Martedì 18 Dicembre 2018
   
Text Size

“LA DIATRIBA NITTI-SINDACO: IMBARAZZANTE”

nitti-pd

“Non comprendo perché il sindaco, su una questione chiusa e definita anche dai revisori dei conti, abbia poi posto su quella stessa questione un'attenzione diversa rispetto a quanto fatto in merito agli altri debiti fuori bilancio. E l'abbia fatto, peraltro, in un contesto pubblico come il consiglio comunale, che viene trasmesso anche in diretta web, in cui bisognerebbe andare con i piedi di piombo, soprattutto quando si parla di professionisti e altre persone che potrebbero avere ricadute negative da quanto fatto appunto in un contesto pubblico”. È il punto di vista di Alessio Nitti, capogruppo del Pd tra i banchi dell'assise cittadina, che attraverso queste parole esprime il suo parere per quanto avvenuto nell'ultima assemblea pubblica (poi sciolta per mancanza del numero legale in aula dopo la sospensione delle 20), in particolar modo in riferimento al decimo punto all'ordine del giorno 'Riconoscimento debito fuori bilancio di impegno relativo a prestazioni professionali avv. Lucrezia Mallardi-Giudizio Carella Mario c/Comune di Casamassima'.

L'assessore a politiche fiscali e tributi Franco Reginella invece, in merito all'argomento e al fatto che abbia determinato caos in aula consiliare al momento della sua discussione, osserva che “al di là della diatriba emersa in consiglio comunale, il gruppo consiliare ex Pdl di cui sono espressione all'interno della maggioranza non aveva alcuna intenzione di bloccare o non far passare a priori il riconoscimento del debito fuori bilancio. Anche perché, trattandosi appunto di un debito fuori bilancio – spiega ancora Reginella – non è possibile rimandarlo senza che vi sia una giusta motivazione. Quel che è successo è che una parte della maggioranza consiliare voleva approfondire la questione, chiedeva dei chiarimenti, ma nulla più. Da parte del centrodestra c'era la volontà di concordare una linea comune da seguire a riguardo, ecco perché vi è stata la sospensione della seduta consiliare. Ma non c'era nulla di personale verso chicchessia, tant'è vero che una volta rientrati tra i banchi avremmo potuto approvare il punto all'ordine del giorno così come rinviarlo. Poi la seduta è stata sciolta, ma nessuno voleva prendere delle decisioni a priori, perché c'era soltanto chi chiedeva chiarimenti nella sede deputata a questo. Tutto qui”.

Da parte della maggioranza e della Puglia prima di tutto che rappresento – dice il capogruppo consiliare, Martino Carelli – c'è stata sull'argomento soltanto una richiesta di ulteriori chiarimenti e nulla più. Poi la situazione in aula è degenerata, c'è stata molta confusione, ma da parte mia e del partito di cui faccio parte c'era la voglia di continuare la discussione in consiglio, tant'è vero che anche dopo la sospensione che poi si è risolta con la successiva mancanza del numero legale e lo scioglimento dell'assemblea io ero regolarmente al mio posto tra i banchi consiliari”.

Tutti i debiti fuori bilancio discussi nel corso dell'ultimo appuntamento consiliare – fa sapere invece il capogruppo di Sel-Prc-Idv, Nica Lilli – sono rivenienti da un passato anche lontano. E quando si è arrivati a trattare in aula il punto numero 10, a mio parere, la discussione è scivolata più che su considerazioni di tipo politico, su questioni che a me sono sembrate personali e che hanno interessato nello specifico il sindaco e il capogruppo del Pd, Alessio Nitti. Questa, condivisibile o meno che possa essere, è la mia sensazione personale. La diatriba tra Nitti e il primo cittadino, accesissima, a un certo punto è diventata imbarazzante, al punto che io ho preferito allontanarmi dall'aula”.

“Una premessa – esordisce Vito Rodi, capogruppo di Autonomia cittadina – che chiunque abbia prestato la sua opera per conto del Comune ha il sacrosanto diritto di essere retribuito e quindi è un dovere per il Comune farlo; poi che nella fattispecie, ossia nell’ultimo consiglio, è stata trattata una serie di debiti fuori bilancio attinenti parcelle di legali relative a controversie giudiziarie in cui il Comune è stato attore o convenuto e risalenti a molti anni addietro e che l’amministrazione avendo deciso di liquidare le stesse parcelle nel brevissimo termine, ha riservato notevoli risorse finanziarie per adempiere a tale obbligazione. Ciò detto – continua Rodi – considerato che la norma di cui all’art. 194 del decreto legislativo 267 del 2000 e s.m.s. (legge che disciplina l’ordinamento degli enti locali), prevede che una volta riconosciuto il debito, previo accordo con i creditori, il debito medesimo può essere estinto in un periodo sino a tre anni. Noi di Autonomia cittadina abbiamo ritenuto quanto meno improvvide le decisioni dell’amministrazione, che avrebbe potuto liquidare le parcelle in questione fra un mese o due e non oltre, ossia con i fondi del bilancio 2014, riservando quelle risorse (per questo scorcio di anno) a lavori di manutenzione delle strade più dissestate e delle scuole, lavori resisi ormai urgenti e in qualche caso urgentissimi. Per quanto attiene la posizione di Nitti – conclude il consigliere – in merito alla liquidazione delle parcelle dell’avvocato Mallardi, ritengo che una volta sostenuta la questione di principio per opportunità avrebbe fatto bene ad allontanarsi dall’aula. Sulla questione comunque, in consiglio sono emerse posizioni divergenti anche in seno alla maggioranza, tant’è che si è resa necessaria una sospensione dei lavori, e sappiamo com’è finita”.

[da La voce del paese del 14 dicembre 2013]

Commenti  

 
#6 Teatrante 2013-12-30 11:47
Un raffinato siparietto che sminuisce perfino il grande comico Checco Zalone!
 
 
#5 Libero 2013-12-25 16:56
Anche gli umili hanno diritto alla parola!
Lasciate che sfoghino le loro pochezze!
Che ogni individuo sia libero di dimostrare il proprio valore!
W l'Italia, w la democrazia, w la libertà!
 
 
#4 Nanatate! 2013-12-25 00:22
Condivido il pensiero del consigliere Nitti! Gli attacchi personali non li ho mai capiti, essi rappresentano la forma più becera di fare politica!
 
 
#3 Francesco Perrelli 2013-12-23 20:32
E' sempre colpa dei cittadini che li votano, PD(ex-L) o PD(ex+L) non hanno differenze, è inutile seguire questi pettegolezzi e ridicole liti a volte finte.
I vasi di pandora da aprire sono tanti e molto più imbarazzanti. Dire poco onesti e del tutto inefficienti è fin troppo poco. E con che coraggio parla ancora il PD dopo che si sta rivelando per quelo che è sempre stato, il miglior apprendista di Berlusconi.
 
 
#2 Cobra 2013-12-22 22:49
Comarelle di paese che si punzecchiano per nulla!
Divertenti!
 
 
#1 Dino 2013-12-22 22:46
Imbarazzante che???
E di che ti meravigli???
È il loro target naturale!!!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI