Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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REGINELLA: “LA TARES HA DATO PROBLEMI”

franco reginella bis

Tutti in fila con in mano le cartelle della Tares. È l'immagine che si è vista spesso nell'ultimo mese nel palazzo municipale, dove decine di concittadini si sono dovuti armare di pazienza per ricevere chiarimenti circa gli importi da versare relativi alla nuova tassa. E così in molti, non di rado, si sono messi in coda davanti alla porta dell'ufficio tributi, che è stato spesso chiamato a un gran lavoro per rispondere a tutti gli interrogativi rivolti. E in alcuni casi non sono mancate – come ammesso anche dall'assessore ai tributi, Franco Reginella – 'cartelle pazze' ed errori, che comunque – sempre a detta dell'assessore – gli stessi uffici preposti non hanno tardato a correggere.

Ma perché ci sono stati dei disagi? Cosa ha determinato questa situazione?

A spiegarlo è lo stesso assessore, che chiarisce il tutto. “La Tares – fa sapere Reginella a riguardo – è una tassa nuova, introdotta da poco, che pertanto in alcuni casi ha generato dei problemi comunque prontamente risolti dagli uffici municipali preposti. Lo Stato, e dunque non il Comune, ha disposto il relativo impianto tariffario, stabilendo trenta tipologie di esercizi commerciali, per quel che riguarda negozi e attività, in base alle quali poi calcolare la tariffa da corrispondere per coprire i costi dello smaltimento rifiuti e altri servizi. Questa imposta – precisa ancora l'assessore – risponde a un principio che era già stato introdotto nel lontano 1998 dall'allora decreto Ronchi che istituiva la Tia: vale a dire quello in base al quale chi sporca di più, chi produce più rifiuti, ovviamente paga di più. Questo concetto, che poi ha trovato applicazione attraverso la Tares, in realtà era stato introdotto ben sedici anni fa, soltanto che da quel momento in poi era sempre arrivata per i Comuni la possibilità di ottenere una proroga, mantenendo il criterio e il regime dell'ormai vecchia Tarsu, che era stata sempre sfruttata. Anche quest'anno, sebbene fino all'ultimo momento sembrava che si dovessero applicare i nuovi parametri della Tares senza alcuna proroga, a meno di una settimana dall'approvazione del bilancio di previsione è arrivata una nuova opportunità concessa dallo Stato di continuare a operare in regime di Tarsu. Noi però, in virtù delle indicazioni iniziali pervenuteci dal governo centrale che come detto sono rimaste salde fino agli ultimi giorni precedenti la discussione del bilancio di previsione, avevamo già dato incarico a una ditta esterna di procedere all'elaborazione delle tariffe della nuova Tares, e quindi abbiamo continuato a procedere su quella strada, che peraltro ci sembra anche la migliore possibile, dato che riconosce il principio secondo il quale chi più sporca più paga. Prima o poi, in ogni caso, tutti i Comuni si sarebbero dovuti muovere secondo quest'ottica, e noi ci siamo adeguati. La nuova Tares – sottolinea ancora Reginella – è composta da una quota fissa, da pagare in base ai metri quadrati degli immobili posseduti o utilizzati da ognuno (sempre in virtù delle diverse categorie elaborate dallo Stato), e da una quota variabile, che si calcola tenendo presente il numero dei componenti del nucleo familiare (se si parla di abitazioni). Quindi valgono le diverse tipologie di immobili e, nel caso delle abitazioni, il numero dei componenti il nucleo familiare di riferimento. Ecco perché qualche errore e qualche problema sono emersi. Non sono mancati, infatti, casi in cui l'anagrafe non era stata aggiornata, o non erano stati aggiornati i dati del sistema delle banche dati. In ogni caso, però, gli uffici e chi di dovere hanno fatto tutto il possibile per arginare e risolvere le diverse situazioni venutesi a determinare. Pertanto, anche a nome dell'amministrazione, mi scuso con quei cittadini che sono dovuti venire in municipio per risolvere qualche problema legato al calcolo della tariffa di questa nuova imposta, senza dimenticare però che quelli che non sono venuti in municipio perché non hanno avuto alcun disagio sono molti di più. Dico comunque a tutti che faremo tutto il possibile per migliorare il servizio, ricordando anche che della Tares si occupa il Comune direttamente, mentre del servizio di verifica di eventuali evasioni relative alla vecchia Tarsu si occupa una ditta esterna. In ogni caso, presto contiamo di organizzare un incontro pubblico per spiegare a chi necessiti ancora di ulteriori chiarimenti qual è il metodo di determinazione e calcolo della nuova Tares, una tassa – conclude l'assessore – che prevede anche che 0,30 centesimi al metro quadrato vengano versati dai cittadini direttamente nelle casse dello Stato centrale”.

[da La voce del paese del 25 gennaio 2014]

Commenti  

 
#8 Rispettosamente 2014-02-09 08:39
Post 12, si sente già Assessore vero? Non si preoccupi prima di chiudere il sipario, Mimmo riuscirà a farle avere la carica. Adesso ha pure smembrato l'ex PDL obbligando Cristantielli a cambiare abito e solo loro due sanno come ci è riuscito!
 
 
#7 redazione. 2014-02-07 12:00
#6, nicolaguerra

"Un po' di perplessità per la vostra assenza" a chi, scusi?
Se parla della redazione eravamo regolarmente presenti e domani esce un articolo sul settimanale.
Saluti.
 
 
#6 nicolaguerra 2014-02-06 23:31
vorrei confortare #3 vincenzo3 informandolo/a che quanto lamentato, insieme ad altre anomalie emerse con la rata del saldo Tares, sono state prospettate nell'incontro avuto con l'Amministrazione il 30 gennaio u.s. e, quest'ultima ha assunto l'impegno di risolverle per le prossime scadenze (intanto il tributo cambierà nome), apportando opportune variazioni al Regolamento Comunale per l'applicazione. Personalmente sono soddisfatto per la disponibilità dimostrata all'ascolto delle problematiche ed alla disponibilità ad operare soluzioni, come conferma Vacchiano. Un pò di perplessità per la vostra assenza, l'occasione era buona per informare la cittadinanza sugli sviluppi. buonasera
 
 
#5 Neos 2014-02-06 11:02
Diciamo i fatti come stanno, per favore.
Ancora una volta quel buffo assessore che abbiamo ai tributi mente.
1) Nei corridoi, davanti alla porta dell'Ufficio Tributi, non erano decine di persone, ma trentine. Fa una differenza enorme!
2)"Arginare" che cosa? Prima di tutto gli orari in cui discutere erano rigidamente quelli in quel paio di giorni alla settimana e basta.
Poi nei corridoi, zeppi di persone, nessuno che avesse previsto sedie almeno per gli utenti più anziani.
Poi potevano pure aprire due uffici, non uno solo, viste le file eccezionali, giusto per alleviare davvero la sofferenza agli incolpevoli utenti.
Reginella della parola "arginare" ha uno strano concetto... ma lui le ha viste le file che abbiamo fatto nei corridoi oppure parla tanto per sentito dire dai suoi stucchevoli sottoposti?

SVEGLIA!

E cerchiamo di rispettare gli orari di apertura degli uffici trinìbutari comunali, per piacere!
Uno fa la fila per essere il primo e poi deve aspettare i * comodi degli impiegati comunali... ma che rispetto è questo?
Se non sono capaci di essere puntuali, multateli. Anzi, licenziateli in tronco e date il posto di lavoro a chi se lo merita e se lo suda, no na questi * comunali che aprono tardi gli uffici!

Reginella, attore drammatico (fai *).
 
 
#4 FRANCO 2014-02-06 09:48
UDC , EX PD, PD ATTUALE, BUSTO DI TURNO ,MA LA VOLETE FINIRE DI STRUMENTALIZZARE IL TUTTO AVETE TOCCATO IL FONDO !
 
 
#3 vincenzo3 2014-02-06 08:26
è giusto il concetto secondo cui chi sporca di più paga di più, ma non si può applicare la quota fissa e la quota variabile sia per l'abitazione principale sia per il box auto di pertinenza (quando accatastato a parte). E' vero, siamo 4 in famiglia ma non abbiamo il dono dell'ubiquità..da una parte sporchiamo! Sarebbe auspicabile rivedere al ribasso la tassazione delle pertinenze
 
 
#2 Valentina Franchini 2014-02-05 22:39
errare e' umano.... impegnarsi e risolvere i problemi e' da pochi!!! e il confronto con la cittadinanza organizzato dal partito UDC e' servito a questo, no? l'amministrazione si e' resa disponibile e il confronto e' stato costruttivo!!!
 
 
#1 vacchiano 2014-02-05 20:29
anche se questo articolo parla della TARES, io spiego in poche parole cosa è stato fatto alla conferenza cittadina di gioverdi 30 gennaio in cui fu affrontato anche il tema degli avvisi di accertamento TARSU per gli anni dal 2008 al 2012.
dopo la conferenzacittadina organizzata sul Comune per discutere degli accertamenti tarsu che stanno arrivando in queste settimane alle nostre case, vi spiego la conclusione alla quale si è arrivati.
in base al mio intervento dove ho illustrato alcune leggi inerenti la materia, l'amministrazione ed il sindaco hanno deciso che: dove le superfici accertate sono dubbie, si puo' presentare istanza di accertamento con adesione che allunga i termini di scadenza dell'accertamento di ulteriori 90 giorni, chiedendo o il sopralluogo dei tecnici comunali x la rilevazione della superficie o rivolgendosi ad un tecnico privato per farsi preparare una relazione tecnica dove si rilleva la superficie dell'immobile. io inoltre ho evidenziato la presenza nel comune degli atti relativi al censimento effettuato dal comune nel 1995 ed ho segnalato anche la legge finanziaria 2005 dove lo stato diceva che nel caso che l'Ente riscontrava superfici maggiori a quelle dichiarate, il Comune doveva solo comunicarle al contribuente senza emettere avviso di accertamento con sanzioni ed interessi. io a chi si rivolge presso il mio studio, sto predispondendo gli accertamenti con adesione in questo modo. x informazioni ed assistenza potete contattarmi al numero 0802475465. spero di essere stato chiaro ed esaustivo
 

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