Domenica 16 Dicembre 2018
   
Text Size

EX PDL, A CASAMASSIMA: ALFANO O BERLUSCONI?

carelli rino

Né falchi né colombe. E nemmeno protagonisti di alcuna scissione, almeno a livello casamassimese. I rappresentanti cittadini del centrodestra, espressione della parte politica in consiglio comunale, hanno le idee chiare. E promettono di restare uniti a sostegno della coalizione all'interno della quale sono stati eletti a maggio di due anni fa, nonostante gli scossoni che hanno interessato l'ormai ex Popolo della libertà a livello nazionale. Se a livello centrale, infatti, il Pdl si è diviso tra la rinata Forza Italia che continua a riconoscersi nel suo leader Silvio Berlusconi, e il Nuovo centrodestra guidato da Angelino Alfano, a livello locale i gruppi consiliari di maggioranza assicurano di voler rimanere legati secondo gli equilibri disegnati alle ultime amministrative del 2011. E poco importa, almeno al momento e sempre in chiave cittadina, se pure il Nuovo centrodestra di Alfano e la ricostituita Forza Italia hanno fatto sapere di voler comunque proseguire un percorso politico comune, di reciproca collaborazione: per quel che riguarda l'assise cittadina l'intenzione è quella di andare avanti senza farsi troppo condizionare dai cambiamenti che arrivano dall'esterno.

pignataro new“Sapevamo – osserva a riguardo il consigliere comunale Franco Pignataro, eletto alle ultime comunali nelle liste dell'ormai ex Pdl – che dei cambiamenti a livello centrale ci sarebbero stati. Adesso prendiamo atto della situazione, in attesa di confrontarci tra di noi del centrodestra casamassimese, per valutare insieme il da farsi. Una cosa però è certa: a prescindere dalle decisioni che arrivano dai vertici nazionali, l'intenzione di noi consiglieri comunali è quella di rimanere uniti, portando avanti l'esperienza che abbiamo intrapreso insieme a livello amministrativo, e che adesso vogliamo continuare a condividere e portare avanti. A prescindere dalle sigle dei vari partiti, dunque, finché sarà possibile, tenteremo di restare tutti all'interno dello stesso 'contenitore'. E questo al fine di proseguire, pur nel rispetto delle differenti sensibilità politiche di ognuno di noi, il lavoro iniziato. Al di là delle stesse sigle politiche, infatti, di ciascuno di noi si conosce il passato e la provenienza politica: per quel che mi riguarda, per esempio – prosegue ancora Pignataro – tutti sanno che vengo dal vecchio Movimento sociale italiano. Questo non lo rinnego e non l'ho mai rinnegato, tant'è vero che se vi fosse ancora un Msi probabilmente vi farei parte, come avrei potuto far ancora parte della vecchia Alleanza nazionale, se esistesse ancora. Il nostro vissuto politico si conosce ed è lì, adesso – pur nelle individualità dei singoli – proveremo a far parte di una stessa espressione politica, come detto di un unico 'contenitore'”.

“Al momento (mercoledì scorso per chi legge, ndr) – dice invece Pinuccio Valenzano, pinuccio valenzanocapogruppo consiliare del Pdl prima che il partito si dividesse a livello centrale – è ancora presto per dire come ci comporteremo alla luce degli scenari che si stanno delineando a Roma. Presto anche noi rappresentanti del centrodestra locale faremo degli incontri, sia tra di noi che con i vertici provinciali, per definire meglio la situazione. Sono in corso dei confronti e delle valutazioni, al termine dei quali potremo spiegare con maggiore precisione quale sarà l'organigramma politico. Stiamo facendo delle attente valutazioni per poi poter definire come schierarci e comportarci”.

“Sono passati appena quattro giorni da quando il Pdl si è diviso – fa sapere invece il presidente del consiglio comunale, Rino Carelli – per cui siamo ancora alla finestra per capire come muoverci. Siamo al momento ancora un po' disorientati, come peraltro è anche abbastanza comprensibile che sia, però un dato è certo: adesso valuteremo i vari progetti politici, ma proseguiremo il nostro percorso amministrativo uniti e compatti, per il bene di Casamassima e dei suoi cittadini. Abbiamo deciso di dar vita a un patto tra persone per bene, allo scopo – pur tra i vari distinguo a livello politico nei quali si possa riconoscere ognuno di noi – di non frazionare o spaccare il gruppo dell'ormai ex Pdl, per affrontare compatti i problemi del nostro paese. Questa è la linea che intendiamo seguire”.

“E' ancora presto – sottolinea invece Salvatore Nacarlo, indicato dagli elettori come consigliere comunale alle nacarloultime amministrative, dopo essersi candidato nelle liste del Movimento Schittulli – per poter commentare gli sviluppi di quanto avvenuto nel Pdl a livello nazionale. Il movimento politico al quale appartengo, peraltro, pur facendo indubbiamente parte dell'area di centrodestra, non era una componente del Popolo della Libertà. Ora vedremo anche cosa accadrà a livello provinciale, prima di poter giungere a considerazioni in grado di tramutarsi in qualcosa di concreto. Personalmente posso dire – ma questo è il mio soggettivo punto di vista – che sarebbe stato preferibile non spaccare in due il partito del Pdl, anche per non alimentare eventuali moti di sfiducia dei cittadini verso la politica, ma ormai questo è avvenuto e ora dobbiamo guardare avanti, dopo aver fatto le opportune valutazioni sia in ottica locale che provinciale”.

“La mia idea – afferma invece il consigliere comunale Donato Dalfino – è quella di tenere unito il gruppo consiliare che fino donato dalfinoa ieri si identificava nel Pdl. L'intenzione di noi esponenti locali dell'ormai diviso, a livello nazionale, Popolo della Libertà, è quella di andare avanti nel nostro lavoro in maniera coesa e senza spaccature. E se si dovessero creare frizioni tra i consiglieri comunali, tra nuovi sostenitori di Forza Italia o del Nuovo centrodestra, a mio avviso si potrebbe anche dar vita a una terza formazione politica capace di tenere insieme tutte le anime del vecchio Pdl. Adesso vediamo anche cosa accadrà a livello regionale e provinciale, ma per il bene del paese noi consiglieri comunali riteniamo di dover andare avanti uniti”.

vallarelli nicola“In consiglio comunale – afferma invece Nicola Vallarelli dell'Udc – confermo il mio sostegno al sindaco e basta. Non c'è molto altro da aggiungere. Sono stato eletto in una coalizione che ha sostenuto il primo cittadino e lì continuerò a collocarmi politicamente. E questo anche perché sono convinto del fatto che colui che guida la giunta stia operando bene, con onestà e trasparenza. Non ho mai fatto mistero di non amare troppo questa amministrazione, per come è formata nel suo complesso, ma allo stesso tempo non posso non riconoscere i meriti del sindaco che continuerò a supportare. Certo, il primo cittadino avrà anche i suoi difetti, non lo nascondo, ma si sta prodigando molto per la nostra cittadina. Questo è quel che farò in chiave locale, poi non so ancora come l'Unione di centro si muoverà in ottica nazionale. Da questo punto di vista, aspetto di conoscere quali saranno gli esiti dell'assemblea nazionale dei popolari che si terrà a Firenze per poi prendere le mie decisioni. Ma al momento, e per quel che concerne Casamassima, il mio appoggio al sindaco non è in discussione”.

“Per quel che concerne la Puglia prima di tutto – evidenziano infine l'assessore ai lavori pubblici Paolo Montanaro paolo montanaro newe il consigliere comunale Martino Carelli, entrambi oggi nell'assise cittadina tramite la loro candidatura due anni e mezzo fa nelle liste del partito – il nostro referente a livello nazionale è Raffaele martino carelliFitto. La nostra intenzione, quindi, è quella di capire come si muoverà quest'ultimo, per valutare e capire anche come comportarci in ottica regionale. Riteniamo si debbano seguire le indicazioni che adesso Fitto fornirà, mentre in prospettiva cittadina il nostro contributo all'attività dell'amministrazione non è in dubbio. Per quanto attiene la nostra Casamassima le nostre posizioni, attualmente, sono e rimangono quelle di sempre, perché crediamo che la nostra cittadina in questo momento non abbia affatto bisogno di rivoluzioni o stravolgimenti”.

Da parte di tutte le componenti consiliari che sostengono la maggioranza, dunque, emerge chiara la volontà di proseguire l'iter amministrativo che ha preso il via oltre due anni fa. E con essa appare altrettanto nitidamente l'intenzione di tenere il centrodestra cittadino unito, senza falchi né colombe.

[da La voce del paese del 23 novembre 2013]

Commenti  

 
#2 CURIOSONE 2013-11-28 19:01
Per il bene di quel che resta del PDL zittite Dalfino.
 
 
#1 Onnipresente 2013-11-27 19:06
MSI, AN, PDL e chi se ne frega, importante è esistere!
ALMIRANTE, FINI, BERLUSCONI, ma pure Birardi, tanto uno vale l'altro!
Ci siamo e resteremo!
Viva Pignataro, viva l'Italia!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI