Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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CRISI NEL PD: PALMIERI RIDIMENSIONA

andrea palmieri

“Crisi nel Pd? Ma no, che crisi. Nel gruppo consiliare del partito non c'è e non c'è mai stata nessuna frattura, e non vi è alcun problema. Ciò che c'è stato è un voto in consiglio (in merito all'approvazione o meno del debito fuori bilancio relativo ai lavori di somma urgenza del palazzo Ducale, il cosiddetto Castello, ndr) nell'ambito del quale i due nostri consiglieri (Gianni Rella e Michele Loiudice, quest'ultimo eletto nelle liste del partito ma come indipendente, ndr) hanno espresso un voto di astensione, mentre il capogruppo Alessio Nitti ha votato respingendo il provvedimento. Ma questa situazione non è stata generata da dissenso dei consiglieri nei confronti del capogruppo, ma da una loro decisione estemporanea, spontanea, magari non valutata nel migliore dei modi, ma comunque non indice di contrapposizione”. Il segretario del Partito democratico cittadino Andrea Palmieri, il cui incarico all'interno del Pd sta per volgere al termine, dato che tra una settimana la segreteria avrà una nuova guida a seguito della scadenza del mandato di Palmieri e del conseguente congresso cittadino, spegne così le polemiche che vedrebbero il gruppo consiliare diviso. “Quel che sta succedendo – chiarisce ancora Palmieri – non ha nulla di strano. C'è un chiarimento in corso all'interno del nostro partito, che riguarda il caso specifico, dunque il fatto che i due consiglieri abbiano votato in maniera diversa dal capogruppo sulla questione di palazzo Ducale, ma nulla di più. Nel gruppo consiliare e più in generale nel partito non ci sono problemi, né divisioni, né contrapposizioni: c'è un confronto all'interno del coordinamento del partito, che dovrebbe concludersi nel giro di due o tre giorni (Palmieri parlava giovedì scorso, ndr). Tutto qua – conclude il segretario del Pd – siamo di fronte alla normale dialettica politica, tant'è vero che resto anche sorpreso dal clamore che sta suscitando la questione”.

Poche parole sull'argomento da parte del capogruppo consiliare del Pd, Alessio Nitti. “Sto dando al partito – osserva Nitti – tutto il tempo per fare le opportune valutazioni. Non credo che per ora si debba aggiungere altro”.

Commenti  

 
#6 IL 2013-10-28 06:37
Dal PD e' passata la Susca e ci ha dato una spallata, e' transitato De Tommaso e ci ha rimesso la faccia, contemporaneamente ha gestito Nitti che ha pensato solo ai * suoi, adesso ci manca che consegniamo il partito a Bagala' & CO. così possiamo chiudere, pensate che quest'ultimo è addirittura rendiamo, un vincente! Povero PD.
 
 
#5 Uvee 2013-10-27 15:16
Anche i baccalà adesso Sindaci!!
Di pesci morti ne abbiamo avuto tanti in questi ultimi 30 anni,
adesso anche gli essiccati e salati no.
Vi prego!!!!!!!!!!
 
 
#4 Opinionista 2013-10-26 22:22
Bagalà Sindaco Subito
 
 
#3 alibita 2013-10-25 18:41
se palmieri imparasse a guardare oltre il suo naso,forse capirebbe da solo che sta dicendo un sacco di cavolate.ormai crede solo lui alle favole....
 
 
#2 Cittadino 2013-10-25 14:44
Palmieri basta, pensate ai danni che avete fatto in questi anni.
Sai cosa ci può interessare della crisi del PD, una mazza.
Pensa agli obrobri che avete lasciato a noi Casamassimesi e per ultima la centrale Enel.
Queste sono le cose serie, non le chiacchiere.
 
 
#1 Curioso e 2013-10-25 06:33
Leggere le dichiarazioni di Palmieri e' come leggere la Pravda di sovietica memoria, i problemi vengono ridimensionati, le storture negate e sopratutto le delegittimazioni personali iniziano con le sottili prese di distanza ( Loiudice e' stato eletto come indipendente) per finire nei Gulag. E' inutile il lupo perde il pelo ma non il vizio, sei sei stato allattato da comunista non puoi morire democristiano. Anche se Palmieri, decontestualizzato, e' una brava persona e per questo tra poco sarà silurato e lascerà la segreteria.
 

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