Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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NON DIRE GATTO SE NON CE L’HAI NEL SACCO

berlusconi-birardi-cassano

È da un anno che Berlusconi ha avviato il processo di pulizia all’interno del partito-azienda, dal momento in cui Mario Monti è diventato premier e lui, nonostante l’elezione con una delle più alte percentuali, ha dovuto accomodarsi sull’uscio. Come nelle sue aziende, chi deve popolare il suo abitare quotidiano dev’essere gradito e lavorare per la causa comune. Chi decide della vita delle sue aziende è solo lui, e chi aveva accettato di salire a bordo conosceva le regole. Questa la sintesi sintetica di una giornata che ha avuto del paradossale: di che si nutriranno i nostri successori quando su tutto questo sarà posto il ‘The end’? quagliarello con lista traditori

Il 2 ottobre 2013 resterà nella storia europea (e forse occidentale) per i colpi di scena che si sono consumati. Attore protagonista, regista, spalla, scenografo, gobbo, sceneggiatore e critico: ha fatto tutto da solo. Silvio Berlusconi ha portato in teatro la consumazione di un dramma politico che lascerà solchi indelebili, vuoi per i licenziamenti illustri di alcuni dei suoi dirigenti di partito (nonché ministri del governo da lui alla fine ‘fiduciato’), vuoi per il futuro delle riforme annunciate e mai adempiute.

Retorica, al momento in cui scriviamo (si è chiuso da poco il voto al Senato). Ma una cosa ci pare assai chiara alla luce delle sceneggiate d’aula: Berlusconi non molla e piuttosto sta puntando a continuare la pulizia nel partito. A costo zero si libera di Formigoni, Cicchitto, Quagliarello e Giovanardi. ‘Il futuro è giovane’ e sarà lì che guarderà, al futuro civile e civico del mondo imprenditoriale e professionale. Per questa ennesima volta l’intento è stato quello di dimostrare che i professionisti della politica non sono poi così professionisti se si lasciano incantare solo da una poltrona e da uno stipendio a rischio personale zero.

Lui prepara uno scenario politico di cui non sarà più attore principale della commedia all’italiana..

Se abbassiamo lo sguardo cogliamo le medesime dinamiche a livello locale. Noi non abbiamo un Berlusconi, ma un Massimo Cassano sì. Unico fattore comune in questo 2 ottobre. Mentre va in scena a Roma il voto al Senato per la fiducia al governo, sul palco casamassimese del consiglio comunale la maggioranza si deve contare sul filo di 1 consigliere per approvare un paio di provvedimenti minori.

Massimo Cassano è al fianco di Berlusconi durante la dichiarazione di voto, lo ha visto tutto il mondo, mentre il suo fantasma aleggia in aula consiliare. È ancora il coordinatore cittadino di un partito che non c’è più? Ma soprattutto: Cassano per quanto tempo ancora resterà nel partito che lo ha portato in Parlamento? Il senatore pidiellino barese era alla destra di Silvio, ma non abbiamo ancora capito se è alla destra di Birardi. Tira e molla da 3 mesi sul nome di un assessore che ancora non esiste. O forse sì, ma susciterebbe le ilarità degli elettori.

Il lettore faccia una pausa con noi. Dopo il voto di fiducia a Ernico Letta (che ha definito “Grande” l’ex premier) i ministri (i maggiori dissidenti rispetto alla posizione di Berlusconi) restano a bordo, ma chi rappresenteranno ora? Dopo il voto di fiducia a Birardi manca ancora il nome dell’assessora, e gli equilibri sembrano ancora precari. A Casamassima manca il Berlusconi locale, però c’è chi sta tessendo la trama futura delle nuove alleanze.. Il Pd, che in questa giornata nazionale ha fatto da spettatore, nella nostra ridente cittadina si rompe all’interno. La crisi farebbe intuire un assestamento, ma provocato da chi?

Il 2 ottobre fu anche il giorno in cui (nel 1924) venne adottato il Protocollo di Ginevra come metodo per rafforzare la Società delle nazioni, fondato su arbitrato, sicurezza, disarmo. I punti più importanti del protocollo prevedevano la risoluzione delle controversie in seno alla Corte internazionale dell'Aja (per contrasti giuridici) o presso il Consiglio della Lega (in caso di composizioni politiche). Uno dei promotori però non vinse le elezioni, tuttavia, e il Protocollo non fu mai approvato.

Tradotto per noi potrebbe riguardare il tratteggio di un disegno della prossima amministrazione comunale che, basandosi sulle relazioni che attualmente vanno consolidandosi all’ombra della cronaca, potrebbe rivelare (come i puntini collegati dei giochi enigmistici) un mosaico piuttosto variegato. Come i pot pourri, un minestrone di odori e aromi che potrebbe non piacere al popolo, così come non gradisce i ruffiani a Roma.

[editoriale de La voce del paese 5 ottobre 2013]

Commenti  

 
#3 Kkkkkk 2013-10-08 22:07
Fosse solo Cassano! Vi è capitato di seguire le JENE in TV?
Politici messi alla berlina per la loro crassa ignoranza!
 
 
#2 Nabucco 2013-10-08 14:29
Abbi pietà di Massimo Cassano, caro Alfiere Nero. Nell'altro post l'hai costretto a sfogliare tutto il vocabolario italiano e francese, adesso lo cotringi pure a sfogliare quello tedesco! Ma anche se glielo traduci, pensi che capisca cos'è il Crepuscolo degli Dei? Hanno attaccato l'epiteto di coordinatore e di senatore a gente che non sa distinguere il sedano dalle cime di rape e non conosce la base elementare del sapere. Ha ragione Marilena Rodi nel suo articolo, "fantasmi" esseri senza corpo, chiamarli "ignavi" vorrebbe dire far loro un complimento. Magari sapessero tutti in che mani hanno messo Casamassima.
 
 
#1 Alfiere Nero 2013-10-06 20:35
Le origini, la diaspora e Forza Italia.

Saverio Vertone, Marcello Pera, Domenico Fisichella, Franco Frattini e Giuliano Urbani erano il fiore all’occhiello di “Forza Italia”, nel 1994.
Fatta eccezione per Vertone, scomparso nel 2011 ma comunque passato al centro-sinistra, perché gli altri sono andati via ?
Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini erano due “traditori”, e non ne parliamo più.
Ma Vertone, e Pera, e Fisichella, e Frattini e Urbani (che non avevano bisogno di Forza Italia, per sbarcare il lunario) chi e che cosa hanno “tradito”, per avere scelto di starsene alla larga ?
A questa domandina semplice semplice Fitto, Alfano e gli altri dirigenti rampanti del centro - destra ( vedi Cassano )devono dare qualche oculata risposta, prima di farsi, inevitabilmente, del male.

Temo che, come accade sempre agli uomini di potere, gli amici veri del presidente del Milan, fatta eccezione per l'erede del Conte Aquila, Fedele Confalonieri, abbiano brillato per la loro assenza, e che gli altri, tutti gli altri, abbiano coscienziosamente fatto il possibile per propiziare il Götterdämmerung senza scampo, che ormai volge verso la sua conclusione.
 

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