai" (Pietro Metastasio)...

Mi gioco patta e cavallo. Se mi sbaglierò non scriverò più in questo sito.
 
 
#2 Alfiere Nero 2014-03-13 13:03
Esclusi la Lilli, Rodi, Bellomo e per il rotto della cuffia Bizzoco, il resto sono riflessioni di Titani….su bimbominchia. E poi D. che parla di “ambiti” manco fosse Carl Schmitt: dovrebbe piuttosto dire che i politici si scelgono ratione officii e non intuitu personae.
Ripeto, le riflessioni di D. M. e R. sembrano quelle di ballerine del Crazy Horse a cena al White Elefant.
 
 
#1 Sellino 2014-03-12 20:59
Un intruso che si autoproclama presidente del consiglio grazie ad una sinistra senza leader.
Probabilmente farà peggio dei suoi predecessori.
 

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