BAGALÀ: “CENTRODESTRA CHI?”

pd rocco bagala

“Ma la fase congressuale è finita!”, scherza Rocco Bagalà del Partito democratico casamassimese, delegato della direzione provinciale del partito. Ci scherza su mentre al telefono lo stuzzico dopo la proclamazione dell’‘unto Emiliano’ a segretario regionale del partito: “Michele ha una personalità forte e indiscutibile”, commenta subito a caldo. “E poi.. Renzi è il futuro dell’Italia. Emiliano è con lui, e noi con loro (cioè i dem locali e la segreteria provinciale coordinata da Ubaldo Pagano, uomo del sindaco-gladiatore)”. Noi chi?, mi scapperebbe di domandare, ma poi gli strappo un incontro a quattr’occhi. “Ci vediamo e mi racconti che state combinando al partito”, lo saluto.

“Renzi sarà il leader assoluto per i prossimi vent’anni. Come Berlusconi – dice subito Bagalà – solo che Berlusconi secondo me adesso è morto politicamente”. Essì, sarà pure leader – rilancio – ma avrà pure qualche tensione all’interno del partito, visto quel che si è scatenato negli ultimi giorni. E il pensiero va subito a Pippo. “Civati? – commenta lui – È l’unico che abbia personalità. Al momento giusto fa sentire la sua voce, ma non è in contrapposizione. Pensiamoci un attimo: che fai, lasci la Juve per andare al Bologna?”. La metafora calcistica, spesso utilizzata per rappresentare le scelte politiche, in effetti, non farebbe una piega. Ma non sfugge, però, che nel pettegolezzo politico si annidi una sintonia tra Civati e Vendola. E se decidessero di dare vita a un’anima nuova, che so, un polo di sinistra nostalgico che raccolga simpatie dei delusi progressisti che non si riconoscono in questo Pd? “No, lo escludo”, risponde. E i cuperliani? “Non esistono più. Capiamolo: il congresso è finito. Ora si pensa al futuro e al governo”. Eh.. al governo. Emiliano ministro? “Be’, speriamo”, non si sbottona scaramanticamente (anche se mentre andiamo in stampa le notizie relative alla nuova squadra di governo è probabile siano state già diffuse). Quindi fantastichiamo. Se Emiliano diventa ministro secondo te preferirebbe avere Decaro (candidato del Pd alle primarie di coalizione e uomo vicinissimo al sindaco di Bari) a Roma o a Bari? “A Bari certamente!”, risponde senza esitazione.

Continuiamo la fantapolitica. E Napolitano? Se si dimette chi raccoglierà l’eredità? Letta zio o D’Alema? “Napolitano? Secondo me non si dimette”, sorride Bagalà. Poi ci facciamo seri e torniamo a ragionare di programmi. “Il crono programma – sottolinea – è già dettato. Renzi lo ha comunicato ufficialmente: non c’è più tempo da perdere. E il fatto che abbia impresso un’accelerazione la dice lunga”. Ma non rischia di apparire incoerente, lui che aveva promesso un percorso diverso? “No, nessuna incoerenza, le circostanze lo hanno portato a prendere le redini in mano e rischiare in prima persona. Piuttosto direi che è stato un atto di grande responsabilità. Legge elettorale, lavoro e fisco le prime cose da fare e con urgenza”. Va bene, queste notizie le leggiamo sui quotidiani nazionali. Passiamo al locale: come sta il Pd casamassimese? “Bene grazie. Abbiamo raggiunto una maturità tale da permetterci di affrontare tavoli di discussione in serenità con tutti”. Il riferimento è al dialogo con le altre forze politiche sul territorio. E il pensiero va alle altre opposizioni, naturalmente. Un’ultima cosa, chiedo: come trovi il centrodestra casamassimese? “Centrodestra chi?”, fa il verso sorridendo. Scherzi a parte: “La situazione attuale somiglia un po’ a un deserto da quelle parti. Se consideriamo l’Udc al centro, della destra non è rimasto nulla, almeno a Casamassima”.

[da La voce del paese del 22 febbraio 2014]