Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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AVANTI I GIOVANI. ANZI, NO, I VECCHI

camaleonte

Giovani, falsi giovani e grandi vecchi. È più o meno in quest’ordine che si presentano gli aspiranti consiglieri-sindaci-presidenti per la prossima tornata elettorale. Per non parlare di chi sogna Bruxelles. L’ondata giovanilistica che tutto sembrava dover travolgere si sta arenando nelle secche della politica spoliticata, quella delle care vecchie spartizioni correntizie, dei padrini e dei padroni delle tessere che tutto possono. Quello dei “giovani” è un brand elettorale che sembra avere già esaurito le sue potenzialità, se solo prestiamo un minimo di attenzione alla qualità dei giovani in segreteria del Pd, o dei nuovi volti, anche televisivi, della destra. Una desolazione da far rimpiangere i vecchi marpioni. Che non sono andati in pensione, in Italia la figura prevalente della politica è sempre quella del “grande vecchio”, dietro ad ogni piccolo o grande giovane. Le vicende della candidature pugliesi, nei grandi comuni come Bari o nei piccoli, per non parlare delle manovre per il prossimo anno su via Capruzzi non riescono a celare all’occhio attento i fili dei burattinai che si muovono nell’ombra. A destra per dire, in nome dei giovani da contrapporre al pluripagato manager candidato dei poteri forti e dei consigli di amministrazione si cerca di contrapporre candidati dall’anagrafe più fresca e dalla sicura fedeltà al capo dei capi pugliese. Il quale fa di tutto per rafforzare i sospetti di chi da almeno 5 anni lo taccia di “intelligenza col nemico”. Non vi è dubbio che se la destra dovesse ripetere il capolavoro delle due candidature cha spianarono la strada alla riconferma del governatore attuale quei sospetti si farebbero quasi certezza. Solo un vecchio giovane rancoroso e triste potrebbe immaginare di vincere contro un candidato unico della sinistra. Se dovesse essere tale. L’autoinvestitura del sindaco di Bari a governatore del Pd prelude alla sua candidatura alla Regione. Per raggiungere questo traguardo applica, a sua insaputa, la tattica maoista delle basi rosse: conquistare il comune capoluogo, poi gli altri, per giungere ad una elezione trionfale. Per questo lancia in pista il suo fedele assessore, e si accorda con gli antri capicorrente storici, ex assessori ex dirigenti sindacali, che ritirano i loro puledri lanciati in corsa esclusivamente per acquisire potere contrattuale col futuro sindaco designato: in discarica le sedie rosse, i giovani rottamatori alle cozze si accontenteranno di un posto da vice sindaco o assessore. Fa malinconia, tutto questo. L’anagrafe tanto invocata o strattonata è ancella silenziosa e complice inconsapevole di questa ennesima riduzione della politica a mero strumento al servizio dei circoli e delle lobbies di potere. Perché è chiaro che i candidati di destra o di sinistra ubbidiscono ornai a questa, e soltanto a questa logica: rappresentano i poteri veri, quelli del denaro. Forse andrà avviata un’altra flessione, più generale e più impegnativa. Da sempre si invoca in Italia la comparsa di una destra europea, tecnocratica, liberale, aperta al nuovo, avanzata sui diritti civili, e insomma qualcosa di simile a quello che avviene nel resto d’Europa. E visto che la vera assenza dallo scenario politico è quella di una sinistra degna di questo nome bisognerà analizzare, ed anche acconciarsi a scegliere, il ruolo rivestito dalla destra moderna ed europea. Ad oggi, dati alla mano e programmi sul tavolo questa è di fatto rappresentata dal Pd di Renzi. La malinconia vera è proprio l’assenza della sinistra dalla competizione elettorale. Chissà che il grecale che soffia in certe sere di estate arrivi a sollevare sulle nostre sponde le sorti di quello che rimane della sinistra…

[editoriale da La voce del paese del 1° febbraio 2014]

Commenti  

 
#19 Rocco Bagalà 2014-02-15 19:17
Penso che adesso sarebbe bello capire quali professori o professoresse si tengono in anonimato offendendo anche...siete veramente indegni di risposte e privi di dignità.
 
 
#18 # 15 2014-02-14 17:12
Norefluinlama ti sbagli: no ironicissimo, solamente ignorantissimo.
 
 
#17 pro giovani 2014-02-13 08:48
Ora ho capito perchè a Casamassima l'Istituto è Alberghiero e non Liceo Classico. Volete fare i pasticci anche con la lingua pur di discutere del nulla? Bravi.
Poveri giovani in mano a chi si trovano.
 
 
#16 norefluinlama 2014-02-13 07:59
Ironicissimo
 
 
#15 Praticissimo 2014-02-12 23:36
# 13 ai raggione abasso la qultura e viva viva l'ignorantità chiudiamo le squole e al posto di l'oro metiamo le casse chiuse per mho buonanotte a tutto il monto. Aldro che le chiachiere_
 
 
#14 Rocco Bagalà 2014-02-12 23:28
Vorrei fare i complimenti al post#13: SIMPATICISSIMO, FURBISSIMO E FRIZZANTE!
 
 
#13 norefluinlama 2014-02-12 19:52
Punto tutto su Bagalà e Renzi senza virgole sarà un paese fantastico ricco libero con tante idee fantastiche azioni fantasiose crisi finita io voglio fare il poeta avanquardiSta e mettere a soquadro le vostre emozzioni e non importa neanche le doppie tutte queste formalità
gli accenti però sì perché sennò una città così a mé non và
w la sostanza
s iggiovani
w renzie
w marchionne
w la FCA
e w Sanremo che ci piace assai
abbasso i populisti

http://youtu.be/vVGTj1FRUoI
 
 
#12 Gemmologo 2014-02-12 18:07
Rocco Bagalà. L'ultima punta di diamante della politica locale. Bravo!
 
 
#11 Rocco Bagalà 2014-02-12 17:20
Invece di chiamarsi prima N.N e poi Italiano e fare della punteggiatura il SUO problema la inviterei a porre questioni più rilevanti ...tanto per NON perdere tempo!
 
 
#10 pro giovani 2014-02-12 13:55
Di qualunque età siete , siete vecchi decrepiti.
Tante polemiche inutili , ma non avete altro da fare ? Nessun circolo ricreativo per giocare a scopone o a tressette ? E' vero che mancano i campi di bocce ma perchè romperle su questo sito ?
 
 
#9 Italiano 2014-02-12 01:38
Senza punteggiatura, signor Bagalà, il commento diventa incomprensibile. Mi perdoni, ma tanto devo per amore della nostra lingua!
 
 
#8 Rocco Bagalà 2014-02-11 17:01
...la "punteggiatura" caro N.N. nom è la sostanza che invece prediligo e sono abituato a considerare cosi come l'orientamento al raggiungimento deglio obiettivi...non i ROMANZI!!!
...ah comunque San Rocco ci aiutera!
 
 
#7 San Giusto 2014-02-10 18:32
Commovente la speranza che nutre Bagalà nelle potenzialità di Casamassima, auguri e continui a portare in spalla il nostro Santo Patrono, come ha sempre fatto. Alcuni politici del posto amano più Il Santo di Napoli. Strano ma vero!
 
 
#6 N. N. 2014-02-10 00:38
Signor Rocco, cominci a prestare più attenzione alla punteggiatura, le sarà meno complicato, in seguito, sviluppare le favolose prospettive della sua cittadina.
 
 
#5 Giacomino 2014-02-10 00:29
Grazie Bagalà, strenuo difensore della città. Rappresenti finalmente la cultura che avanza, era proprio ora.
Addio, sogni di gloria.
 
 
#4 Rocco Bagalà 2014-02-09 22:38
Caro Anziano...povero te! non povera Casamassima la nostra è una cittadina che ha grandissime potenzialità e favolose prospettive...il tuo pessimismo cosmico leopardiano non ci appartiene e se pensi ANCHE TU DI SAPERE TUTTO CI DISPIACE MA NON CI CREDIAMO!!! grazie-
 
 
#3 Anziano 2014-02-09 20:56
:
- i "giovani" di talento, se non lo hanno già fatto, scappano dal paesello per realizzare i loro sogni... quale l'alternativa?
- i "falsi giovani" vivono nell'illusione di una insperata seconda giovinezza...inutile marmaglia!
- i "grandi vecchi" ormai sono saliti in cielo...per loro fortuna!
Povera Casamassima, senza né arte e né parte, alla mercé di potenti (tali grazie al sistema) portati in processione come Santi protettori da meschini portatori!
 
 
#2 Rocco Bagalà 2014-02-08 22:59
Buonasera Angelo e complimenti per la stesura di un romanzo davvero interessante...come diceva il mio amico Armando, "in buona sostanza sai tutto tu",quindi il dado anche questa volta è tratto, poco è cambiato se non niente giusto?...NON E' COSI E SOPRATTUTTO C'E' CHI ANCORA CI CREDE! bye bye
 
 
#1 Armando Giove 2014-02-07 15:07
Carissimo Angelo,premetto non commento mai,forse e' meglio direbbero alcuni.
Ma avevo vent'anni e in un freddo novembre del 1989 cadde il muro di Berlino.
La sinistra che auspichi e' definitivamente caduta.
Il modernismo che biasimi e' solo l' inizio di una nuova realtà .
Scrivi come se fosse tutto già scritto ............... Ma siamo solo all' inizio.
Ben vengano comunque queste riflessioni.
Un abbraccio
 

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