Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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GIUNTA: VERSO UN NUOVO AZZERAMENTO?

ex pdl

Comincia l’ex Pdl con l’affondo al sindaco (“Non era il nostro candidato”); poi le scaramucce di partito (“Che simbolo scegliamo e con chi andiamo?”); una spaccatura interna all’ex schieramento berlusconiano che teneva i 5 consiglieri pidiellini con la colla; poi l’avanzamento sulla scacchiera del fante verso un alleato ma pur sempre concorrente: Pietro Cristantielli – dopo un annetto di indipendenza (improduttiva) – aderisce al Movimento Schittulli. Ora gli equilibri in maggioranza cambiano: 3 a 5 più i due consiglieri della Puglia prima di tutto e dell’Udc. Gli schittulliani non perdono tempo e chiedono all’ex Pdl di chiarire la posizione: come si connotano visto che il partito degli azzurri non esiste più?

Per la verità, una riflessione andrebbe chiesta anche all’Udc: Casini tornato a Forza Italia determina anche le scelte locali casamassimesi? Le bocche restano cucite, forse sfuggiva il dettaglio a Vallarelli quando quest’ultimo etichettò come “arrogante” la maniera con cui fu presentato il documento dai 5, in cui chiedevano al sindaco chiarezza e attuazione del programma. Su alcuni punti – lo ricordiamo – chiedevano chiarimenti circa alcuni percorsi: “Di recente – era scritto in quel documento – su alcune grosse tematiche come il Pip (il Piano di insediamento produttivo) è stata impressa una accelerazione con scelte e finalizzazioni decise in sedi non politiche”. “Altri argomenti – continuava – languono e non se ne conosce la ragione!”. “Spesso – sottolineavano i 5 – depositari di informazioni e documenti importanti per la vita amministrativa sono spesso funzionari che si trasformano in politici o peggio persone esterne che non hanno alcun mandato elettorale”.

Insomma, queste parole richiamano echi non lontani di scene politiche nazionali cui abbiamo assistito proprio negli ultimi giorni. Si gioca a farsi scacco, restando incollati laddove hanno trovato posto, pur di non ammettere un presunto fallimento di governo. A circa 3 anni di distanza dall’insediamento di questa amministrazione, gli eletti nella maggioranza chiedono al loro sindaco di attuare il programma elettorale. Pena la dissociazione dal sindaco e dalla giunta – hanno scritto i 5 – sarebbe auspicabile che “vengano adottati alcuni provvedimenti con priorità assoluta”. Ed elencano: “restituzione al gruppo ex Pdl delle deleghe assessorili detenute dal sindaco attraverso la nomina di un assessore indicato dallo stesso gruppo” (ma il sindaco pare aspetti ancora il nome); “interruzione dell’inqualificabile tentativo di trasversalismo con la minoranza, segnale di debolezza politica” (ma viene da chiedersi se parla l’anima forzista, visto che il Nuovo centrodestra, al governo, ha governato con lo schieramento opposto, cioè il Pd); “consultazione preventiva della maggioranza su ogni delibera” (ma la domanda è sempre la stessa: i due assessori di riferimento non dialogano con i consiglieri?); “introduzione di una procedura di controllo delle determinazioni assunte dai servizi comunali” dato l’elevato numero di errori (e con chi ce l’hanno nel dettaglio?); poi la ciliegina sulla torta: “revisione del rapporto con i responsabili dei servizi che ad oggi sono i veri governanti” (cioè?); “assegnazione degli incarichi professionali con coinvolgimento e valorizzazione” (significa che devono essere concordati? Non si capisce); “prioritaria attenzione alle proposte degli assessori e dei consiglieri rispetto alle richieste di persone terze prive di mandato elettorale” (aridaje). Un’altra richiesta era quella di convocare al più presto anche un consiglio comunale e di mettere seriamente mano al bilancio.

Dal documento – pubblicato sul nostro settimanale del 25 gennaio scorso – sono trascorse 3 settimane. Alcun nome assessorile è saltato fuori. È possibile – ma per quanto nostra fantasia potrebbe rappresentare uno scenario futuribile – che qualcuno, perdurando la stasi politica – possa chiedere un rimpasto o un nuovo azzeramento della giunta. Se così dovesse essere la questione si fa ironica da una parte, complicata dall’altra. I maggior suffragati sono fuori (oppure siedono nei banchi e da lì non si muovono) e i tecnici – di questi tempi – fanno venire l’allergia. Quali nomi si spenderanno in questa legislatura che ha dell’avveniristico?

[da La voce del paese del 15 febbraio 2014]

Commenti  

 
#15 Elettore 2014-02-28 00:35
"Per elettore", tu avrai la fissa per il "fatti eleggere per governare", lo ripeti spesso come se tutti avessero questa stupida ambizione. Sicuramente non accetterei di governare grazie ad un pugnetto di voti!
Mi vergognerei per un eventuale ripescaggio, perchè arrivato dietro degli egregi sconosciuti!
Un elettore che vuole rimanere solamente elettore.
 
 
#14 Per elettore 2014-02-26 13:33
Insisto, ci sono commercialisti che non hanno fatto grandi cose, sia come professionisti, che come assessori, che come revisori. Gli esempi anche locali li lascio a Lei. Non è detto che il caso il questione non possa essere una eccezione....ma è meglio che si candidi se vuole amministrare Casamassima.
 
 
#13 Elettore 2014-02-25 22:45
Beh, caro elettore, se è vero che tra i commercialisti potrebbe esserci qualcuno che commette errori o danni, figuriamoci cosa potrebbe combinare chi commercialista non lo è.
Immaginate un laureato in sociologia a parlare di medicina?
Suvvia, un po' di concretezza!
 
 
#12 Per Elettore 2014-02-24 17:31
Perchè i commercialisti non hanno mai prodotto danni???? ma mi faccia il piacere.....
 
 
#11 PROFETA 2014-02-24 13:18
ma la considerazione, la stima e la professionalità della dott.ssa Di Donna sarebbe esaltata o mortificata dalla partecipazione attiva in una squadra sconclusionata e rabberciata?IL CAPITANO VUOL GIOCARE SOSTANZIALMENTE DA SOLO E HA BISOGNO DI YES MEN
 
 
#10 Elettore 2014-02-23 11:09
Bravo Mimmo,ottima la scelta della signora Di Donna come assessore. Di questi pseudo politici che pensano di svolgere ogni tipo di mansione non vi è necessità, anzi, possono solo produrre guasti!
Il bilancio affidato ad un commercialista è senza dubbio progetto intelligente.
Vai per la tua strada Mimmo...non ti curar di lor ma guarda e passa!
Non avranno mai il coraggio di lasciare la seggiola comunale.
Tranquillo.
 
 
#9 Matematico 2014-02-22 11:22
"GIUNTA: VERSO UN NUOVO AZZERAMENTO?
E cosa c'è al di sotto dello zero?
 
 
#8 vito vacchiano 2014-02-21 19:43
caro Alfiere Nero,sei un grande,non serve dirti che sono perfettamante d'accordo con le tue analisi.Ti conosco e mi viene da ridere nel vedere la corsa che fanno per capire chi si nasconde detro il grande Alfiere Nero.
 
 
#7 Virgilio 2014-02-21 10:25
Su questo sito, solite facce, soliti problemi, soliti...sospetti.
Amministratori in grado di generare confusione su ogni cosa, stolte ed inconcludenti diatribe, un'opposizione evanescente ed impreparata.
Questo deprimente spettacolo è offerto da chi, dimenticando probabilmente quelli che sono gli interessi della città, tenta di realizzare sogni da sempre nel cassetto? Ci si augura di no!
Un plauso al tribunale di Trani: qualche amministratore dal sogno è passato in cella!
Auguri.
 
 
#6 Editore 2014-02-20 23:38
Abito, camicia, cravatta, scarpe e impermeabile stile anni '70 che portano in giro una banale cartella e...nulla più!
Un fantasma a rischio * che impettito sale le scale del municipio!
È solo la prefazione di un tragico racconto di prossima pubblicazione!
 
 
#5 Mariella 2014-02-20 23:13
Una giornata iniziata male e finita peggio, che tristezza.
Meno male c'è Alfiere Nero. Grazie A. F., il tuo commento colto e superbo, ha rallegrato il mio spirito con una buona grande risata!
 
 
#4 nikon 2014-02-20 22:17
....a me sembrano già azzerati al sol guardarli! sarà colpa del fotografo? parliamone....
 
 
#3 Alfiere Nero 2014-02-20 12:31
Chiose a una grida

Sintesi della situazione politica taliana:
l’ex presidente del Consiglio, condannato dalla magistratura, per evasione fiscale aggravata, a quattro anni di reclusione, ed espulso, per indegnità, dal Senato della Repubblica, ricevuto dal Capo dello Stato, per la formazione del nuovo governo;
l’ex ministro dell’interno ed ex vice-premier, che qualifica il suo antico dante causa ed ex premier, come “circondato, in questi anni, di troppi inutili idioti”;
M5S e Lega Nord, poco meno di in terzo della rappresentanza parlamentare, che non partecipano alle consultazioni, per protesta;
il Presidente della Repubblica, che chiede qualche ora di riflessione, frastornato com’è dalle chiarissime indicazioni provenienti da:
invitati non ascoltati;
invitati ascoltati ma in precedenza condannati e dichiarati decaduti dai pubblici uffici;
ex ministri idioti, ma utili;
ex ministri idioti, e per giunta inutili.
Un quadro politico esaltante, non c’è che dire.

Sintesi della situazione amministrativa casamassimese:
Triste biennio se non apocalittico. Ancora qualche sopravvissuto; poi, come per i dieci piccoli indiani di Agatha Christie, non ne sarà rimasto più nessuno. Le foto parlano chiare senza bisogno del Lombroso: D. sembra Kermit la rana, il resto tanti “bimbominkia”. Manca il “bimbominkia” ridens per eccellenza…Come diceva quel tale, fatti una domanda e datti la risposta.
 
 
#2 Deluso 2014-02-20 10:18
Un paese ormai nelle mani di litigiose donnette di paese!
Tra scivoloni, squallide performance dei singoli, c'è veramente da vergognarsi!
Se questa é la parte migliore del nostro paese, beh, ci rimane ben poco da raccontare!
 
 
#1 Lavopa 2014-02-19 23:43
Che squallore!
 

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