Domenica 16 Dicembre 2018
   
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APERTA LA CRISI NEL PD: SI DISCUTE

consiglio opposizione 30 set 2013 sito

Aria tesa anche nel gruppo consiliare del Partito democratico. Dopo i problemi manifestatisi negli ultimi tempi all'interno della maggioranza, con due consigli comunali saltati ad agosto e settembre per mancanza in aula del numero legale, la fiducia incassata dal sindaco con il voto a lui favorevole di otto consiglieri su dieci e due assenti (Pietro Cristantielli del Pdl e Nicola Vallarelli dell'Udc) al momento di accordare o meno il sostegno al primo cittadino, e il nome del nuovo assessore che ancora tarda ad arrivare dopo quasi tre mesi dall'estromissione dalla giunta di Maria Montanaro, ora a manifestare disgregazione, o comunque difformità di vedute tra i suoi consiglieri, è il partito capeggiato nell'assise cittadina da Alessio Nitti, e rappresentato tra i banchi consiliari anche da Gianni Rella e Michele Loiudice.

Ma andiamo con ordine. Ad aprire di fatto la crisi nel Pd, lunedì scorso, durante il consiglio comunale convocato per discutere tra le altre cose dell'approvazione del debito fuori bilancio per finanziare i lavori di massima urgenza per la messa in sicurezza del palazzo Ducale (il cosiddetto Castello), è stata proprio la divergenza di pareri sull'argomento. E il fatto che, al termine della discussione, dopo che il capogruppo Alessio Nitti aveva annunciato nella dichiarazione di voto che il Pd si sarebbe detto contrario all'approvazione del provvedimento, Rella e Loiudice si sono pronunciati per l'astensione, diversamente da quanto fatto appunto dal loro capogruppo consiliare. Un atteggiamento, quest'ultimo, che ha mandato su tutte le furie Nitti, che ha lasciato il consiglio comunale, abbandonando il suo scranno senza più farvi ritorno. Lo stesso capogruppo, nell'occasione ma una volta uscito dall'aula, ha minacciato di dimettersi dal suo incarico nell'assise cittadina, anche se ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale sull'argomento. Argomento sul quale poi è tornato, a mente fredda, giovedì scorso, dunque tre giorni dopo la frattura evidenziatasi nella pubblica assemblea. “La crisi all'interno del Pd – ha detto il capogruppo a riguardo – al momento non è affatto rientrata. Quel che è accaduto mi ha portato a un periodo di riflessione, pertanto adesso sto valutando che posizione assumere, ed entro il prossimo consiglio comunale si capirà quali saranno le mie decisioni. Un dato attualmente è certo: la crisi c'è e per ora rimane, e a breve qualcosa succederà, perché non ho intenzione di risolvere questo momento di verifica politica a tarallucci e vino”.

Michele Loiudice, dal canto suo, ha difeso il suo operato, dicendo di essere in attesa di capire cosa sia accaduto nell'ultimo consiglio comunale di lunedì scorso. “Sinceramente – ha spiegato – al momento (sempre giovedì scorso, ndr) non ho ancora ben compreso cosa sia successo e dove sia il problema sollevato da Alessio Nitti. Vi è stata una votazione in consiglio su uno degli argomenti all'ordine del giorno, e vi è stato un esito della votazione stessa. Esito che non può giustificare l'allontanamento definitivo dall'aula di Nitti, anche perché, ragionando con la mia testa, ho espresso un parere che tra l'altro è stato di astensione, e non diametralmente opposto rispetto al no sul quale si è orientato Nitti. Quindi ora devo capire dove sia il problema, e per questo, fermo restando il fatto che io sono stato eletto nelle liste del Pd ma come indipendente, aspetto di potermi incontrare e confrontare con gli esponenti del partito stesso. Dopo quest'incontro probabilmente avrò più chiaro il quadro della situazione e comprenderò meglio perché si sia venuta a creare questa situazione”.

Il segretario comunale del partito, Andrea Palmieri, ha intanto preso posizione in favore di Nitti. “Il Partito democratico – ha detto infatti – dopo aver valutato la questione dell'approvazione o meno del debito fuori bilancio relativo a palazzo Ducale, aveva dato indicazione al suo gruppo consiliare di votare per il no, cosa che il nostro capogruppo ha fatto. Poi è arrivata l'astensione di Rella e Loiudice in merito alla questione, pertanto adesso questi ultimi due dovranno spiegare agli organi interni del nostro partito che cosa si è verificato. Da loro aspettiamo e riteniamo di dover avere chiarimenti”.

[da La voce del paese del 5 ottobre 2013]

Commenti  

 
#5 ortica 2013-10-16 13:59
io no, non sono solito contare i voti...preferisco impegnarmi a preparare un programma serio, magari lascio a te il porta a porta questuante dei voti
 
 
#4 Mah? 2013-10-16 09:52
Per ortica . Ai cani sciolti capita spesso di fare la pipì fuori dal vasino, talvolta proprio sulle ortiche. hai provato a contare quanti voti restano al PD senza gli indipendenti???
 
 
#3 Curiosone 2013-10-16 06:21
Certo che Birardi non è in grado di amministrare ma ha messo a segno ancora un colpo, ha sfasciato il PD dopo aver messo KO il PDL ed essersi liberato di chiacchierati burocrati. Bravo Birardi, però adesso vai a casa e lascia lavorare qualcuno in grado di farlo.
 
 
#2 ortica 2013-10-15 15:30
questo succedere a presentare le liste elettorali "contando i voti"....avete voluto i cani sciolti, questo è quello che succede a "racimolare" voti dagli indipendenti
 
 
#1 anna 2013-10-15 13:06
povero comune di Casamassima popolato da cialtroni inconcludenti ma si mettessero a riposo !!!lavorano troppo .......hanno bisogno assolutamente di riposo si togliessero dalle p....:(
 

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