Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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ENEL, IL SINDACO: “FAREMO RICORSO AL TAR”

enel conferenza di servizi

“In maggioranza abbiamo deciso di dare mandato a un legale per fare ricorso”. Così il sindaco di Casamassima, Mimmo Birardi, ha liquidato la vicenda Centrale Terna al termine della conferenza di servizi svoltasi in aula consiliare venerdì mattina 8 novemrbe. “Valuteremo ora – gli ha fatto eco il capo dell’ufficio tecnico, Donato Capacchione – gli aspetti tecnici, a cominciare da quelli spiegati durante la conferenza ai convenuti”. Pochi, per la verità. Oltre al Comune di Polignano, rappresentato dal presidente della Commissione Ambiente, Domenico Lomelo, sono arrivati l’assessore Palazzo dal Comune di Mola di Bari, l’assessore Carmine Iaffaldano del Comune di Rutigliano, un funzionario del servizio viabilità della Provincia di Bari e il responsabile delle Relazioni esterne di Enel, Donato Leone, accompagnato dal legale della società.

“Un paese come Melendugno – ha sottolineato proprio Lomelo – ha dimostrato come si possano far valere le ragioni, seppur di un piccolo comune, di una località a vocazione turistica”. “Noi – ha precisato – dopo aver preso parte alla conferenza indetta a Roma il 21 dicembre 2010 e aver depositato una corposa relazione per motivare le nostre perplessità, non abbiamo più ricevuto notizie. La Regione Puglia – forse per dimenticanza, tutti possono sbagliare – negli atti prodotti ha dimenticato di citare le legge regionale 19 che tutela le aree protette e che in ogni caso dà mandato per chiedere il parere degli enti locali, cosa che non è stata fatta”. “Per questo – ha sancito infine – abbiamo già prodotto il ricorso al Tar per chiedere la sospensione del decreto ministeriale”.

Di tenore simile era stato l’intervento del Comune di Casamassima che ha fatto notare come le mappe topografiche non coincidano con la geografia naturale e che la lama san Giorgio, prossimo parco, proprio all’altezza dell’area individuata per la costruzione della centrale, non sia correttamente segnalata. Questo significherebbe che se non si conoscesse personalmente la zona non si saprebbe dell’avvallamento naturale scavato nei millenni dall’acqua. Eppure qualche tempo fa proprio quel tratto di lama fu inondato da una forte alluvione. Questo fatto – e cioè la precaria rappresentazione grafica delle mappe – potrebbe coincidere con il mancato adeguamento del Put e del Pug, cosa di cui avevamo già riferito nelle settimane passate.

“Mi spiace che la convocazione sia arrivata così a ridosso della data – ha esordito Leone di Enel – e che i responsabili del progetto non siano stati in grado di intervenire, posso solo segnalare, da parte di Enel, tutta la disponibilità a riaprire il dialogo con la comunità. Si tratta di un progetto definitivo, non esecutivo. Per cui a vario titolo, laddove occorresse provvedere a un contributo di confronto, Enel è disponibile”. Ricordando che ancora i lavori non sono partiti, Leone ha spiegato che “i cavi – sotterranei come richiesto dalle soprintendenze in tempi non sospetti deselezionando l’ipotesi aerea – hanno una circonferenza di 15 centimetri e che in Puglia siamo invasi da centinaia di chilometri di cavi sotterranei”. “Quest’opera – ha riferito – non è calata dall’alto, abbiamo svolto una trentina di incontri nei vari comuni, ma se dovesse servire, siamo disponibili a riattivare incontri nel prossimo mese”. Di Casamassima ha chiarito la posizione strategica, poi ha rasserenato gli animi: “non esiste una centrale a carbone né in Italia né tantomeno in Albania. Non esistono investimenti da ora ai prossimi 10 anni per la costruzione di una centrale di questo tipo”.

Lunedì, intanto, il vicepresidente della Regione Puglia, Angela Barbanente, e il dirigente dell’assessorato all’Ambiente, Antonello Antonicelli, sono stati a Casamassima per chiarire l’iter: “Tutti gli uffici tecnici (fatta eccezione per Polignano, ndr) si sono espressi a favore”.

Commenti  

 
#2 Per la verità 2013-11-19 21:26
Questa amministrazione va a 3 per le questioni pubbliche a 3000 su quelle personali Ahahahahahhahahaha
 
 
#1 Domanda 2013-11-19 09:32
Lo farà veramente Birardi il ricordo al TAR,
o farà come la conferenza di servizio 5 mesi dopo!!!
I termini perentori scadono.
Vedremo.
 

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