Domenica 16 Dicembre 2018
   
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L’EX PDL NON SI LASCIA IMPALLINARE

ex pdl

L'ex gruppo consiliare del Pdl non si lascia impallinare. Sempre che – è opportuno in questo caso il ricorso alla proposizione condizionale – qualcuno avesse avuto intenzione, anche nell'ambito della stessa maggioranza, di metterlo sotto scacco. Un'ipotesi, quest'ultima, che in realtà non sembrerebbe essere stata così remota, anche stando alle dichiarazioni recenti di alcuni dei consiglieri comunali eletti a maggio di due anni e mezzo fa nella lista dell'allora Popolo della Libertà. Il consigliere comunale ex Pdl Antonio Episcopo, proprio ai nostri taccuini, non più tardi di dieci giorni fa, analizzando il contenuto di un documento presentato dal gruppo consiliare cittadino del Movimento Schittulli, attraverso il quale quest'ultimo chiedeva ai vecchi Pdl di identificarsi politicamente in un gruppo ben chiaro e definito, aveva detto, tra le altre cose, anche che “non si capiva quale recondito fine ci fosse dietro il peraltro maldestro tentativo di spaccare il gruppo ex Pdl”. Tentativo che, qualora ci fosse stato – ragioniamo sempre per ipotesi – (ma nel frattempo sembrerebbe che l'assessore del Movimento Schittulli, Gino Petroni, ultimamente non stia prendendo parte alle riunioni di giunta, in attesa di una risposta) non parrebbe aver prodotto gli effetti sperati. E questo perché, proprio giovedì scorso, 20 febbraio, mentre chiudevamo il nostro settimanale, il gruppo consiliare ex Pdl ha fatto sapere di essere pronto a protocollare in municipio un documento attraverso il quale offre la risposta richiesta precedentemente dagli esponenti consiliari cittadini del Movimento Schittulli, identificandosi politicamente, e in maniera compatta, in un gruppo misto di centrodestra. Gruppo misto, composto dalle due anime del vecchio Popolo della Libertà – ex Alleanza Nazionale ed ex Forza Italia – che adesso continuerà a operare, almeno nelle intenzioni, con unità d'intenti nella pubblica assise cittadina, come peraltro i consiglieri comunali del gruppo hanno sempre detto che avrebbero fatto.

Franco Pignataro, Antonio Episcopo, Pinuccio Valenzano, Donato Dalfino e Rino Carelli, dunque, rimangono insieme nel gruppo consiliare del centrodestra casamassimese, dando continuità alla loro azione amministrativa, in attesa di conoscere quali saranno poi gli sviluppi politici a livello nazionale, che potrebbero poi eventualmente riflettersi sugli equilibri locali. Ma qui siamo già in un ambito successivo. Quel che sembra certo, al momento, è il fatto che l'ex Pdl continui in maniera omogenea la sua azione di governo cittadina, senza alcuna frattura o frammentazione.

I rapporti di forze in maggioranza, dunque, dopo il passaggio di Pietro Cristantielli dal gruppo consiliare dell'ex Pdl a quello del Movimento Schittulli, al termine di un anno da quest'ultimo vissuto da indipendente tra i banchi della pubblica assemblea cittadina, rimangono inalterati, con cinque esponenti dell'ex Pdl, ora centrodestra casamassimese, da una parte e tre del Movimento Schittulli dall'altra. Senza dimenticare, oltre a quella ovviamente del sindaco, la presenza tra gli aventi diritto di voto in consiglio comunale del capogruppo della Puglia prima di tutto, Martino Carelli, e di quello dell'Udc, Nicola Vallarelli.

Basteranno questi numeri – ci interrogavamo già una settimana fa, quando il gruppo consiliare ex Pdl stava maturando la sua decisione unitaria senza però averla ancora comunicata – a mantenere la stabilità presente in consiglio comunale? Saranno sufficienti queste proporzioni, sempre che rimangano tali, a consentire al vecchio gruppo consiliare del Popolo della Libertà di conservare gli incarichi di presidente e vicepresidente del consiglio, vicesindaco, oltre a tutte le deleghe assessorili? La risposta, a questo punto, non dovrebbe tardare ad arrivare. Se da un lato, infatti, si potrebbe sostenere che a vantaggio del gruppo consiliare Schittulli ci sarebbero i comunque mutati rapporti di forza in consiglio comunale, con quest'ultimo che ha oggettivamente un consigliere in più al suo interno, e di conseguenza l'ex Pdl uno in meno, dall'altro si potrebbe avallare l'ipotesi che in ogni caso quando Cristantielli è stato scelto dagli elettori era in quota Pdl. E poi, per quel che riguarda il sostegno offerto alla coalizione, agli osservatori più velenosi non è sfuggita una circostanza. Quella che, in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo, la scorsa primavera, ha visto mancare la presenza in aula al momento del voto dei due consiglieri in forza al movimento politico, Salvatore Nacarlo e Gianfranco Laricchia.

Certo, questo è il passato e il presente è un'altra cosa, ora vedremo quali saranno gli sviluppi futuri che andranno a disegnare il prossimo nuovo scenario politico. Non sono mancate infine le voci, che si sono rincorse anche con insistenza ultimamente, secondo le quali il gruppo consiliare Schittulli potrebbe ambire – ma anche in questo caso il condizionale è d'obbligo perché ancora non ci sono certezze in tal senso – ad avere in seno al movimento la presidenza del consiglio oggi occupata dall'ex Pdl Rino Carelli. L'unica strada percorribile in tal senso, però, sarebbe quella di passare prima per la sfiducia di quest'ultimo (che dovrebbe essere motivata), e che dovrebbe transitare per il voto in consiglio comunale, dato che tale incarico istituzionale, conferito a suo tempo attraverso un'espressione di volontà consiliare, anche in caso di revoca deve necessariamente essere oggetto di discussione, e di un conseguente voto, in assise cittadina. Al momento però, per quel che riguarda questa situazione, siamo ancora nel campo delle ipotesi e delle possibilità. Non resta pertanto che attendere le prossime mosse politiche per capire quale sarà il quadro che verrà eventualmente a delinearsi. E anche nel caso in cui la sfiducia a Rino Carelli dovesse approdare in consiglio comunale per la discussione – ci chiediamo infine ipotizzando un'eventualità che per la verità appare oggi remota, quasi una suggestione – chi la voterebbe in maggioranza, soprattutto ora che gli ex Pdl hanno ufficializzato di voler continuare insieme e uniti il loro percorso amministrativo? E con quali argomentazioni la sosterrebbero?

[da La voce del paese del 22 febbraio 2014]

Commenti  

 
#6 SOTTO SEGRETARIO 2014-03-03 07:55
Quindi adesso il nuovo sotto segretario che rappresenta questa zona a chi fa riferimento ? A Casamassima non esiste Forza Italia, non esiste il Nuovo Centro Destra, non esiste la Nuova Alleanza Nazionale, quindi il sotto segretario su questo territorio farà riferimento al PD. Ho capito bene?
 
 
#5 pro casamassima 2014-02-28 09:34
X FIELE NERO
Che bello un cenacolo di intellettuali utopici a Casamassima.
La settantesima associazione-movimento onlus con sede in Casamassima ma con la mente altrove. FATTI NON CHIACCHIERE, CRITICHE ma PROPOSTE e NON INGIURIE. Quando leggeremo un tuo programma per Casamassima ?

X- Flash (Gordon) . Su quale pianeta vivi ? Ti meravigli ancora di vedere marziani-venusiani-casamassimesi? Gli ultimi arrivati , i baresi-casamassimesi, sono come frankenstein , tanto compositi da non riconoscersi neanche tra loro figuriamoci noi indigeni o tu cittadino delle stelle.
 
 
#4 Scatto 2014-02-27 22:10
Flash che cavolo dici. Tra i cinque vi sono almeno due che insieme non raccolgono manco 250 preferenze, di che forza parli?
 
 
#3 Filologo 2014-02-27 00:11
Tacete, ex PDL, sanno tutti chi siete. C'è chi fa e c'è chi parla. Chi fa non parla e chi parla non fa. Antica teoria filosofica.
E voi avete parlato davvero tanto!
 
 
#2 Flash 2014-02-26 23:03
L’unione fa la forza!
Tutti per uno e uno per tutti. Questo è lo spirito di gruppo che anima i nostri ex pidiellini al consiglio comunale. Forse è anche lo spirito che li spinge a coprirsi le spalle, visti i tanti scheletri negli armadi.
Comunque gli ex pidiellini sono un gruppo politico che guarda oltre la politica, cercando di identificarsi in un partito che non esiste più.
E quindi forse non è la politica il cordone ombelicale che li lega ?
Ma è sicuramente il senso civico che li accomuna, visto i progressi che il paese ha compiuto grazie al loro contributo nell’amministrazione.
Dalle tasse sempre più alte, alle strade sempre più sporche!
Dalla cultura sempre più assente, alle scuole sempre più a pezzi!
 
 
#1 Alfiere Nero 2014-02-26 14:55
La carretta dei comici

Loro continuano: D. ovvero Kermit la rana; P. ovvero Piripicchio; V. ovvero mago Otelma; E. ovvero Don Felice Papocchia; C. ovvero Frankie Slow Energy. E nel frattempo il loro mondo non c’è più.

Sveglia flashati! Time is not on your side!

Chacun pour soi et Dieu pour tous

PS: Ho un sogno....ricreare un cenacolo di Persone che abbiano come obbiettivo la Politica...ci stavo provando...ma è bastato uno di quelli di cui sopra per farmi desistere...ma ho la testa dura quanto la mola che dal grano genera la farina. Mi attiverò ancora per avere uno spazio con libri e tante persone disposte a dialogare.
 

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