Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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COS'E' ACCADUTO TRA FINE 2013 E INIZIO 2014

pignataro-reginella

Comincia allegramente l’anno. I nostri lettori ricorderanno che lo scorso 28 dicembre abbiamo organizzato un ‘dibattito politico’ dal tema “Dibattito a centrodestra. Orfani di Berlusconi, vittime di Alfano? E a Casamassima?”. Chiamati a interloquire per parlare del futuro politico, i consiglieri di maggioranza Franco Pignataro (ex Pdl) e Salvatore Nacarlo (Movimento Schittulli), e l’assessore ai Tributi Franco Reginella (ex Pdl). Non li abbiamo ‘convocati’ – stavolta – per parlare dei loro primi due anni e mezzo, quindi del passato, ma per andare a ficcare il naso negli obiettivi a venire. E quando si parla di avvenire si parla di idee, di programmi, di cose da scegliere per la cittadinanza, fatto salvo l’orientamento partitico che si rappresenta. Personalmente – l’ho già scritto, caro lettore, nelle pagine del nostro sito – mi sarei aspettata di più. E ora vi spiego anche perché.

Ogni giorno santissimo, in tivvù, assistiamo a confronti tra le varie parti politiche. Perché il giornalismo mette a confronto, ascolta tutte le campane prima di dare una notizia, raccoglie tutte le posizioni, per offrire al lettore/ascoltatore/spettatore, una situazione paritaria. Detto questo, il 1° dicembre – in un clima frizzante, tra giovani, con un pubblico che ha ascoltato silenziosamente e intervenendo solo con applausi – abbiamo proposto (anche in diretta radiofonica) un confronto tra 3 candidati che rappresentavano le 2 mozioni per gli aspiranti segretari nazionali del Partito democratico. Ciascuno godeva di 2 minuti e solo in due occasioni (su un totale di 13 domande) è stata chiesta la replica. Allora Pierpasquale Acito, Marica Angelillo e Rocco Bagalà si confrontarono politicamente, cioè sui programmi. Non su quello che era accaduto a Canicattì piuttosto che a Bologna. Parlammo di Pd al caffè letterario. A distanza di qualche settimana abbiamo voluto dare spazio anche all’altra metà del cielo, il centrodestra. E a livello locale mai era capitato di sentire dal vivo Pignataro, Reginella e Nacarlo, dunque abbiamo applicato una semplice regola di ‘par condicio’. Ai primi due è già andato il nostro plauso per non essersi sottratti, di Nacarlo non abbiamo avuto notizie.

Le nostre domande spaziavano da “Quale futuro per il centrodestra” a “Il Pdl si è diviso, come si identificano i consiglieri eletti?”, a “Come pensate di organizzarvi”, a meriti ai demeriti di questa amministrazione (in relazione all’attuazione del programma politico) etc.

Alla ricostruzione (fornita spontaneamente da Pignataro) sull’individuazione del candidato sindaco Birardi nel 2011, ed è stata in quella occasione che il consigliere si fa sfuggire la dichiarazione “Birardi non era il nostro candidato”. Lui dice di averlo detto in risposta a un ex assessore presente quella sera (che Pignataro non nomina nella sua replica). Noi ricordiamo diversamente, tuttavia. Ma per carità, ormai è accaduto.

Non posso però, caro lettore, fare a meno di riferirti questo: siamo riusciti a porre le sole domande sopra riportate, ma per la verità ne avevamo in scaletta almeno altre 10. Perché non siamo riusciti a farle? Il pubblico presente ha cominciato a fare richieste di chiarimenti a raffica su una serie di questioni: dalla situazione disastrosa dell’igiene urbana alle tasse, al calcolo della Tares (secondo i cittadini o troppo oneroso o in alcuni casi forse pure sbagliato) alle spese ‘tagliate’ per le scuole (circa 6mila euro), all’annosa – e finora non risolta – gestione della scuola superiore. Qui – permettetemi di fare una digressione – il pasticcio amministrativo si acutizza: l’anno scorso è stato chiesto un professionale commerciale, registrato alla Provincia e alla Regione con un codice; quest’anno marcia indietro: si contatta un alberghiero e si sarebbe fatta pure disdetta al professionale; la Provincia non accoglie l’alberghiero e Casamassima, anche quest’anno potrebbe restare senza l’avviamento della scuola superiore. Resteremo in attesa del verdetto definitivo della Regione che non dovrebbe tardare ad arrivare. Chiusa parentesi.

Rispetto a queste questioni prettamente amministrative, non volendo censurare il pubblico e le loro domande, la conclusione che ne abbiamo tratto (parlandone anche con i diretti interessati alla fine del dibattito) è che urge un confronto con i cittadini. Naturalmente non abbiamo censurato neppure i due ospiti, lasciandoli arringare anche per 20 minuti di seguito come se fossimo al consiglio comunale. Ecco, questo. Non eravamo in consiglio e gli interventi sono apparsi un po’ lunghi (e in qualche occasione dispersivi perché l’uomo della strada non ha le conoscenze per seguire tutti i passaggi); in qualche caso avremmo gradito vedere i documenti citati, certo, i giornalisti parlano e scrivono dopo aver consultato carte. Lo fanno al posto dei cittadini perché devono trovare il linguaggio più immediato, altrimenti potremmo pubblicare caterve di atti senza commento. Ma sarebbe un bollettino e ognuno, col suo grado di istruzione, leggerebbe e ne trarrebbe conclusioni.

I confronti con i cittadini devono essere tematici, un argomento per volta. Come si fa coi bambini. Un politico a dimensione di bambino risolverebbe un sacco di problemi.

E infine il commento della sottoscritta. Se i consiglieri seguissero la cronaca di Bari sui quotidiani, per esempio, si accorgerebbero che i toni sono di ben altra specie. Molto più sferrati, molteplici (visto che ci sono moltissimi giornali) e che dopo il primo confronto tra candidati (a fine dicembre) le lingue biforcute si sono moltiplicate. Altro che Marilena Rodi, caro Pignataro. Ma in fondo sono convinta che avrete modo di continuare a confrontarvi tra politici e noi continueremo a redigere cronache pungenti: i cittadini lo chiedono e la politica, del resto, è anche questo.

Commenti  

 
#3 Carla 2014-01-17 10:49
Anche De Caro, candidato sindaco di Bari, prende lezione dal M5S.
Campagna elettorale a "COSTO ZERO".
La politica sta cambiando, gli arrampicatori e gli arraffoni hanno vita breve, chi vuol capire capisca!
 
 
#2 Canisciunéfess 2014-01-16 23:24
Al comune di Orta Nova, Sindaco e componenti la giunta hanno rinunciato sin dal primo giorno ai dovuti compensi.
Questo "è accaduto dal 2011 all'inizio del 2014" nel comune di Orta Nova.
Questo è risparmio caro delegato al bilancio, altro che le stufe per riscaldare gli uffici o i quotidiani per informare gli impiegati o i soldi dei Pof. Cominci a viaggiare in treno, se proprio si ritiene insostituibile per la vita di questa città!
 
 
#1 Stufato 2014-01-15 21:56
Su Pignataro è stato detto di più e di tutto. Pignataro non potrebbe far altro che ripetere le stesse * che ripetete da 30 anni.
Reginella ancora non riesce ad esprimere le sue potenzialità di amministratore.
Se la redazione potesse cambiare facce, sarebbe cosa gradita!
 

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