Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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SCARICA BARILE: LA MAGGIORANZA SI ASTIENE

consiglio comunale 30 dic 2013

Per chi c’era, ieri pomeriggio, in aula consiliare è andato in scena il gioco delle tre carte. Ci sono-non ci sono? Votiamo-non votiamo? E così è finita che (se i conti sono corretti) circa 200mila euro di debiti fuori bilancio derivanti da parcelle professionali di legali incaricati dal Comune negli ultimi 20 anni, sono stati approvati dai soli 3 consiglieri di minoranza del Partito democratico. Gli altri presenti: tutti astenuti. Ma andiamo con ordine.

Ieri, 30 dicembre 2013, era chiamato a riunirsi il consiglio comunale in seconda convocazione: bastavano 7 consiglieri per reggere il numero legale. Orario di convocazione ore 16. Il primo appello viene fatto dal segretario comunale alle 16.30, sono solo in 5: Pietro Cristantielli e Salvatore Nacarlo per la maggioranza, e Alessio Nitti, Michele Loiudice e Gianni Rella per l’opposizione. Alle 17.10 alla seconda chiamata si presentano, oltre ai succitati, anche Vallarelli, Laricchia e il sindaco. Il numero legale c’è, ma mancano Rino Carelli e Donato Dalfino, presidente del consiglio e vice: a facente funzione di presidente del consiglio viene chiamato Gianni Rella, maggior suffragato alle ultime elezioni amministrative. L’assise è aperta.

Chiesta subito un’inversione dei punti all’ordine del giorno dal consigliere Laricchia, mezz’ora dopo la seduta viene sospesa. Sono le 17.40. Alla ripresa, mezz’ora dopo (18.15) ai presenti si aggiunge Martino Carelli. Totale presenti: 9, e sarà il numero che porterà avanti in via definitiva il consiglio comunale.

In tutto ciò manca in blocco il gruppo politico ed esecutivo dell’ex Pdl: Franco Pignataro, Antonio Episcopo, Pinuccio Valenzano, Donato Dalfino, Rino Carelli, Frano Reginella e Michele Bovino, risultano assenti dall’inizio alla fine. È evidente che si tratti di un segnale. Ma il sindaco, più tardi, ringrazierà i consiglieri assenti perché ne condivide la motivazione, e questa risiederebbe (da quanto è parso di capire al pubblico) tutta nella scelta di non votare i debiti fuori bilancio. Cioè i 200mila euro circa delle parcelle degli avvocati incaricati dalle passate amministrazioni negli ultimi 20 anni. Ve ne sono alcuni, infatti, che risalirebbero addirittura al 1993-1994. E così finisce: questi debiti li votano i 3 consiglieri del Pd e i consiglieri di maggioranza restano in aula ma si astengono dal voto.

Il gioco politico è evidente. “Non è un no”, dirà qualcuno, poi.

Gli avvocati, da Orofino a Pappalepore, da Balducci a Giancaspro, da Mallardi a Piccolo a Manzaro, ieri hanno visto la conclusione di una collaborazione che – da quanto dichiarato dal sindaco in assise – in alcuni casi per ora pare sia definitiva.

Commenti  

 
#2 Domanda 2014-01-02 13:26
Era naturale che i componenti del PD hanno votato favorevolmente.
Questi rappresentano il vero inizio del carnevale.
Hanno fatto più che bene gli esponenti della maggioranza assenti.
 
 
#1 Beffardo 2014-01-01 11:53
Il carnevale casamassimese è già iniziato!
 

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