Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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AC, DAL PALESTRONE ALLA PUBBLICITA' SELVAGGIA

autonomia cittadina

Nel corso dell'ultimo consiglio comunale Vito Rodi e Pinuccio Fortunato hanno presentato diverse interpellanze riguardanti sia il degrado urbano che lo sport a Casamassima.

Tra le questioni rientranti nella prima categoria l'incremento della sporcizia scaturita dalla pubblicità selvaggia che occorrerebbe regolamentare, la necessità di creare un centro di raccolta (una vera e propria isola ecologica) per i rifiuti speciali tra cui, in particolare, i contenitori dei fitofarmaci presenti in misura sempre maggiore nelle nostre campagne, e l'incompleta manutenzione delle aree incolte e abbandonate del centro urbano, zone in cui sarebbe stata tagliata l'erba senza procedere alla rimozione dei rifiuti e in cui per giunta sarebbe stato arrecato un danno ad alcuni marciapiedi, maciullati dalle macchine utilizzate per procedere con la pulizia.

Quanto alle questioni sportive, durante la discussione delle quali gli animi dei diretti interessati si sono un tantino surriscaldati, la lista civica si è espressa negativamente sul raddoppio delle tariffe del Palestrone, aumenti che non permettono una libera fruizione dello sport, soprattutto a bambini e ragazzi, e ha reso manifesto il suo augurio affinché l'amministrazione, per quanto abbia preso le sue decisioni relativamente alla realizzazione di un nuovo stadio, possa garantire la prosecuzione delle attività sportive fino a completamento dei lavori nella vecchia struttura.

C'è poi stato un ulteriore punto che per alcuni è divenuto oggetto di un'attenta riflessione. Interesse di Autonomia cittadina è stato interrogare la maggioranza, in riferimento al progetto di realizzazione del canale di Fogna bianca in via Don Minzoni, sulla possibilità di inserirvi anche il collegamento del pezzo di tronco da via Cisterne fino a via Don Minzoni, un tratto che al momento risulta diviso dallo spiazzale della scuola elementare Marconi. Quel piazzale, infatti, rappresenterebbe a tutti gli effetti una barriera, soprattutto durante le intemperie. L'acqua, infatti, non defluirebbe con facilità. Oltre a ciò ci sarebbe anche da chiarire una questione burocratica. Pare che i termini perentori per la presentazione del succitato progetto erano fissati al 30 maggio scorso ma che la corrispondente delibera di giunta sia stata emessa solo il giorno prima, non procedendo peraltro neanche all'individuazione dei tecnici incaricati alla sua stesura, benché si conoscesse chi si era occupato della redazione del progetto preliminare, gli stessi esperti che nelle ore successive hanno comunque ottenuto l'incarico. Tutto ciò diversamente ad un'altra delibera di giunta, emessa lo stesso giorno, in cui si faceva riferimento ad altri lavori affidati, anche in questo caso, ai progettisti che si erano occupati del progetto preliminare. Nel caso afferente alla Fogna bianca solo il giorno prima della data di scadenza per la presentazione del progetto sarebbe stato nominato il Rup, il quale si sarebbe successivamente assunto l'impegno di nominare i tecnici progettiste che a loro volta avrebbero dovuto realizzare il progetto nelle poche ore a loro disposizione. Come mai nel primo caso non è stata avanzata alcuna proposta sui nomi, data soprattutto l'imminente scadenza del progetto, mentre nel secondo caso si sarebbe presa una decisione completa in ogni suo punto già nella delibera?

Questi i molteplici interrogativi avanzati da Autonomia cittadina e a cui la maggioranza dovrà fornire adeguate risposte, data anche l'importanza dei temi affrontati.

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