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DEBITO FUORI BILANCIO: DISCUSSIONE INFIAMMATA

consiglio opposizione 30 set 2013 sito

Undici voti favorevoli, quelli dell'intera maggioranza, due astenuti (Michele Loiudice e Gianni Rella del Pd, il primo eletto nelle liste del partito come indipendente), un contrario (il capogruppo del Pd Alessio Nitti, affrontiamo l'argomento della diversità di espressione di voto in seno al Partito democratico in un altro pezzo del nostro settimanale) e Vito Rodi e Pinuccio Fortunato di Autonomia cittadina che hanno abbandonato l'aula consiliare in occasione della votazione. È l'esito e il risultato del confronto che ha portato in consiglio, lunedì scorso, l'approvazione del debito fuori bilancio per i lavori di messa in sicurezza del cosiddetto Castello cittadino. Un'approvazione che ha ottenuto il lasciapassare unanime del centrodestra alla guida del paese, ma che ha invece creato una frattura nel Pd, oltre a stimolare una lunga discussione nell'assise cittadina.

“Il primo aspetto sul quale è opportuno catalizzare l'attenzione – ha spiegato Alessio Nitti a riguardo – è quello per il quale in consiglio è approdato un provvedimento per la messa in sicurezza del palazzo ducale, motivato col carattere della somma urgenza. Ci siamo trovati davvero di fronte a una situazione per cui i lavori dovessero assumere il carattere di somma urgenza? E la cifra spesa per gli interventi previsti, pari a 250mila euro, rientra nei limiti per i quali l'appalto poteva essere dato? L'interrogativo – ha continuato Nitti – si pone in quanto, se si parla di somma urgenza l'affidamento dei lavori, proprio a causa del fatto che gli interventi sono necessari e irrimandabili, avviene in maniera diretta, se invece gli stessi interventi possono essere fatti non con il carattere della somma urgenza, ma della sola urgenza, allora in questo secondo caso deve essere prima stilata un'apposita relazione, poi si decide sulla necessità di utilizzare certe somme per le opere da realizzare, quindi si fa una gara per l'affidamento dei lavori. E' chiaro, quindi, che tra somma urgenza e urgenza c'è una sostanziale differenza che mi spinge a chiedere all'amministrazione se questa differenza sia motivata. Altre perplessità – ha proseguito Nitti – nascono a mio avviso dalla tempistica del provvedimento, che avrebbe dovuto essere ratificato dal consiglio comunale entro un mese e mezzo, due mesi, e invece viene discusso oggi (lunedì scorso, ndr) a cinque mesi dal giorno in cui furono certificati problemi all'edificio. Altre perplessità sorgono invece in merito all'importo dei lavori, in quanto la legge parla di opere da appaltare direttamente entro il limite dei 200mila euro. Allora ci si chiede se non ci siano dubbi di legittimità sul provvedimento, e se lo stesso possa essere riconoscibile come debito fuori bilancio, pur essendo indubbiamente un provvedimento utile e urgente che riguarda il nostro palazzo Ducale”.

“I debiti fuori bilancio – ha osservato invece il responsabile del servizio di gestione economico-finanziaria del nostro Comune, Lucio Piedigrotta – fanno riferimento a particolari spese che, per come si determinano, vanno al di fuori delle regole canoniche degli impegni di spesa, dando luogo a obbligazioni per l'ente diverse da quelle che rientrano nei canoni dei tradizionali impegni di spesa. Il carattere della somma urgenza giustifica un debito fuori bilancio, ed è indubbio che in questo caso ci troviamo di fronte a un debito fuori bilancio. Il mio lavoro, in questo caso, era quello di mettere in sicurezza il bilancio del Comune di Casamassima, ed è ciò che ho fatto”.

“Viste le condizioni in cui il palazzo Ducale si è venuto a trovare – ha detto invece il responsabile dell'ufficio tecnico comunale, Donato Capacchione – siamo stati obbligati a operare, su una struttura di settecentocinquanta metri quadrati, sulla quale vi era il pericolo di crollo imminente. Le coperture lignee dello stabile oggi interessato dai lavori non erano più idonee a sostenere i tetti, i muri rischiavano di venir giù, quindi è stata fatta una valutazione di massima, ed è stata imputata la somma di 198mila euro al fine di consentire la messa in sicurezza, e non il consolidamento, dell'antico palazzo, con il carattere della somma urgenza giustificato dallo stato drammatico in cui il cosiddetto Castello versava. Man mano che poi sono andati avanti i lavori, su alcuni muri della storica residenza sono emerse delle tempere, quindi abbiamo richiesto l'intervento della Soprintendenza delle belle arti al fine di non ledere in alcun modo l'immobile. In casi come questo, quando a lavori in corso si trovano affreschi o materiali che meritano tutela e non si sa cosa può venire alla luce proseguendo le opere, è consentito fare interventi non programmabili. E noi, a questo punto, abbiamo dato incarico a professionisti che erano in una short list di fare un apposito lavoro di indagine su queste tempere, inserendo dei soldi in questo progetto che ha avuto degli sviluppi inizialmente imprevedibili, cambiando dunque il quadro economico iniziale. Credo pertanto di aver agito in maniera assolutamente corretta e nel modo giusto”. Poi è arrivato il voto del consiglio, anche alla luce del parere favorevole del collegio dei revisori dei conti in merito alla questione, e per quel che al collegio stesso compete, che ha dato il via libera all'approvazione del debito fuori bilancio relativo al Castello, con 11 voti favorevoli, 1 voto contrario, 2 astensioni e l'uscita dall'aula di Autonomia cittadina al momento di esprimersi sull'argomento.

[da La voce del paese del 5 ottobre 2013]

Commenti  

 
#3 Legale 2013-10-11 23:15
ASSESSORE AI LAVORI LUBBLICI Cercasi Disperatamente
I cittadini di casamassima dovrebbero stare tranquilli e sereni, perché a fare rispettare le leggi negli appalti pubblici c’è un avvocato.
Ma a quanto pare l’assessore ai LL PP è preso da impegni, che non gli consentono di verificare che le leggi sugli appalti sono applicate con molta superficialità.
Infatti il Codice dei Contratti Pubblici per lavori, forniture e servizi, DL163/2006 e il suo Regolamento di esecuzione ed attuazione, D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, sembrerebbe che siano applicati molto male, tale da farci dubitare sulle la procedure amministrative usate, che benché previste, siamo dubbiosi che siano quelle giuste ?
L’art. 176 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, disciplina i Provvedimenti da adottare in casi di somma urgenza, e il capo del servizio tecnico Capacchione definisce i lavori necessari per il Palazzo Ducale (detto Castello), proprio di lavori di somma urgenza.
Ma se da decenni si conoscono le problematiche di dissesto strutturale dell’immobile e di pericolo per la salute delle persone che abitano gli immobili adiacenti, come mai si considerano lavori di somma urgenza?
Caro dott. Capacchione ma Lei e la persona che l’ha scelta pensate che i contribuenti di casamassima siano un branco di idioti ????????????????
Lei che ci tiene tanto a fare rispettare le leggi alla lettera, il cartello esposto per l’indicazione degli operatori dei lavori, e posizionato sulla recinzione del cantiere è incompleto di dati fondamentali.
Mancano i seguenti nomi e informazioni
• Direttore dei lavori
• Progettista opere strutturali
• Numero determina affidamento lavori
Caro assessore ai LL PP gradiremmo sapere se secondo Lei
i lavori eseguiti al palazzo ducale siano conformi alla normativa vigente sul lavori pubblici ?
Nel qualcuno avvisti l’assessore, gli ponga queste domande !
Grazie
 
 
#2 Scrupoloso 2013-10-11 20:58
I professionisti della short list?
Ma sono accreditati presso la soprintendenza per i beni architettonici?
 
 
#1 giocondo 2013-10-11 17:09
lavori in corso?
ma tutta quella impalcatura, la gru, quando ci costa? visto che il castello è un condominio, vorrei sapere l'occupazione del suolo pubblico è stato pagato?
 

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