Lunedì 16 Settembre 2019
   
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LILLI (Sel), AMORUSO (M5S) E ITALIANO (La Destra) A CONFRONTO

lilli amoruso italiano

1. La vostra avventura è stata lunga e faticosa e ognuno di voi ha raggiunto un obiettivo: quale?

Michele Amoruso: Una forza politica che si presenta per la prima volta a una competizione elettorale e raggiunge il 25% dell’elettorato nazionale, il secondo posto nel panorama regionale e il secondo posto, ma ancora per poco, anche sul piano locale, sento di poter dire che l’obiettivo raggiunto è quello di una nuova visione della politica, ma il risultato è incompiuto.

Nica Lilli: Diciamo pure che è stata, breve, concentrata, intensissima e faticosa.

L’obiettivo raggiunto è quello di aver rappresentato in una dimensione sovra-comunale l’esperienza della sinistra di Casamassima, offrendo uno sguardo “diverso” della politica, quello delle donne, necessario per un vero cambiamento della politica locale e nazionale. E poi, grazie anche al mio piccolo contributo, finalmente la Sinistra è tornata in Parlamento.

Massimiliano Italiano: Dal momento che ho iniziato la mia attività politica, qui a Casamassima, da poco più di un mese ritengo un traguardo importante che La Destra, non solo come movimento politico ma come allocuzione, sia nuovamente presente sul territorio.


2. Avreste immaginato la rimonta di Berlusconi?

Amoruso: Francamente, no, anche se oggi si scoprono un sacco di maghi che l’avevano previsto, ma non hanno voluto dire niente a nessuno. Comunque non è un buon segnale. Dal mio punto di vista è inquietante.

Lilli: No, dati i pessimi risultati del suo governo che ci ha condotto sull’orlo del baratro; sembrava finalmente archiviato il ventennio berlusconiano. Sono giorni che ci penso e non riesco a trovare un motivo logicamente valido. Gli italiani hanno tradito se stessi e la propria dignità nelle cabine elettorali (solo per l’Imu?).

Italiano: Sinceramente sì, poiché specie nel Mezzogiorno le forze conservatrici sono sempre state piuttosto consistenti e storicamente la popolazione italiana è sempre stata piuttosto restia a cambiamenti poi troppo radicali. È vero che il Movimento cinque stelle è il primo partito, ma il restante 75% dei voti è rimasto ai partiti tradizionali.


3. Ognuno di voi è espressione di uno schieramento. Data la situazione particolare, fareste l’alleanza con uno dei due? E con chi?

Amoruso: Noi non siamo “schieramento”. Abbiamo proposto un’agenda di priorità assolute, prima fra tutte, il reddito di cittadinanza. Chi le proporrà avrà il nostro sostegno… così come accade in Sicilia.

Lilli: L’unica possibilità per l’Italia è rappresentata dalla convergenza su punti specifici (riduzione dei costi della politica, legge elettorale, legge anti corruzione, reddito minimo e iniziative contro la disoccupazione) tra la coalizione Italia bene comune e il Movimento 5 stelle. Ogni altra ipotesi sarebbe deleteria per il Paese e ci esporrebbe al rischio “Grecia”.

Italiano: Non sono mai stato favorevole ad accordi di convenienza. Sarebbe comunque interessante giungere a dei compromessi per riforme istituzionali. Poi, le aggregazioni-coalizioni sono già piuttosto variegate all'interno. Il movimento politico “La Destra” ha in sé un programma sociale paradossalmente più vicino a quello delle sinistre più radicali.


4. Alla luce dell’esito elettorale, avreste visto meglio Renzi?

Amoruso: Mah… è una discussione che non mi appassiona. “Questo o quello per me pari sono”. Stiamo parlando di strutture fuori dal tempo. E io mi limito soltanto a un riscontro oggettivo. Loro che avevano professori illustri, scienziati e filosofi nelle loro liste, e “amano” così tanto essere “snob chic” dovrebbero saperlo meglio di me. Ciononostante sono là.

Lilli: Avrei visto meglio Vendola ma, a parte la mia opinione, credo sarebbe stato folle non rispettare l’esito delle primarie. Non credo sarebbe cambiato molto in termini di consensi al Pd, le sue idee liberiste valgono l’11% (vedi Monti e Giannino). Dalla sua avrebbe avuto una buona capacità comunicativa, sicuramente più fresca e giovane rispetto a quella di Bersani: ma questo non è sufficiente a spostare migliaia di voti. Bersani ha sbagliato la campagna elettorale concentrandosi troppo sulle alleanze (Monti sì, Monti no, desistenze…) e poco sulle proposte programmatiche.

Italiano: Forse avrebbe reso più facile un accordo di governo transitorio con il centro destra anziché M5S. Ma bisogna poi vedere a conti fatti. In campagna elettorale si dicono tante cose poi inattuabili.


5. Vendola secondo voi si dimetterà da governatore della Regione Puglia?

Amoruso: Anche lui farà ciò che tornerà comodo a se stesso. Ci lascerà inceneritori sparsi per l’intera regione, parchi eolici abominevoli, parchi fotovoltaici scandalosi, raccolta dei rifiuti… a zero (piuttosto che “rifiuti zero”) e qualche paghetta per i giovani.

Lilli: Nichi ha più volte ribadito che prima di andare a Roma deve garantire il rispetto degli obiettivi di spesa della Regione Puglia per l’utilizzo dei Fondi comunitari, ed è un primo elemento di chiarezza. Ogni ulteriore decisione, sicuramente non facile, sarà presa considerando come prioritari gli interessi dei cittadini pugliesi.

Italiano: Quando uno ha avuto un incarico politico dalla gente questi dovrebbe solo pensare a portare avanti quanto ha promesso agli elettori. Ma abbiamo visto, ad esempio, con Renzi e con altri come la carriera politica personale prevalga sugli interessi della gente e del proprio paese. Avendo ormai preso il treno per Roma, penso dunque che Vendola abbia il dovere di dimettersi.


6. Massimo Cassano (Pdl) alla vigilia del voto aveva dichiarato: “Perderemo e sono stanco di perdere”, invece il partito è stato il più suffragato e lui ora è senatore. Che ne pensate?

Amoruso: Non credo affatto che si tratti di fortuna. Si tratta di meccanismi ben oleati che conoscono soltanto loro, assecondati ahimè, da gente che non ha avvertito nemmeno di striscio, la pesantezza della crisi, i problemi dei giovani senza prospettive, aziende (dalla micro alla spa) che chiudono ogni giorno, lavoro come merce di scambio venduto al ribasso piuttosto che come diritto, drammi famigliari sbattuti in prima pagina oltre a quelli ignorati.

Lilli: Evidentemente anche lui non aveva compreso cosa stava succedendo. Per coerenza dovrebbe dimettersi. Ma si tratta di virtù assai rara, soprattutto in politica.

Italiano: Penso che le persone sono troppo spesso ancorate psicologicamente al passato e credono che ciò che è stato o successo prima debba per forza ripetersi. Ogni momento è sempre diverso e nella nostra società le variabili sono tante.


7. Restano fuori dal Parlamento tanti nomi illustri della politica, a cominciare da Gianfranco Fini, mentre viene ripescato Pierferdinando Casini. Come definite questa situazione?

Amoruso: Permette? Chissenefrega… immagino quando i miei colleghi incontreranno Casini…

Lilli: È il risultato della polarizzazione del voto che pone fine al mito dei “moderati”, con ogni probabilità è un risultato che sconfigge, spero definitivamente, la politica dei due forni.

Italiano: La non elezione di Fini credo fosse un risultato prevedibile. Dopo aver snaturato le idee del Msi di Almirante, poi gli intenti di An, uscito dalla Casa delle libertà e in ultimo passato ancora più al centro con Monti, che si aspettava? Magari la prossima volta potrebbe candidarsi nel Pd.


8. Maroni ha vinto in Lombardia e Storace ha perso in Lazio. Che significa secondo voi?

Amoruso: Maroni ha cercato la via più facile. “Missione compiuta” ha detto. Ma non ha aggiunto che l’ha raggiunta grazie ai metodi berluschini… e ha taciuto sulla perdita di metà del suo elettorato. Storace? Non ci ho creduto nemmeno per un secondo che volesse fare il presidente della Regione Lazio. Aveva bisogno di arrivare alla pensione nel migliore dei modi…

Lilli: Il risultato della Lombardia è sconvolgente. Dopo gli scandali della Lega e di Formigoni, e vista la presenza di una figura integerrima come Ambrosoli, candidato civico del centro sinistra, speravo vincesse il fronte dei progressisti. In Lazio invece, il risultato è più lineare, il fallimento e gli scandali della giunta Polverini richiedevano un cambiamento urgente e necessario.

Italiano: Storace si è trovato nel momento sbagliato, ma è stato coraggioso. Troppo recenti gli eventi scandalo del precedente governo Polverini. Forse Berlusconi immaginava? Maroni invece si è candidato nella roccaforte della Lega più i voti del Pdl e il risultato è fatto.


9. Come considerate il crollo dell’Udc casamassimese? Oggi esce con 236 voti alla Camera, mentre nel 2008 ne aveva portati a casa 775.

Amoruso: La risposta è sempre legata ai ragionamenti precedenti. Un partito localistico dominato da dinamiche che non hanno più nulla di reale.

Lilli: Il dato dell’Udc a Casamassima risente sicuramente dell’andamento nazionale al quale si aggiunge la scarsa capacità di incidere a livello territoriale dei suoi rappresentanti locali.

Italiano: L'Udc è crollato a livello nazionale. Non necessariamente deve esserci un collegamento con l'amministrazione locale. Con il voto di lista senza preferenze penso che l'elettore abbia espresso esclusivamente un voto politico.


10. Avreste immaginato una debacle così imbarazzante di Monti? Cosa non ha funzionato?

Amoruso: Una fortuna non sentirlo più nominare e credo di poter dire che sarà così anche per il futuro. Ma perché lui ha fatto politica?

Lilli: Molti elettori non hanno considerato che il governo Monti è stato il risultato del governo Berlusconi e lo hanno penalizzato perché nell’ultimo anno la condizione sociale è diventata drammatica e insostenibile. Recessione e crisi caratterizzano l’Italia già da prima. Il tecnicismo di Monti è risultato incomprensibile per la gran parte degli italiani.

Italiano: Monti in realtà non ha mai fatto politica. La sua esperienza è stata un po' improvvisata e forzata da chi lo ha voluto al governo per tutelare dalla crisi certe forze di potere a spese della gente. Non ha mai avuto un consenso politico-sociale che lo legittimasse nella sua posizione di premier.


11. Chi potrebbe essere il prossimo presidente della Repubblica?

Amoruso: Dalla rete sceglieremo il nostro. Si vedrà come.

Lilli: Un problema per volta, capiamo innanzitutto chi sarà il presidente del consiglio e con quale maggioranza.

Italiano: Non ho proprio idea. Non mi sento rappresentato da nessuno in Parlamento dove è difficile trovare qualcuno non troppo fazioso che sappi guardare dall'alto la politica né da destra né da sinistra.


12. La bocciatura di Ingroia a cosa è dovuta secondo voi?

Amoruso: [ride] Ingroia ha sbagliato tutto. Se De Magistris lo avesse avuto tra le mani gliele avrebbe suonate di santa ragione. Ha esordito facendo appello a Bersani e Grillo contemporaneamente... secondo voi dove può arrivare uno così?

Lilli: All’insufficienza della sua proposta politica, nata dalla sintesi tra forze non omogenee e dalla costruzione di liste di candidati senza riferimenti territoriali. Ha ripetuto sostanzialmente gli errori della Sinistra arcobaleno nel 2008. E poi aver puntato a demonizzare gli avversari ‘vicini’.

Italiano: Penso che il risultato elettorale di Grillo abbia giocato un qualche ruolo sia nei confronti del Pd che sulla lista Ingroia. Le idee di Grillo pescavano però maggiormente all'estremità sia a Destra che a Sinistra.


A Lilli: Il successo di Sel (più che raddoppiato il consenso rispetto alle comunali del 2011) deve molto al suo segretario-donna (e) candidata alla Camera. Può essere un segnale per Casamassima?

Il risultato di Sel è il risultato di un lavoro collettivo, io ci ho messo la faccia, ma insieme a me c’è un patrimonio di energie, competenze e voglia di cambiare che ha determinato il risultato positivo nel quale, è importante sottolinearlo, la presenza femminile è di assoluta rilevanza. Spero che sia un risultato che faccia bene a Casamassima. Sel deve continuare a impegnarsi con trasparenza, serietà e onestà, stimolando la partecipazione dei cittadini nel governo della res publica. Anche perché è l’unico modo che conosciamo di far politica.

A Italiano: Il centrodestra tiene. Come vede il futuro de La Destra?

La Destra è stata minata dalla frammentarietà della sua stessa area politica: quattro partiti molto simili tra loro ma divisi; e non mi riferisco al Pdl. E poi è mancata la possibilità, visto questo becero sistema elettorale, di far valere le nostre ragioni senza compromessi elettorali. Il futuro c'è. Occorre trovare una linea ferma e marcata e soprattutto chiara.

Ad Amoruso: Prenderebbe in considerazione l’ipotesi di una candidatura a sindaco di Casamassima?

Per ora mi limito a constatare un degrado che spero non vogliano far diventare millenario. Per decenza si dovrebbero rimettere le deleghe nelle mani dei cittadini e dire loro di scegliersi una persona qualunque a gestire il territorio.. Esiste una comunità a Casamassima? A turno l’hanno disgregata come meglio hanno potuto. Assenza totale di politiche giovanili e sociali. Hanno osato speculare su un grave problema di lavoro assoggettandolo a mera azione di propaganda elettorale, organizzando un’assemblea degli addetti alle attività economiche (che fine ha fatto la zona Pip?). Non c’è nemmeno il sospetto che nei prossimi anni possa realizzarsi una “area ecologica” per la raccolta differenziata. Hanno tergiversato sulla atavica questione della “Lama San Giorgio” e i suoi liquami. Non c’è un mercato giornaliero. Il territorio non ha una “vera” piazza dedicata ai cittadini: ho sentito il sindaco ammettere che “c’è una piazza tagliata da una strada a elevato scorrimento”. Chiudo con un appello a un comportamento “educato e istituzionale” nei confronti dei cittadini: quando un componente sociale si rivolge all’ente comunale, solo temporaneamente gestito da alcune persone, prego: rivolgere le attenzioni che meritano degnandosi delle dovute risposte prima possibile.


[da La voce del paese del 2 marzo 2013]

Commenti  

 
#3 Miciotto 2013-03-27 14:24
Sig. Amoruso, le sue dichiarazioni eccitano la mia pur fervida fantasia: avverto certezze assolute, linguaggio deciso e a volte sprezzante, da politico arrivato e consumato. Sono davvero curioso di vederla localmente all'opera con il suo nome e la sua squadra (ma non si era già cimentato?). Le faccio i miei migliori auguri, ma non dimentichi quel vecchio adagio che dice: non dire gatto, se non ce l'hai nel sacco!
 
 
#2 Dante 2013-03-27 12:40
Chi sono queste 3 persone!! a parte la signora del Sel, cosa vogliono dal nostro paese non essendo nemmeno di Casamassima.
 
 
#1 Orrore della casta 2013-03-26 17:18
GRANDE MICHELE,OTTIME RISPOSTE...E POI COS'ALTRO DIRE,ORMAI LA CASTA E' MORTA!!!!!
 

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