Domenica 16 Dicembre 2018
   
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CENTRALE ENEL, LETTERA DE TOMMASO: “DOV’È LO SCANDALO?”

de tommaso vito

“Dov'è lo scandalo?” L'ex sindaco Vito De Tommaso, con la sua coalizione di centrosinistra per sette anni e mezzo alla guida amministrativa del paese, risponde così a chi gli contesta di aver inviato una lettera alla Regione Puglia, datata 7 settembre 2009 e numero di protocollo 12829, avente ad oggetto il tema della stazione elettrica di conversione corrente alternata-continuata. In merito all'argomento, che non poche discussioni sta suscitando in paese e anche in consiglio comunale, De Tommaso presenta la sua versione dei fatti. “Posto che la questione della centrale elettrica e del relativo progetto – precisa l'ex sindaco a riguardo – è stata a suo tempo ampiamente dibattuta in consiglio comunale, anche alla presenza in aula del professor Pasquale Pugliese, docente dell'università di Bari ed esperto in materia, che peraltro ci offrì tutte le delucidazioni richieste, da tutta la discussione emerse la volontà non di negare la stazione elettrica, ma di garantire invece la sicurezza ambientale e la tutela paesaggistica legate all'edificazione della centrale stessa, oltre ai vantaggi economici che la costruzione dell'opera avrebbe comunque portato al paese e alla sua cittadinanza. Non a caso, come si legge anche nella lettera da me indirizzata alla Regione, fu chiesto all'Enel, la società proponente, di rivedere il progetto originario della stazione elettrica, proprio a maggior garanzia dell'ambiente e del paesaggio, secondo le indicazioni fornite a riguardo dalla commissione ambiente e dal professor Pasquale Pugliese. Ecco perché adesso mi chiedo: ma dov'è lo scandalo? Il consiglio comunale – prosegue ancora De Tommaso – del resto non ha negato la realizzazione del progetto della centrale, ma non si è pronunciato in materia perché nella seduta del 24 luglio 2009, aggiornamento di una seduta precedente tenutasi quattro giorni prima, venne a mancare il numero legale, anche in virtù del fatto che il periodo fosse feriale. La lettera del 7 settembre 2009, dunque, non intendeva assolutamente prevaricare le decisioni del consiglio comunale, anche se poi di fatto nessuna decisione a riguardo c'è stata, bensì rappresentava uno spiraglio per un eventuale e successivo passaggio che avrebbe sempre e comunque coinvolto il consiglio comunale. Dagli atti – precisa ancora l'ex sindaco espressione del centrosinistra – non si evince assolutamente la volontà del consiglio di negare la stazione elettrica, ma emerge invece la richiesta delle migliori garanzie oltre a un ritorno, in termini di utilità, per la comunità casamassimese. Una di queste richieste, avanzata sin dal primo momento, riguardò la garanzia di tutela della lama San Giorgio, e il fatto che qualora si fosse realizzata la centrale, la stessa sarebbe dovuta sorgere alla necessaria distanza dalla lama stessa. Dalla documentazione esistente si comprende come il gruppo di maggioranza di allora chiese le garanzie necessarie, ma non si espresse mai in maniera negativa nei confronti della stazione di conversione di corrente, e mai si dichiarò contrario a priori. A maggior tutela, poi, il Comune, senza prevaricare né il consiglio comunale, né alcun altro, invitò la Regione a esaminare non solo il progetto originario della centrale, ma anche quello rivisto e corretto sulla base delle indicazioni della commissione ambiente e del docente universitario Pasquale Pugliese. Il tutto, senza dimenticare il fatto che questo progetto, essendo un progetto internazionale che riguarda e coinvolge anche la vicina Albania, potrebbe comunque andare avanti anche senza l'autorizzazione del consiglio comunale. Rimarco infine il fatto che la mia amministrazione – conclude De Tommaso – è stata sempre aperta, e ha fatto in modo che ogni progetto riguardante la collettività fosse sempre ampiamente dibattuto in consiglio comunale, anche alla presenza di tecnici ed esperti invitati appositamente a intervenire nell'assise cittadina offrendo chiarimenti e fornendo pareri. Questa è la trasparenza, non l'offerta di piatti già preparati o addirittura di minestre riscaldate”.

enel lettera vito de tommaso

[la lettera dell'ex sindaco De Tommaso, "atto incredibile", secondo Pignataro]

[da La voce del paese del 12 ottobre 2013]

Commenti  

 
#22 CURIOSONE 2013-10-27 08:09
De Tommaso quanti * che hai combinato! Un Sindaco da dimenticare!
 
 
#21 con calma 2013-10-24 21:10
E dopo tanti commenti condanniamo il sindaco De Tommaso a risarcire la comunità per il rischio, sventato da Pignataro, corso per la sua superficialità nell'apporre la firma su un documento voluto dai soliti noti!
Ma almeno aspettiamo che la centrale elettrica venga realizzata e nel frattempo tentiamo di mandare in galera i presunti abusivisti dei presunti abusi già realizzati!
 
 
#20 Quesito 2013-10-24 17:58
Hai ragione Catilina, non fu assolutissimamente aggiornato all'unanimità, sono solo falsità per giustificare l'obrobio.
Le bugie hanno le gene corte.
 
 
#19 Paesano 2013-10-24 17:54
Domanda ma si riferisce al terreno di proprietà dell'ex sindaco su via Conversano?
 
 
#18 Catilina 2013-10-24 09:37
ma chi ha detto che la seduta del 20 luglio fu aggiornata all'unaminità? E' FALSO! Basta leggere i verbali. Forse quell'aggiornmento serviva per una trattativa su cosa ottenere in cambio, come si capisce dal verbale del 24 luglio? lupsurd, ci fai o sei anche cieco?
 
 
#17 Domanda 2013-10-23 18:27
Atti del consiglio comunale 2009 e consultabili su Internet.
Dagli stessi e da dichiarazione del delegato Enel ing.
Scaramuzza, si evince che il "nostro "ex sindaco De Tommaso, aveva già preso accordo con Enel sulla realizzazione di questa centrale,
addirittura un anno prima Intel 2008.
In tale occasione e come si evince da sua successiva lettera sotto riportata, pare che lo stesso trattasse non come sindaco di tutta la città, ma di una sparuta percentuale.
Mi chiedo, anzi forse tutti ci chiederemmo, come mai non penso'
e suggerì all'Enel di farla su via Conversano??
La zona e' perfettamente alla stessa distanza da via Turi, in parallelo.
Tanto quella zona pare che la conosca bene!!!!!
 
 
#16 Quesito 2013-10-23 17:55
Ma questo ingegnere dell'Enel pagato con i soldi dei contribuenti,
perché non ha pensato di progettarla sotto casa sua.
 
 
#15 cittadina 2013-10-23 12:10
Solo chi se ne frega della salute dei cittadini puo´pensare che una centrale elettrica sia di vitale importanza per dare posti di lavoro. Bisogna che qualcuno si aggiorni!!!! Anche L ILVA DA POSTI DI LAVORO A SCAPITO DELLA SALUTE. Ricordo che altre antenne famose nazionali, nei luoghi in cui sono collocate hanno provocato e provocano tumori seri, tanto che le persone che vi abitano intorno si sento rassegnate. Miei cari concittadini sappiate che le onde elettromagnetiche non risparmiano proprio nessuno!!!!
Quindi, gioia mia che hai firmato questa delibera, pensa pure che potresti avere qualche parente o amico che non vivendo a ridosso della centrale potrebbe essere comunque colpito: tu per primo.

BEATA IGNORANZA... SEMPRE PIU´ TENTATA DA VOLER ANDARE A VIVERE IN UN ALTRO PAESE.
 
 
#14 Nerone 2013-10-23 08:39
È proprio così Catone verbali di consiglio,
dove si evince la piena volontà dell'ex sindaco De Tommaso e sua giunta di volere questa centrale.
Infatti l'ing Scaramuzza dell'Enel si fece scappare quella frase da dove
si evidenziava l'accordo a monte chissà perché!!
Anzi a proposito chiederei alla consigliera Lilli di chiedere
al suo ex assessore di partito Pellegrino dei chiarimenti al riguardo e non fare demagogia accusando Berlusconi come da suo precedente post.
Quanto riportato da Catone, sono atti pubblici di verbale di consiglio del 2009 e dove qualsiasi cittadino tramite internet può visionare
 
 
#13 CHISSA 2013-10-22 21:45
# 9 CATONE.DIFATTI NELLA STORIA DELLA CENTRALE ELETTRICA DE TOMMASO AVRA' MESSO SOLO "IL PUGNO"! E LA TESTA?
 
 
#12 Catone 2013-10-22 20:52
Vi è, cercando in internet, il resoconto della giornata di quel consiglio comunale, redatto da APICI Casamassima, liberamente consultabile via web, del quale riporto il link ed uno stralcio:
Il consigliere Pignataro, siccome si è affermato in una slide che il progetto è stato preliminarmente approvato dal sindaco e si chiede come mai non ne fosse stato informato anche il consiglio.
COLPO DI SCENA. I consulenti enel sono imbarazzati e chiedono al consigliere Pignataro di escluderli d una diatriba squisitamente politica che non li coinvolge. .
Momento di grande imbarazzo generale con la richiesta di Pignataro che si chiarisce l’equivoco.

Dopo l’imbarazzo prende la parola il Consigliere Vacchiano e chiede all’ing Labbate come mai abbia sentito la necessità di dare un parere favorevole.
Labbate risponde che il prg lo prevede quindi non c’è nessuna difficoltà
Insiste il consigliere Acito con la richiesta se non si fosse sentito in dovere di fare una valutazione più ampia considerando altri aspetti sociali e paesaggistici prima di dare un parere favorevole.
Labbate risponde che non ne ha sentito la necessità e che il suo compito era quello di dare un parere tecnico e così ha fatto.>>
c’è una ammissione dell’Ing. Scaramuzza che parla di un “feed-back positivo” da parte del territorio.
La parte imbarazzante è che questo accordo c’è stato un anno e mezzo fa (2008, prima che ne si sapesse nulla).

Un rappresentante di Apici suggerisce di valutare la presenza di un traliccio di illuminazione di 35 mt. Ma l’Ass. Pellegrino nega l’esistenza e liquida la questione con una battuta.)L’ass. Pellegrino mi conferma privatamente l’esistenza del traliccio di 35 mt per la illuminazione e mi rassicura che ne chiederà una variante. Così farà.

Consigliere Pignataro: sottolinea polemicamente che il territorio è costretto a subire scelte che si compiono in altre sedi. Poi parla di uno strano percorso della linea. Dice che sarebbe il caso di riavviare la discussione con Terna sul motivo per il quale si sta installando una stazione a casa massima. Mette in evidenza l’importanza di una risorsa naturalistica storica come “marcedd” e come un ambientalista militante mette in risalto l’importanza della Lama.
L’ing. Scaramazza insiste che l’ubicazione è frutto di una convergenza di elementi che portano alla ottimizzazione della stazione. In questo momento la stazione prende le sembianze di un vero e proprio insediamento commerciale e che in un secondo momento diventerà pubblico. (al pari di una banale e solita multinazionale commerciale – vedi auchan). Dice che per loro, cambiare la stazione di 2 km non cambia niente.


http://apici.wordpress.com/category/senza-categoria/page/2/
 
 
#11 Speranzoso 2013-10-22 17:29
Capisco tanto clamore e timore per la realizzazione di questa futura centrale e anch'io mi sentire meglio se ciò avvenisse altrove, comunque meglio feriti che morti cioè meglio una centrale di TRASFORMAZIONE Elettrica che una centrale di PRODUZIONE Elettrica. Purtroppo questo è un progetto di strategia e potenziamento della rete energetica Nazionale e presumo che ci sia ben poco da fare per impedirne la realizzazione di quello che è un progetto eseguito da un colosso come Enel che gode di molti benefici e consensi governativi. Con questo non voglio dire che dobbiamo essere RASSEGNATI e subire, però possiamo magramente consolarci del fatto che l'impatto ambientale se ci sarà di certo sarà circoscritto nell'area dove sorgerà l'edificio e manifesterà il suo apice durante la costruzione e la realizzazione dell'edificio, mentre diversamente preoccupante sarebbe stato l'impatto ambientale dovuto alla realizzazione di una centrale di produzione elettrica che inquinerebbe prima,dopo e durante con il rischio di contaminare seriamente la Lama. Per quanto riguarda la vicinanza della nuova struttura alla lama di certo gli ingegneri che realizzano un imponente ed importante progetto non sono così stupidi da trascurare un dettaglio non poco significativo appunto la distanza tra la centrale ed il canale naturale della Lama considerando un eventuale rischio idro geologico che la stessa potrebbe arrecare all'edificio in caso di eventi alluvionali come è successo nel 23 ottobre 2003 quando nella lama si creò una fiumara di acqua fango e detriti che investiva tutto per poi sfociare in mare; inoltre e da considerare il fatto che uno stabile di una certa grandezza può essere realizzato su un'ampia superficie stabile e pianeggiante piuttosto che all'interno o a ridosso di un territorio sconnesso come lamia, quindi anche la Lama stessa gode di questa precauzione. Magari durante la realizzazione ci deve essere una costante e imponente vigilanza che assicuri che i lavori non vadano a deturpare e sconfinare nell'ambiente naturale della lama. Oggi diciamolo pure quello che invece dovrebbe preoccuparci veramente per salvaguardare la lama e quella di bonificarla dei numerosi tendoni, campi agricoli abusivi baracche e costruzioni che vi erano vi sono ancora e che nessuno ha perseguitato con la legge, per non parlare dell'ignobile sversamento dei liquami dei depuratori. Nessuno vuole un estraneo a casa propria(come La Nuova Centrale) ma inconsapevolmente anche noi poiché utilizziamo energia elettrica e poiché c'è sempre un aumento esponenziale del fabbisogno energetico ne faremo uso così come usufruiamo di centrali realizzate in posti remoti che ci forniscono l'energia da noi usata quotidianamente.Piuttosto speriamo che tale centrale possa creare anche nuovi posti di lavoro che di questi tempi sono una rarità.
 
 
#10 Cittadina 2013-10-22 15:43
La chiesetta di Monticelli
100 mt ad est dal perimetro centrale Enel.
San Lorenzo linea d'aria 600 mt ,
Asilo km. 1,5 e Pastore prefabbricati 500 mt a nord.
distanza altri immobili presenti nella zona nell'ordine:
20 - 30 - 50 - 100- 250.
Distanza lama San Giorgio futuro parco a nord-ovest
300 mt circa ad occhio.
 
 
#9 Catone 2013-10-22 14:30
Come si permette costui di "evincere" il sostanziale parere favorevole della maggioranza, quando il popolo di Casamassima dormiva nell'ignoranza della cosa? Come ha potuto prendere di suo pugno questa decisione? Perché non ci ha consultato in un dibattito pubblico, magari coronato da referendum cittadino, quando si sprecavano mesi su dibattiti inutili su come tinteggiare le case o su che albero piantare qui o li? D'altra parte la sensibilità ecologica di questo individuo è stata manifestata poco dopo la sua intronizzazione, quando fece abbattere i pini secolari nei pressi della scuola Marconi. Uno che doveva difendere gli interessi di casamassima, soprattutto quelli ambientali; alla fine ha difeso solo.....
 
 
#8 Cittadina 2013-10-22 08:10
La chiederti di Monticelli, da progetto dista a non meno di 100 mt dal perimetro della centrale.
 
 
#7 Luisa 2013-10-21 21:12
In questo paese tutto è vecchio. Case vecchie, gente vecchia, modo di pensare vecchio. Tutto deve rimanere vecchio. Auchan e Centrale Elettrica oggi, SUPERGA negli anni passati, nulla deve essere impiantato a Casamassima. L'agricoltura, nessuna innovazione. I prodotti della terra regalati ai mediatori che fanno il bello ed il cattivo tempo. Casamassima non crescerà mai perchè in questo paese anche i giovani sono vecchi.
 
 
#6 saverio 2013-10-21 20:07
Scusa INFORMATO, chi sono i proprietari delle due case presenti in quela zona?
 
 
#5 lupsurd 2013-10-21 20:03
Bravo Sindaco De Tommaso per la risposta che è la verità. Il Consigliere Pignataro oggi si dichiara contrario in ogni caso alla costruzione della centrale elettrica, ma nel Consiglio Comunale del 20 luglio 2009 votò l'aggiornamento della seduta "per consentire all'Enel di rielaborare il progetto alla luce delle osservazioni emerse in Consiglio....nonchè di definire le trattative su eventuali misure di compensazione....". Era dunque favorevole alla costruzione della centrale elettrica nel nosto territorio anche se in un altro posto. Che razza di battaglia contro l'inquinamento e il pericolo alla salute è questa ? A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca....meditate gente.
 
 
#4 Mmm 2013-10-21 18:31
ricordo che in quella zona esistono 2 chiese rurali antichissime: la Badia di S.Lorenzo (sec.X) e la chiesetta di S.Maria di Monticella, al cui interno è presente la via Crucis affrescata e recentemente restaurata. Per non parlare poi del fatto che prima di S.Lorenzo c'è una villa in cui è presente un asilo.
 
 
#3 Informato 2013-10-21 16:52
Prendendo via Turi, a 3 km subito dopo il dosso lungo che costeggia l'azienda Pastore dei vasi e fioriere c'è una strada a destra che porta al bosco di Marcello "Marcedd"

Come si imbocca la strada e si percorre, subito di fronte vi è un' abitazione, subito dopo un'altra e dal quel punto sia da un lato che dall'altro della strada si erigerà, occupando anche la strada comunale.
Il perimetro arriva verso sud proseguendo la strada al termine dei vigneti
da vino sulla destra di proprietà di una bella azienda vinicola di Casamassima.
Confina invece verso nord a pochissimi metri forse 100-200 dalla lama che poi sfocia in via Turi proseguendo verso via Conversano e oltre sino alla Nunziata.
Occuperanno anche la strada facendola scomparire e poi forse ne realizzeranno un'altra chissà da dove.
Dall'interno di queste torri, partiranno in direzione est-ovest decine di cavi elettrici che attraverseranno anche il bosco e alimenteranno i già presenti pali di alta tensione esistenti.
Il progetto è nei cassetti dell'ufficio tecnico.
 

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